<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451</id><updated>2012-02-01T13:30:56.152+01:00</updated><category term='MammaCheFatica'/><category term='Lavorare'/><category term='Diario di bordo'/><category term='EarthDay'/><category term='Bowlby'/><category term='Base sicura'/><category term='Stellina'/><category term='Nanna'/><category term='Sviluppo del linguaggio'/><category term='Allattamento'/><category term='Storie di famiglia'/><category term='Dentizione'/><category term='Erikson'/><category term='La teoria del campo di K.Lewin'/><category term='Teoria dell&apos;Attaccamento'/><category term='Post sponsorizzati'/><category term='Piccoli traguardi'/><category term='Vacanze'/><category term='Corso pre-parto'/><category term='Scuola'/><category term='Wonderful Life'/><category term='Acquisti'/><category term='Maternità'/><category term='Parole'/><category term='Isoletta'/><category term='Vita di coppia'/><category term='Sviluppo del linguaggioPiccoli traguardiBase sicuraStellinaDiario di bordo&#xA;Maternità'/><category term='Gioco simbolico'/><category term='La nascita'/><category term='Gravidanza'/><category term='Svezzamento'/><category term='Lavori in corso'/><category term='Riflettendoci'/><category term='Donne'/><title type='text'>Il diario di Ondaluna</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>278</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-5058468433703749200</id><published>2012-01-20T09:18:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T09:18:38.725+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Che giorno è oggi</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che giorno è oggi? Venti. Venti gennaio.&lt;br /&gt;Mi trascino dal nove in un inizio mai partito, in una dieta mai cominciata, in una pagina mai voltata.&amp;nbsp;Mi arrotolo come una preda nella ragnatela tra mille riflessioni, e pensieri, e parole.&amp;nbsp;Ed è la stessa storia da molto tempo ormai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gennaio non è il mio mese: è il momento in cui voglio, dopo i fuochi di artificio della festa di Capodanno, dare una nuova svolta alla mia vita. E puntualmente non ci riesco.&lt;br /&gt;L'unica cosa che sono riuscita a fare, di lunedì nove gennaio, è stata la spesa come non la facevo da giorni: da sola, oculata, precisa, e meditando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, gli altri giorni.&lt;br /&gt;Poi, come in questi, la febbre: un'influenza micidiale che tiene a casa Bry febbricitante, raffreddata, insonne, da un'intera settimana.&lt;br /&gt;Una settimana in cui potrei fare mille cose ed invece mi ritrovo a passare le ore, i giorni, con lei in braccio, delirante ed inerme per la febbre, senza aver fatto assolutamente nulla.&lt;br /&gt;E lo sciopero di autotrasportatori e distributori di benzina (non è così, ma il tema è quello, lasciatemelo passare) che mi ha lasciato a secco e senza la possibilità di usare la macchina. Segregata in casa con mia figlia. Stupendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il duemiladodici è un anno pesante: ma se è appena cominciato? Lo so, ma comincio a sentire la maturità, nel bene e nel male.&lt;br /&gt;Che in certe cose mi libera, mi alleggerisce, in altre mi fa fermare a sentire il peso delle gambe che non si muovono. Ad esempio nel lavoro. Forse dovrei fare qualcosa di drastico, cambiare tutto, cercare altro.&lt;br /&gt;Forse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che ci vuole molto più coraggio a restare che ad andarsene. Come nelle storie d'amore (buffo questo paragone...) è più facile ricominciare con qualcun'altro che sanare un rapporto stanco.&lt;br /&gt;Andarsene, reinventarsi, anche se richiede molto coraggio, per certi versi è più facile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi interviene la Vita, quella che segna le tappe tuo malgrado, che ti mette i titoli ai capitoli di modo che muoversi richiede un margine di libertà sempre più stretto: ti muovi, puoi cambiare, ma hai quei titoli ad incorniciarti il percorso come nomi di città su una cartina stradale.&lt;br /&gt;Madre-moglie-figlia, e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un brucaliffo impertinente mi insegue nei miei pensieri dall'inizio di questo nuovo anno: Chi Sei Tu?&lt;br /&gt;Vivo in un mondo che ha luoghi sempre più "stretti" per me, sensazione mai provata prima.&lt;br /&gt;Non amo più tanto questa città fatta di infanzia e di bei paesaggi, che un tempo bastavano a non farmi guardare tutto il resto. Le priorità sono cambiate. Mi serve un lavoro, un luogo civile dove crescere mia figlia, dove non impazzire dietro alla mancanza di rispetto e alla cecità per l'altro.&lt;br /&gt;Ma questo luogo probabilmente non è in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dico per dire? No. Ho pensato intensamente anche ad una vita all'estero, ma ho troppa paura. Il mio lavoro, senza un lingua più che padroneggiata, non si può fare.&lt;br /&gt;E' quel poco che mi dà identità, e a non farlo mi sentirei parecchio smarrita. Come del resto, a non farlo qui, mi sento anche ora. Proprio il non riuscire a realizzarmi nel lavoro (che, per l'appunto, mi dà identità) mi fa sentire piuttosto confusa.&lt;br /&gt;Come un militare di alto rango che si aggrappa ad un mondo che non esiste più (in questo caso il mio ripetermi "io sono"), al quale nessuno ha il coraggio di dire che la guerra è finita e che deve reinventarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi torna in mente la mia vecchia casa, nei sogni, nei pensieri, nelle parole.&lt;br /&gt;La casa "sull'isola", la casa degli inizi, quella in cui ho vissuto i miei primi giorni di matrimonio ma anche quella in cui ho vissuto per più tempo da sola.&lt;br /&gt;La casa della pasta, delle ricette, la casa delle prime volte.&lt;br /&gt;La casa imperfetta, la casa dei sacrifici, la casa della Bellezza.&lt;br /&gt;Una bellezza che riesci a vedere solo guardandoti indietro, come un'isola che guardi da lontano quando la nave ti porta via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte ho pensato che guardarsi in dietro è un desiderio di tornare al passato.&lt;br /&gt;Oggi credo che non ci sia niente di quel che è stato che io possa recuperare, o meglio, che Voglia recuperare. Ma, forse, proprio questo guardarsi alle spalle è il tentativo di afferrare il senso di quel che sfugge velocemente tra le dita, tra i giorni, tra i mesi e gli anni.&lt;br /&gt;Voltarsi a guardare per cogliere l'interezza delle cose, con la consapevolezza che la vita si muove solo in avanti e mai indietro, e che desiderare il passato significa solo non avere il coraggio o la forza di vivere il presente e di correre incontro al futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure questo mio stare a casa, questo mio non avere il mio vecchio lavoro, mi fa tornare ad essere così simile a quel che ero, con l'unica differenza che dieci anni fa mi muovevo verso i "ci sarà", ed ora verso i "ci sarà?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, in questo nove gennaio infinito, mi sono chiesta se forse non sarebbe più semplice rinunciare. Avere la forza di dire che non voglio più cercare. Scegliere di fermarmi qui.&lt;br /&gt;C'è un sacco di energia inutilizzata e sprecata nella ricerca (per altro "abortita") di quello che è difficile da realizzare. Forse, dedicandomi a stracci, secchi e nevrotica pulizia della casa, troverei la pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre me lo dico mi sono quasi convinta. Poi sento le voci di tutti quelli che mi hanno detto che "una come me non deve stare chiusa in casa, ché è uno spreco", e mi sembrano solo canti d'amore. Nel senso che mi sembra che il loro amore per me (pur non essendo persone della mia famiglia) mi ha fatto vedere più brava e competente di quel che sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà anche queste insicurezze appartengono al passato: sono troppo "vecchia" per non sapere cosa valgo, quanto valgo. E ora che lo so, sono in grado di dirmi che se non riesco a "sfondare" è anche per motivi contingenti al contesto in cui vivo. Certo, io potrei fare di meglio, ma ho raggiunto l'obiettività che mi permette di farmi capire che non è tutta questione di auto-analisi, che nella vita serve ma non è tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che giorno è oggi? Venti gennaio. Da dieci giorni mi sto chiedendo che senso dare a questo nuovo anno, ed ancora non l'ho trovato. Mi sembra che il tempo "si perda". I progetti che dovevano partire adesso non partiranno, ripiegherò su altri lavori nella speranza che aprano altre porte, che poi non si apriranno, ma intanto non sono rimasta con le mani in mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La speranza, del resto, è l'ultima a morire. Nel senso che quando muore sei morto anche tu, anche se ancora respiri, perché la speranza è il motore della vita.&lt;br /&gt;E per ribadire le cose mia figlia cresce a vista d'occhio, e non soltanto fisicamente, e sottolinea come il tempo non si ferma mai, e anche quando mi sembra di aver cambiato vita da poco, in realtà in un attimo è già domani. E' già finito gennaio. E' già passato un sacco di tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-5058468433703749200?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/5058468433703749200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2012/01/che-giorno-e-oggi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5058468433703749200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5058468433703749200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2012/01/che-giorno-e-oggi.html' title='Che giorno è oggi'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1117251269532540006</id><published>2012-01-06T11:02:00.000+01:00</published><updated>2012-01-06T11:03:52.255+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Semplicemente, "befana"</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri sera abbiamo fatto bagordi: e non per la solita battutaccia che riguarga l'essere befana che in questo giorno dell'anno tutti si divertono a fare. Chissà perché. Le donne sono spesso tacciate di befanaggine (retaggio medioevale???) ma alla fine sono quelle che ricevono in dono meno degli altri.&lt;br /&gt;Ad ogni modo... non era di questo che volevo scrivere.&lt;br /&gt;Quest'anno (ancora) nessuno mi ha dato della befana o mandato auguri stupidi, ma è il mio primo anno da mamma-befana, ovvero, è il primo anno che preparo "la calza".&lt;br /&gt;Non pensavo fosse così lunga da preparare! Pensavo una cosa tipo "metti dentro e via"... ed invece... pensa, escogita, riempi, confeziona! Sono passate le ore e non me ne sono nemmeno resa conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questa festa, l'ultima delle festività natalizie, e per questo sottovalutata, mi piace la semplicità: ogni anno faccio dei doni, ma proprio perché non sono carichi di aspettative (come quelli natalizi del sopravvalutato BabboNatale), sono pieni di amore. Farli mi riempie di gioia, e mi fa ricordare quello a cui tengo veramente, e le persone a cui voglio donare "dolcezze".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ammetto, potevo fare di meglio: avrei potuto confezionare dolcetti a caramelle con le mie mani, ma ho scelto la via del relax. Pochi e semplici dolciumi, un regalino per Bry (un libro di Pinocchio) e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera abbiamo appeso le nostre 3 calze (in tre è più credibile!): pensavo non avrei avuto niente da metterci, dato che non me n'ero andata in giro a "comprare".&lt;br /&gt;Ed invece, rovistando in credenza e sentendomi rumorosa e furtiva proprio come una befana, mentre tutti dormivano le calze hanno preso volume.&lt;br /&gt;"Buono, cattivo"... pensavo. E facendo doni (non immaginate nemmeno cosa ho messo dentro alle calze!) ho riscoperto il senso del donare, che spesso tendo a dimenticare, presa dagli "obblighi" della vita quotidiana.&lt;br /&gt;Donare, avere qualcuno che ti ha pensato, è una cosa meravigliosa: dovrei pensarci più spesso, sia quando dono che quando ricevo.&lt;br /&gt;Ecco, per me questa è la festa della semplicità, e dell'amore. E grazie a mia figlia, riscopro anche la mia creatività, la mia inventiva, il piacere dello stupore per le piccole cose.&lt;br /&gt;E ora non vedo l'ora che si sveglino.&lt;br /&gt;Wonderful life.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1117251269532540006?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1117251269532540006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2012/01/semplicemente-befana.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1117251269532540006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1117251269532540006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2012/01/semplicemente-befana.html' title='Semplicemente, &quot;befana&quot;'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-9120807998814207222</id><published>2012-01-01T11:13:00.000+01:00</published><updated>2012-01-01T11:18:06.171+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><title type='text'>Un anno nuovo, un nuovo anno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avere trovato &lt;a href="http://www.terravecchia.net/ita/thefarmhouse_sittingroom.html"&gt;il posto&lt;/a&gt; che fa da perfetta location per i miei sogni di certo agevola questo processo di pensiero. Siamo stati lì per Natale, io e &lt;b&gt;la mia famiglia&lt;/b&gt;. Noi tre, a godere di quel camino, dei suoi ospiti, e di quella colazione servita da persone amorevoli che insieme alla disponibilità e alla coccola di essere "serviti al tavolo" ci mettono anche l'amabile conversazione e la simpatia.&lt;br /&gt;Non è pubblicità, è una bella esperienza.&lt;br /&gt;In questo momento, essere lontani dal mondo e dalla civiltà, godere di buona compagnia, unire a questo il buon cibo, internet, il silenzio e il relax, è una delle cose più belle che io possa immaginare.&lt;br /&gt;Ma tutto questo è niente, se penso che quel che fa davvero la differenza, a prescindere dal luogo, è avere la possibilità di andare lontano, isolarsi dal &lt;i&gt;solito&lt;/i&gt;, staccare con tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capodanno è stato molto diverso: gente, casa, fiumi di cibo. Il pensiero costante a quelli che non hanno di che mangiare e di che coprirsi (quand'è che sono diventata così?). Riflessioni sparse sull'idea di &lt;i&gt;festeggiare&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Ma anche &lt;i&gt;nessun pensiero&lt;/i&gt;, nessuna aspettativa, che rendono le cose più semplici, la serenità più tangibile, la possibilità di vivere il presente nel momento stesso in cui avviene, senza rimpianti e senza pre-occupazioni.&lt;br /&gt;Tutto questo ha fatto del mio un buon Capodanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrei ancora voglia di vacanza, di relax, di non pensare a niente. E invece so che per quest'anno &lt;i&gt;dovrei&lt;/i&gt; (ma non riesco) mettermi al lavoro: desiderare di costruire, di realizzare, di trovare un senso ad alcune parti della mia vita.&lt;br /&gt;In questo momento mi sembrano imprese titaniche, perché probabilmente sono gli stessi propositi che si ripetono da alcuni anni, senza sostanziali cambiamenti, e sono anche un pò delusa-disillusa.&lt;br /&gt;E allora penso a quelle altre cose della mia vita (come ad esempio la cucina) che sono futili ma che possono di certo renderla gradevole. Penso sempre più insistentemente al desiderio di ricominciare da qualche altra parte. Penso che sta diventando "tardi", e che alcune strade, quando non portano a niente, vanno cambiate.&lt;br /&gt;Penso al desiderio forte e grande di liberarmi dei pesi superflui: ed in parte ho già cominciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia figlia cresce, ed il pensiero ricorrente da "Diario" che ho formulato spesso in questi giorni è stato per lei:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Figlia,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;perdona tutte le volte che sbaglio, e di grosso, e aiutami a diventare una persona migliore, capace di sopportare la stanchezza con amore e non con masochistica rassegnazione.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Come una promessa dovuta a te ma anche a me stessa, spero di imparare a comprendere i miei limiti ed il senso della misura, per non superarlo quella volta di troppo, facendo i casini che spesso mi sono ritrovata a fare con te, ultimamente.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;C'è una buona capacità di accettare i propri errori che rende la propria genitorialità non-narcisistica, ma c'è anche la capacità di rammaricarsene e di chiedere scusa a se stessi e alla vita che serve a migliorarsi e a crescere."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste parole, prese così, criptiche e quasi prive di significato, possono non significare niente.&lt;br /&gt;Ma per me sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come tutti, anche io ho dei buoni propositi. Per una volta sono molto differenti dagli altri anni: forse è un segno, forse sto diventando grande.&lt;br /&gt;Le priorità della vita cominciano ad essere diverse, e questo può significare che siamo alla fine di &lt;i&gt;un&lt;/i&gt; tunnel, che si intravede &lt;i&gt;una&lt;/i&gt; uscita. Sì, uno dei tanti tunnel della vita, perché (senza pessimismo) non mi illudo di non incontrarne altri, ma anche una delle tante uscite, perché alla fine c'è sempre un modo di &lt;i&gt;tornare in superficie a vedere le stelle.*&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Forse pensare il cambiamento è un segno che qualcosa è già cambiata. Quindi, non so davvero cosa desiderare per il nuovo anno, non so cosa augurarmi, se non la salute delle persone che amo.&lt;br /&gt;Spero che sia l'anno del &lt;i&gt;rinnovo&lt;/i&gt;: sarà almeno la terza volta che me lo ripropongo, ma sento che -forse- è la volta buona. Finalmente, liberarmi di tutte le cose che non mi servono (compresi gli ultimi chili di troppo) e fare spazio, &lt;i&gt;prepotentemente&lt;/i&gt;, al nuovo.&lt;br /&gt;So che l'inverno non è nemmeno entrato, ma io, in qualche modo, ho già voglia di &lt;i&gt;primavera&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;i&gt;*&lt;/i&gt;Citazione da "Ciàula scopre la luna", di L. Pirandello&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-9120807998814207222?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/9120807998814207222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2012/01/un-anno-nuovo-un-nuovo-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/9120807998814207222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/9120807998814207222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2012/01/un-anno-nuovo-un-nuovo-anno.html' title='Un anno nuovo, un nuovo anno'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-6779098879779342316</id><published>2011-12-23T08:58:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T09:09:06.469+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Vigilia di Natale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' stata una settimana infernale.&lt;br /&gt;Altro che preparativi.&amp;nbsp;Abbiamo convissuto con mobiletti smontati e scatoloni da non poter camminare per casa, e abbiamo fatto le ore piccole armati di trapano e giraviti, bimba compresa.&lt;br /&gt;Abbiamo rasentato il delirio.&lt;br /&gt;Abbiamo litigato per stupidaggini a notte fonda, per poi crollare in un sonno delirante.&lt;br /&gt;Abbiamo affrontato un raffreddore di Bry che fa tremare il programma di Natale, è stata a casa per tanti giorni in un anticipo imprevisto delle vacanze, abbiamo fatto i salti mortali.&lt;br /&gt;La mia mente ha dato segni di cedimento.&lt;br /&gt;La mia dieta non esiste più, le cene consumate il fretta ed in malo modo hanno contribuito a farmi gonfiare e appesantire di stomaco, e oggi, in corner, provo qualche ora di tisana detox.&amp;nbsp;Ché in fondo non ho avuto nemmeno il tempo di preparare le tisane.&lt;br /&gt;La casa è in condizioni indecenti, ed io non so da dove cominciare per rimetterla in ordine, anche perché -diciamocelo- non ho più la forza di muovere un dito.&lt;br /&gt;I soldi sono volati a fiumi, ed io sono abbastanza confusa sul presente e suo futuro.&lt;br /&gt;Sento un odore nuovo nell'aria, ma ancora non lo riconosco.&lt;br /&gt;Vorrei dire "vorrei", ma non ne sono ancora certa.&amp;nbsp;C'è qualcosa che non c'era, e qualcosa che non c'è più, ed io che sto in mezzo.&lt;br /&gt;C'è una rabbia nuova, dalle tinte vivaci e forti, e la capacità di digerirla molto meglio di prima.&lt;br /&gt;C'è una bimba che fa discorsi incredibili, che sa salutarmi quando vado via, e che con voce entusiasta dice poi "che bello stare con te!"&lt;br /&gt;E poi, quando meno te lo aspetti, ci corre incontro abbracciandoci, e dicendo "uhhhhhm, ti voglio Bbene!"E allora, dopo tutto, questo è Natale.&lt;br /&gt;Il tempo mi scivola addosso nel countdown delle feste, e come ogni anno mi ripropongo di fermarmi a viverlo più pienamente, senza che all'improvviso sia già Natale senza che io me ne sia accorta. Ed è già Natale. E mentre penso che quest'anno avevo fatto i miei buoni propositi che sono scivolati come sabbia tra le dita, mi accorgo che Natale è come la felicità: non si lascia afferrare.&lt;br /&gt;Allora, tanto vale viverlo: così, all'improvviso e senza rimpianti, imparando che non c'è modo di fermare il tempo, la gioia, la vita, la festa.&lt;br /&gt;Possiamo solo viverla, quando arriva il momento per noi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-6779098879779342316?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/6779098879779342316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/12/vigilia-di-natale.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6779098879779342316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6779098879779342316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/12/vigilia-di-natale.html' title='Vigilia di Natale'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3214440667620289919</id><published>2011-12-20T09:21:00.000+01:00</published><updated>2011-12-20T09:21:51.008+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Il movimento del bradipo: come cresce una famiglia</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era primavera fino a poche "ore" fa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui da noi è così, non conosciamo il freddo finché un'improvvisa e repentina gelata non ti catapulta nella realtà invernale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non mi lamento, fa parte delle cose vivere anche l'inverno. Il punto è che siamo totalmente impreparati, &amp;nbsp;ad affrontarlo,&amp;nbsp;nel nostro territorio, ed il fatto che arrivi all'improvviso non ti lascio il tempo di attraversare gradualmente l'esperienza e di mettere, che ne so, una coperta più pesante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi vergogno quasi a dirlo, ma io ho ancora nei cassetti le maglie di cotone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E mi starebbe anche bene, perché col freddo non ci vado molto d'accordo, ma da quest'anno rifletto seriamente con la mia difficoltà nei confronti delle stagioni invernali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi piace non mettere il cappotto, odio i tessuti di lana, mi piace il sole, e l'aria tiepida.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra questi miei pensieri la mia famiglia cresce. Bry si è ormai ambientata a scuola, anche se ancora il tempo in cui la lascio non è molto lungo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ha fatto la sua prima recita, davanti agli occhi colmi di emozione dei suoi genitori; poi ha provveduto ad ammalarsi e a bloccare tutte le altre attività settimanali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo un lungo calvario decisionale, passeremo il nostro primo Natale fuori, da Famiglia, per i fatti nostri, in una Vecchia Fattoria ia-ia-oh: non è stato facile scegliere, ma alla fine abbiamo fatto questo passo che può sembrar stupido, ma che nella nostra situazione segna un'esperienza importante, che è quella di definire la nostra identità familiare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che parolone. Però è così.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci stiamo trasformando su più livelli, e ammetto che la cosa richiede un certo impegno fisico, di tempo, emotivo, e questi giorni sono pieni ed interminabili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un esempio è il fatto che, dopo mesi o forse anni di discorsi ipotetici e teorici, la nostra casa si sta trasformando. Con dei piccoli cambiamenti si è innescato un movimento "a catena", tipo shangai, che sta rivoluzionando molti spazi interni della casa che abitiamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche questo è un segno: il segno tangibile che l'arrivo di un figlio richiede continui aggiustamenti e trasformazioni, alcune piccole ed invisibili, altre più significative.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nostra casa si sta aprendo a Bry e alle sue nuove esigenze: non solo al fatto di &lt;i&gt;esserci&lt;/i&gt;, ma anche al suo modo di vivere gli ambienti, diverso da quando era più piccola, che impone anche a noi un nuovo modo di abitarla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, &lt;i&gt;ci allarghiamo&lt;/i&gt;, mantenendo gli stessi spazi, rivoluzionandoli, ri-ottimizzandoli, tenendo anche conto dei nostri progetti per il futuro (cambiare casa, forse, ad esempio) che hanno radici in un tempo in cui eravamo solo coppia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tutto cercando anche di sbarcare il lunario, dato che, lavorativamente parlando, la situazione non è per niente semplice.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il movimento del bradipo ricorre spesso nelle mie parole: io sono un pò così, mi muovo lentamente, ma alla fine percorro distanze significative, e sembra che, una volta in moto, non abbia in testa che un obiettivo, la meta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' come quei filmati naturalistici che ti fanno vedere in pochi istanti il movimento di un fiore che sboccia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tutto questo, sono con i muscoli dolenti per il lavoro fisico che richiede riarredare casa, e sono anche avvilita dal caos che ha creato tutto questo spostamento. Non vedo l'ora che ogni cosa torni al suo posto, e di godermi il nuovo assetto delle cose. Fino al prossimo cambiamento. Che potrebbe essere tra tanto tempo, o forse già domani. Ma questo chi può saperlo...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/veOTcBop1g8" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3214440667620289919?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3214440667620289919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/12/il-movimento-del-bradipo-come-cresce.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3214440667620289919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3214440667620289919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/12/il-movimento-del-bradipo-come-cresce.html' title='Il movimento del bradipo: come cresce una famiglia'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/veOTcBop1g8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-6152990602868911209</id><published>2011-12-08T09:56:00.001+01:00</published><updated>2011-12-13T21:22:54.856+01:00</updated><title type='text'>Idee Speciali per un Natale Speciale con miofotografo.it</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molti di voi hanno sempre commentato positivamente le mie foto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io non sono una fotografa professionista, nemmeno lontanamente, e non mi reputo nemmeno brava. Però spesso faccio foto "di pancia", e anche se &lt;i&gt;bruttarelle&lt;/i&gt;, spesso le mie foto mi piacciono perché si legano alla mia storia, ad un ricordo, ad un momento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.miofotografo.it/it/miofotografo-landing/event-blog/event-blog?utm_source=Evento-Blog-DB&amp;amp;utm_medium=DEM&amp;amp;utm_campaign=Evento-Blog" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" target="_new"&gt;&lt;img alt="Ricevi 30 foto in OMAGGIO da MioFotografo.it" src="http://www.bloggeritalia.it/gestione/spaw2/uploads/images/banner001.jpg" title="MioFotografo.it" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;Oggi il mio &lt;b&gt;articolo sponsorizzato&lt;/b&gt; parla di un'iniziativa che mi entusiasma: fotolibri, fotocalendari, fotoagende, per me sono tutti "oggetti del desiderio". Mi penalizza un pò il tempo, ma perderei le ore a creare i miei oggetti personalizzati. Personalizzati perché "veri", personalizzati perché legati ai miei ricordi, da portare sempre con me.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' un'ottima idea per un regalo di Natale, ma io ne approfitterei anche per auto-regalarmi qualcosa (sopratutto quest'anno che, in tempo di crisi, l'azienda che di solito mi rifornisce di agende varie ha miseramente deciso di tagliare questi gentili omaggi).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La possibilità di personalizzarmi gli strumenti o gli oggetti che mi circonderanno in ufficio e in casa mi diverte parecchio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa più bella è che, facendo questo regalo, non ci sono né pagamenti online né spese di spedizione: si ordina sul sito&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;www.miofotografo.it&amp;nbsp;&lt;/span&gt;e si ritira comodamente dal proprio fotografo di fiducia: diciamolo, l'hanno pensato apposta per me che non sono mai in casa per ritirare i pacchi!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi riporto alcune descrizioni degli articoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra i &lt;b&gt;fotolibri&lt;/b&gt;, potete scegliere tra:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1) &lt;b&gt;Fotolibro eventi:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;L’elegante copertina rigida racchiude le immagini più significative della tua vita per ricordare imomenti più belli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;2)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #303030; font-family: TimesNewRomanPS; font-size: 16px; font-weight: bold;"&gt;FotoLibro Racconti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="column"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;E' possibile incorniciare le proprie storie, nel FotoLibro Racconti: un elegante libro su carta fotografica con copertinarigida.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;Emozioni da sfogliare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;3)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #303030; font-family: TimesNewRomanPS; font-size: 16px; font-weight: bold;"&gt;FotoLibro Spirophoto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="column"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;Pratico, resistente, è un FotoLibro davvero unico: si distingue dagli altri per la sua struttura simile aun quaderno delle emozioni, dettaglio che regala alle tue foto un approccio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;giovane e anticonvenzionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;Le immagini sono rilegate con spirale color argento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;4)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #303030; font-family: TimesNewRomanPS; font-size: 16px; font-weight: bold;"&gt;FotoLibro Attimi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;Raccogli in un FotoLibro i momenti più significativi:flashback intensi da rilegare concopertina morbida personalizzabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;Tra i &lt;b&gt;fotocalendari, invece:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;1)&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #303030; font-family: TimesNewRomanPS; font-size: 16px; font-weight: bold;"&gt;FotoCalendario Mensile – Quadrimestrale – Annuale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #303030; font-family: TimesNewRomanPS; font-size: 12pt; font-weight: 700;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="column"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #303030; font-family: TimesNewRomanPS; font-size: 12pt; font-weight: 700;"&gt;2)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #303030; font-family: TimesNewRomanPS; font-size: 16px; font-weight: bold;"&gt;Calendario da Tavolo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="column"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;sempre vicino a te le tue foto preferite condatario mensile, il formato è molto pratico: 15x20 cm.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;3)&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #303030; font-family: TimesNewRomanPS; font-size: 16px; font-weight: bold;"&gt;Calendario Pulce&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="column"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;Caratterizza l'anno con una foto memorabile e puoi personalizzare il datario in base alle tue esigenze&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;4)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #303030; font-family: TimesNewRomanPS; font-size: 16px; font-weight: bold;"&gt;Scrivibile NoteBook&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;Il pratico calendario Notebook scrivibile è disponibile in 4 grafiche diverse e può esserepersonalizzato con le tue fotografie preferite. Lo speciale datario interno ti permetterà di scrivereappuntamenti e note, giorno per giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="column"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #303030; font-family: TimesNewRomanPS; font-size: 12pt; font-weight: 700;"&gt;5) Scrivibile Color Baby&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;Un calendario utile e divertente anche per i più piccoli! Lo speciale datario permette di scriveregli appuntamenti e le ricorrenze di ogni giorno. Grazie alle simpatiche sagome da colorare i bambinisi divertiranno a personalizzare il calendario con matite e pennarelli. In REGALO il set con 12matite colorate!&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #3f3f3f; font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le &lt;b&gt;fotoagende &lt;/b&gt;sono con copertina morbida o rigida.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella sezione &lt;b&gt;idee&lt;/b&gt;&amp;nbsp;potete invece trovare dei suggerimenti per regali da fare a&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;Fidanzato, marito, mamma, bambini, amiche, fratelli, sorelle, figli di amici, colleghi, suoceri,cognati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;Se vi appassionano le foto, o semplicemente vi piace l'idea di avere degli oggetti personalizzati, fate un giro: io ne approfitto, di sicuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/QhbhlOmIf-w" style="font-family: Times; font-size: medium;" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;tag&lt;/b&gt;:&amp;nbsp;&lt;b&gt;regali di natale, idee regalo, regali per natale, idee originali per natale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-6152990602868911209?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/6152990602868911209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/12/idee-speciali-per-un-natale-speciale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6152990602868911209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6152990602868911209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/12/idee-speciali-per-un-natale-speciale.html' title='Idee Speciali per un Natale Speciale con miofotografo.it'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/QhbhlOmIf-w/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2925417682859986828</id><published>2011-12-05T07:36:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T17:36:52.115+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Nonna</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Della mia passione per la cucina lo sapete. Della mia passione per le &lt;i&gt;letture di cucina&lt;/i&gt;, pure.&lt;br /&gt;Per me la cucina è storia: storia di un luogo, di un paese, di una famiglia, di una persona.&lt;br /&gt;Da una vita sono ossessionata dalla ricerca di ricordi delle mie nonne: una, mai conosciuta, perché nessuno me ne ha mai parlato, se non come di una persona buonissima; l'altra (la &lt;i&gt;mia&lt;/i&gt;&amp;nbsp;nonna), che mi ha lasciato da poco, perché ha lasciato pochissime tracce dietro di sé, e non so che darei per avere ricordi tangibili di quel che ho vissuto con lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni mi è presa la fantasia di dire a mia madre "possibile che la nonna, che tanto amava cucinare, non abbia lasciato nemmeno una ricetta scritta???"&lt;br /&gt;Lei è andata a frugare tra vecchie cose, ed ha trovato tre (tre di numero) bigliettini sporchi, ingialliti, incomprensibili.&lt;br /&gt;Li avrò letti mille volte.&lt;br /&gt;Fanno parte di un periodo in cui ogni giorno, più volte al giorno, mi salgono le lacrime pungenti, quelle dolorose, per mia nonna che non c'è più: credevo che il dolore fosse più lieve, che il tempo lo avesse sbiadito, eppure sono dentro ad un colpo di coda.&lt;br /&gt;Non a caso ho chiesto bigliettini della nonna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non fanno che ripetermi che io sono come lei: con i suoi pregi, ma soprattutto con i suoi difetti.&lt;br /&gt;Passare i primi anni della mia vita in casa con lei è stato per me come un &lt;i&gt;imprinting&lt;/i&gt;&amp;nbsp;indelebile per il mio modo di essere donna.&lt;br /&gt;Poi sono cresciuta, sono diventata &lt;i&gt;&amp;nbsp;anche &lt;/i&gt;&amp;nbsp;altro, ma dentro di me vive una Lei anni '50 casalinga che prende molto seriamente il suo ruolo nella famiglia e nella società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un raggio di sole, un soffio di vento: queste sono le cose che mi fanno ricordare lei, la sua casa, l'aria che lì si respirava, quel fluire lento ed operoso del tempo, quelle giornate sempre uguali ma sempre diverse, piene di niente e di mille impegni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre bigliettini di lei che non amava scrivere, e che teneva tutto in mente: perché nonna, perché non mi hai lasciato di più?&lt;br /&gt;So cosa sono quelle ricette, anche se non hanno un titolo né una procedura. Dicono così poco. Vorrei che mi parlassero molto di più.&lt;br /&gt;Vorrei una parola, un suggerimento, in cucina e nella vita: "impasta il burro con lo zucchero tra le mani, sbriciolandolo, e le cose saranno più semplici".&lt;br /&gt;No, vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non scrivevi, nonna. "Mettiti accanto a me e guarda", dicevi sempre. Insegnamenti basati sul fare e sullo stare accanto. E tu stessa imparavi così, senza far domande, rubando segreti coi tuoi occhi attenti.&lt;br /&gt;Poi tornavi a casa, la tua casa, il tuo regno, e provavi. Provavi e riprovavi, e come me non facevi mai due cose uguali.&lt;br /&gt;"Stavolta è diverso", dichiaravi, e a tutti sembrava sempre la stessa ricetta. Ma per te no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cominciato su una vecchia sediolina di legno che mi portava all'altezza del piano di lavoro, e mi hai insegnato ad osservare. A stare ferma e buona, ad avere pazienza (più o meno).&lt;br /&gt;E oggi questi bigliettini mi costringono a cercare un mio modo di fare le cose, a partire da quella lista di ingredienti che da sempre e per sempre sarà la stessa per tutte le donne.&lt;br /&gt;Pochi e semplici ingredienti, dai quali ognuna declina il suo modo di essere e di fare.&lt;br /&gt;Non un suggerimento, vero nonna? Dai, dimmelo, che devo fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi torna in mente il tuo sorriso enigmatico che nemmeno la &lt;i&gt;Monna Lisa&lt;/i&gt;. Eri così bella nonna.&lt;br /&gt;Poche parole, ma tanti abbracci: come sapevi abbracciare!&amp;nbsp;Mi chiamavi "gioiello mio".&lt;br /&gt;Ed in questi giorni, mentre arriva Natale, nonna mi sento una perla dimenticata in un cassetto, che avrebbe bisogno di qualche parola in più sulle tue ricette, su quei fogli ingialliti di agenda strappati.&lt;br /&gt;Stringo sulla mia anima il ricordo delle tue mani, e ti tengo con me in ogni gesto. Nonna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Link a questo post: &lt;a href="http://melazenzero.blogspot.com/2011/11/pasta-gratinata-versione-facile-e.html"&gt;la pasta al forno col trucco della mia nonnina&lt;/a&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2925417682859986828?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2925417682859986828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/12/nonna.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2925417682859986828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2925417682859986828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/12/nonna.html' title='Nonna'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-7660092834228762699</id><published>2011-11-23T14:43:00.001+01:00</published><updated>2011-11-25T16:00:47.802+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post sponsorizzati'/><title type='text'>"Sconti e convenzioni per tutti": anche sulla fatica?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.sonotigre.it/" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://www.bloggeritalia.it/immagini/banner-234x60_white3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Molta, moltissima carne al fuoco in questi giorni. Il tempo mi insegue, ed io inseguo lui. Il problema è che nessuno dei due riesce ad afferrare l'altro!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A &lt;i&gt;noi mamme&lt;/i&gt; capita spesso. O forse sto generalizzando troppo, non saprei, ma a me ultimamente capita. Il fatto è che c'è qualcosa che certe volte mi fa smarrire il senso di chiarezza e d'insieme che dà senso a tutto il mio correre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La lista delle cose da fare, ad esempio, si allunga sempre all'infinito, e anche se riesco a spuntare qualche "voce", tante altre continuano ad aggiungersi, così da farmi venire un pò l'ansia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma poi, tutto sommato, reggo bene, e riesco ad andare avanti. O forse no?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa che più di tutte mi ripeto è che le cose che ho "tra le mani" sono davvero tante, troppe, e certe volte mi chiedo se non sia il caso di fare una scelta, potare qualche ramo, decidere di portare avanti poche cose, ma buone.&amp;nbsp;Forse dovrei.&lt;br /&gt;Ma il punto è che ancora non so scegliere su cosa puntare. E allora, come un'equilibrista, vado avanti cercando di dare &lt;i&gt;&amp;nbsp;un colpo al ferro ed uno alla botte&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' così per il lavoro, è così per la casa, è così per il blog, è così per tutte le opportunità di voi amiche che vorrei seguire, in rete, e a cui non riesco mai a dedicare la giusta attenzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tantissime informazioni, e tantissime mi interessano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma voi, come fate??&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ultimamente, ad esempio, guardo spesso il calendario cercando di fare il conto alla rovescia per Natale: non sembra, ma è già quasi alle porte: se non tecnicamente, lo è almeno in termini di preparativi.&lt;br /&gt;Quest'anno è l'anno delle prime volte, come dico spesso, nel senso che è il primo anno in cui mia figlia è sufficientemente grande da capire, sufficientemente grande da ricordare, sufficientemente da essere davvero felici.&lt;br /&gt;Sapete perché lo dico, chi mi legge sa che ho passato degli anni davvero difficili.&lt;br /&gt;E quindi quest'anno sono carica di aspettative per questo Natale tutto da scoprire: spiegarle cos'è, perché, dov'è, "presentarle" Babbo Natale e tutte quelle cose fiabesche che riempiono l'aria di magia, stupore forse ingenuo, ma che danno un colore diverso alla vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I regali. Tasto dolente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;So che molte di voi acquistano via web, pratica che mi piace ma che ancora non mi ha preso del tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però mi seducete, con i vostri twitt, con i vostri post che parlano di quel che acquistate o che attendente con ansia che vi consegnino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io sono nella fase in cui tutti i "settori" della mia vita stanno allegramente muovendosi per moti concentrici ed opposti tra loro: tradotto in parole povere, mi ritrovo con una valanga di spese da fare, e zero tempo per scegliere e ponderare. E non solo i regali di natale, ma anche i lavori di muratura che improvvisamente diventano urgenti, il dente che ti abbandona e devi intervenire col dentista, l'elettrodomestico che ti dice addio sul più bello, la ristrutturazione di alcune stanze che ormai non può più attendere... insomma, quei periodi che nessuno si augura di attraversare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi cerco di spuntare una voce che da tempo avevo nella mia &lt;i&gt;&amp;nbsp;to do list,&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che è "scrivere questo &lt;b&gt;articolo sponsorizzato&lt;/b&gt;":&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;per chi come me è in un periodo assimilabile alla condizione "sono dentro un frullatore" questa opportunità è utile (ed è per questo che ho scelto di segnalarla).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è un nuovo portale (di cui vi ho &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/essere-tigre.html"&gt;già parlato&lt;/a&gt;) che offre vantaggi e opportunità di ottenere sconti per ogni occasione della nostra vita. E sotto Natale, ammetto che è una bella proposta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' possibile infatti avere sconti per gli acquisti, per viaggi a costo ridotto, per abbigliamento, mobilio, o coupon per acquisti vari (da queste parti, per altro, i coupon sono tanto di moda).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sia che stiate pensando di fare un acquisto, o che non vorreste proprio pensarci ma dovete, &amp;nbsp;poco importa, sul portale &lt;a href="http://sonotigre.it/"&gt;sonotigre.it&lt;/a&gt; trovate qualcosa che può fare al caso vostro. Ovviamente per avere vantaggi e sconti bisogna essere registrati, ma mi pare una cosa non difficile da fare, a fronte di una possibilità di risparmio (che in questi tempi fa anche piacere).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;So che questa proposta non sarà nuova a molte di voi che già acquistano comodamente da casa. Ragione in più per fare una capatina sul sito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Sconti e convenzioni per tutti&lt;/b&gt; è lo slogan proposto: ma uno sconticino-allevia-fatica anche nelle cose della vita, magari, non farebbe piacere anche quello? Accontentiamoci, e prepariamoci ad incontrare la magia del Natale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-7660092834228762699?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/7660092834228762699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/sconti-e-convenzioni-per-tutti-anche.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/7660092834228762699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/7660092834228762699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/sconti-e-convenzioni-per-tutti-anche.html' title='&quot;Sconti e convenzioni per tutti&quot;: anche sulla fatica?'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1826332004996274528</id><published>2011-11-22T15:26:00.001+01:00</published><updated>2011-11-22T15:36:54.937+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Un attimo di flashback</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6383188705/" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" title="luce-diffusa di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="luce-diffusa" height="200" src="http://farm7.staticflickr.com/6034/6383188705_1e592dae9f.jpg" width="141" /&gt;&lt;/a&gt;Una canzone.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi un'altra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno che si diverte (ma sta succedendo davvero?) a metter su tutta la colonna sonora del mio "prima".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da dove viene questa musica, da un luogo del tempo o dello spazio?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come una lama che fende il presente e mi divide in due: io, i miei tacchi, i miei pensieri, le mie farfalle nello stomaco.&amp;nbsp;Qualcosa che è successo, poi una pancia, nove mesi, ed un'altra vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante io abbia messo radici in un nuovo &lt;i&gt;altrove&lt;/i&gt;, e un meraviglioso albero sia cresciuto proprio da lì, c'era un &lt;i&gt;prima&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'era un'altra me.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E quella colonna sonora (non me la sto immaginando, vero?) &lt;u&gt;lo sa&lt;/u&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1826332004996274528?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1826332004996274528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/un-attimo-di-flashback.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1826332004996274528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1826332004996274528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/un-attimo-di-flashback.html' title='Un attimo di flashback'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1071168997664668472</id><published>2011-11-18T20:30:00.001+01:00</published><updated>2011-11-18T20:45:01.957+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><title type='text'>Se ne esce (vero?)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E niente, domani Circo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Doveva essere una bella esperienza da attendere con ansia, ed invece il malumore ingrigisce i contorni delle cose e mi vengono anche le incertezze su come proseguirà la giornata. C'era un programma, e mi è stato cambiato (anche la scuola ci si mette) proprio sotto il naso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parola d'ordine "riarrangiarsi".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcosa ne verrà fuori, tra pullman-maestre-bambini-mamme-papà e non si sa come finisce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La settimana si è volta in modo totalmente diverso, da quando ho scritto quel post simil-zen dello scorso weekend. Ho capito che certe cose serpeggiano in modo subdolo e anche se porvi a scacciarle come mosche, prima o poi vengono fuori. Sta succedendo a me, solo che non so riconoscere il serpeggiamento, e mi illudo che sia una cosa transitoria, finché tutto non degenera in un "non ne va bene una": ma davvero però (non come lamentela rognosa).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono certa che se qualcuno davvero mi facesse un tema astrale (che per inciso non so manco cos'è), ne verrebbe fuori una roba tipo così.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://meaninglessness.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/65301/Scarabocchio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="153" src="http://meaninglessness.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/65301/Scarabocchio.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Con tutti i pianeti non-allineati e che scorazzano ad libitum senza una precisa regola. Insomma, tutti ben coordinati nel fare andare le cose nel caos più totale.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Senza troppi giri di parole, in qualsiasi verso la guardo, va tutto storto. E quel che è peggio è che, al di là del simpatico disegno, sto davvero male: insonnia, nervosismo, umore tremendamente instabile, e tutta una serie di acciacchi nonché di comportamenti insulsi e sconclusionati legati al fatto che non so riprendere le fila di questa momentanea vita. Momentanea, sì, perché niente dura per sempre, ed io tornerò a capirci qualcosa, ad avere un pò di fortuna, ad avere voglia di sorridere e soprattutto di cominciare la giornata. Non come adesso, che non riesco a mettere piede giù da letto e l'unico desiderio è che la giornata finisca per tornare ad eclissarmi sotto le coperte.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Soffio, soffio, soffio forte come vento sulle nuvole che nascondono il sole, nel tentativo di allontanare questo momento grigio in cui i progetti non si concretizzano e quello in cui speravo... vabbè.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Grazie alle mie amiche twittere, che in questi giorni leggo poco, tutte prese da altre cose, ma che quando ho bisogno ci sono sempre.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;E basta: scrivo un pò così, per confortarmi del fatto che so ancora fermare il mal di pancia da malessere che si cronicizza, per riflettere un attimo su me stessa, e trasformare il &lt;i&gt;dolore&lt;/i&gt;&amp;nbsp;in uno scarabocchio colorato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Ce la farò.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1071168997664668472?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1071168997664668472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/se-ne-esce-vero.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1071168997664668472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1071168997664668472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/se-ne-esce-vero.html' title='Se ne esce (vero?)'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-6309638587271695760</id><published>2011-11-13T20:38:00.001+01:00</published><updated>2011-11-14T07:30:58.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Due giorni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/12598277@N03/6331605439/" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Du rouge et du gris... di Au fil de..., su Flickr"&gt;&lt;img alt="Du rouge et du gris..." height="200" src="http://farm7.static.flickr.com/6032/6331605439_5e269d4d63.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;© www.flickr.com/photos/12598277@N03/6331605439&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Mi sono chiusa in cucina per due giorni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due giorni a cucinare, a lievitare, ad impastare. Forse anche ad ingrassare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In cucina anche a lavorare, all'alba, con strisce di sole che rigavano il cielo e tagliavano la temperatura a metà. I primi freddi, il vento del nord, le nuvole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In cucina a pensare e a ripensare: alla mia vita, ai capelli puliti che inseguo senza riuscire mai ad avere il giusto tempo per me, al tempo che passa, al calendario che si sfoglia.&lt;br /&gt;A tutti quei momenti finora solo sognati, che ora finalmente sono qui: io dentro ai miei pensieri, lei che gioca sul tappeto, e le piccole frasi tra di noi, di tanto in tanto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stati due bei giorni: un bel weekend dal profumo di festa, di quasi natale, di cose buone. E come tutte le cose belle, per me sono sempre condite da punte di acre dispiacere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io, le mie nuove fermezze, e l'incapacità di porre confini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io e la mia nuova rabbia, più forte e più calma. Io e le mie morbide regole, dal sapore più buono. Io e i miei nuovi &lt;i&gt;no&lt;/i&gt;, che somigliano a&amp;nbsp;&lt;i&gt;grigi&lt;/i&gt; che finalmente prendono posto tra il bianco ed il nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono scavata dentro, alla ricerca di quello che ero, di un coraggio che avevo (ad esempio, di leggere una ricetta e di provarla, così, senza pensarci troppo), ma anche di quella che sono oggi, e che non riesco mai a mettere al posto giusto, quello definitivo, quello sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfogliando vecchie agende di cucina, che raccontano più della mia vita che di delle mie abilità culinarie, era come vedere fotografie e leggere storie, scritte con inchiostro invisibile che solo i miei occhi sanno leggere attraverso.&amp;nbsp;Ricordi di persone che non ci sono più, e che se ne sono andate insieme a pezzi di me e della vita che avevo prima.&amp;nbsp;Attimi di storia fermati con l'inchiostro sulla parola "pane alle noci", o "fettuccine al taleggio", o "dolce della nonna" (tanto per dire). Ed invece, dietro, tanto altro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due giorni a pensare all'equilibrio, fatto di piccoli e continui aggiustamenti: un equilibrio che vedi come "una cosa tutta intera" ed invece è fatta di piccoli micro-attimi ferventi che richiedono un'attività continua per fare quell'unica immagine di staticità perfetta. E impegnativa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due giorni senza riposino pomeridiano: il primo cartone animato tutto intero, dall'inizio alla fine*, tutti e tre sul divano. Ed un film in due, anzi, per essere precisi mezzo film, ma che è pur sempre qualcosa, e qualcosa di importante, che il tempo tende a portarsi via.&lt;br /&gt;Guscio-mondo-vita, e quel mal di pancia dato dalle brutte notizie, che lo sai che si risolvono, ma intanto t'imbronciano lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due giorni, un weekend, la sua fine.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono viva, sono in ballo, e non ho ancora capito dove sono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho davanti un altro viaggio e tante cose da ricominciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Domani, se vi va di sapere che ho fatto, sbirciate nel mio &lt;i&gt;foodblog&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Cenerentola&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-6309638587271695760?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/6309638587271695760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/due-giorni.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6309638587271695760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6309638587271695760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/due-giorni.html' title='Due giorni'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6032/6331605439_5e269d4d63_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-6244384038011587389</id><published>2011-11-11T07:49:00.001+01:00</published><updated>2011-11-11T07:58:27.322+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><title type='text'>Discorsi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni mattina ci scappa la lacrimuccia: non abbiamo ancora raggiunto il traguardo. &amp;nbsp;A volte piange (per vari motivi) quando vado a prenderla, o se ritardo anche mezzo minuto, ma so per certo che non piange tutto il tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sta a scuola solo due ore, e si rifiuta di fare pipì, di fare merenda, e ovviamente di restare per il pranzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A volte mi si blocca lo stomaco dal dispiacere, e mi faccio mille domande, però ho capito quanto queste due ore sono importanti per me e per lei.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non fa che cantare le canzoncine che impara. Ama le attività che fanno, e ogni giorno mi chiede qual'è quella di oggi (ginnastica, informatica...). Nomina continuamente i compagni col sorriso sulle labbra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri eravamo entrambe un pò ammaccate. Siamo rimaste a casa, in un giorno in cui (ho saputo dopo) la città è rimasta bloccata dopo un allagamento per il temporale (non saremmo riuscite a passare). Noi, invece eravamo tranquille al calduccio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di pomeriggio:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Mamma , io domani vado a scuola".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sì. (Sta tentando di dirmi che non ci vuole andare, vero?)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Oggi non sono andata."&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No amore, oggi siamo rimaste a casa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"(questa cosa) mi ha fatto preoccupare..."&lt;/i&gt; (segue faccino molto espressivo e realmente preoccupato)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(Io incredula e con gli occhi sgranati)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Mamma, domani &lt;u&gt;ci vado&lt;/u&gt; a scuola."&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Segue un suo sonoro colpo di tosse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Non ti preoccupare, mamma, questo è solo un pò di muco".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;[Traduzione: mamma, ti pare che solo perché ho tossito mi fai passare un'altra &lt;i&gt;pallosissima&lt;/i&gt; giornata a casa, ché io a scuola faccio ben altro!]&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ragazzi, qualcosa sta cambiando...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-6244384038011587389?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/6244384038011587389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/discorsi.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6244384038011587389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6244384038011587389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/discorsi.html' title='Discorsi'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-4609971639230327080</id><published>2011-11-05T08:59:00.000+01:00</published><updated>2011-11-05T09:04:14.629+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><title type='text'>Un sondaggio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mamme, ho bisogno di un vostro parere.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trattasi di percorsi per genitori e scelta dei temi da trattare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Iscrivetevi" qui lasciando un commento, il vostro indirizzo (anche in privato, se volete), e vi manderò mail con dettagli.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-4609971639230327080?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/4609971639230327080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/un-sondaggio.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/4609971639230327080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/4609971639230327080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/un-sondaggio.html' title='Un sondaggio'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3264743093439765244</id><published>2011-11-04T08:48:00.000+01:00</published><updated>2011-11-06T08:49:14.816+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post sponsorizzati'/><title type='text'>ESSERE tigre</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quest'estate avevo scritto un articolo dal titolo "&lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/mamma-gatta-aprirsi-alla-vita.html"&gt;Mamma gatta: aprirsi alla vita&lt;/a&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima di diventare madre sconoscevo del tutto le mie potenzialità feline: convinta di essere una che nella vita cerca fin troppo la conciliazione, non avevo (quasi) mai avuto modo di mettere a punto i miei... artigli. Mi è servita la maternità (e tutto quel che ne consegue), per scoprire di avere anch'io denti affilati e zampe per graffiare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è che un figlio ti mette davanti ad una strana sensazione: è &lt;i&gt;tuo&lt;/i&gt;, ed è tuo compito difenderlo. Questo significa che le invasioni, i diritti che gli altri si arrogano, le opinioni non richieste, i gesti le cui conseguenze ti eviteresti volentieri, se su te stessa lasciano un segno più o meno indelebile, quando c'è di mezzo tuo figlio "ma anche no".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti quei non detti, non fatti, quelle parole evitate "per amor di pace" vengono subito e facilmente alle labbra, e l'istinto di difesa di te stessa e del cucciolo diventano una cosa sola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono casi, come il mio, in cui questa cosa è davvero &lt;i&gt;buona&lt;/i&gt;: gli anni e le esperienze hanno lasciato sulla mia pelle tracce profonde della capacità di desensibilizzarmi, e di lasciar correre una volta di troppo, consentendo a molte persone la libertà di agire senza considerazione né rispetto nei miei confronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finché sono stata la sola a subirne il prezzo, è stato come se la cosa avesse un peso diverso. Ora no.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' per questo che da quando c'è mia figlia ho imparato a dire &lt;i&gt;no&lt;/i&gt;, a dire &lt;i&gt;basta&lt;/i&gt;, a dire &lt;i&gt;io la penso diversamente&lt;/i&gt;. E non è una cosa facile, dopo una vita di opinioni taciute e di "ok, facciamo come vuoi tu".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è un senso di forza che non ha presunzione, un potere che si nutre d'amore, un istinto che ti porta a sapere &lt;i&gt;esattamente&lt;/i&gt;, in alcuni casi, qual'è la cosa giusta da fare, o forse, per meglio dire, la cosa da &lt;i&gt;non&lt;/i&gt;&amp;nbsp;fare. E' questo che io sto imparando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo blog è pieno di storie che ho vissuto, da quando sono rimasta incinta, che riguardano tutto quello che la gente pensa, fa, o si arroga il diritto di fare, senza che effettivamente sia stato richiesto, o sia la cosa migliore da fare.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è voluto tanto tempo prima che io cominciassi a "sputare fuori" un pò di cose che non mi vanno più, e di togliermi, come si dice, qualche sassolino dalla scarpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono in una fase in cui muovo i primi passi (sì, ci ho messo due anni... ma ognuno ha i suoi tempi!) dentro una nuova consapevolezza: "sono la madre di questa bambina, e &lt;u&gt;so&lt;/u&gt;&amp;nbsp;cosa &lt;u&gt;voglio&lt;/u&gt;&amp;nbsp;per lei, e cosa è giusto fare, per lei e per me".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' un passo di cui pago il mio prezzo, ma mi dà una nuova forza, e mi fa camminare più dritta sulle mie gambe. Forse, dal momento che mi rende una persona migliore, per mia figlia è meglio così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo ho pensato, quando ho letto del portale &lt;a href="http://sonotigre.it/"&gt;sonotigre.it&lt;/a&gt;&amp;nbsp;: forse, per l'appunto, proprio tigre non mi ero mai definita, ma in questo senso sento di appartenere alla categoria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se anche voi sentite che in qualche modo la maternità può aver dato forza alla vostra &lt;b&gt;assertività&lt;/b&gt;, potete raccontarmelo: le mie riflessioni sono nate proprio dando un'occhiata a questo sito, ed esplorando le sue potenzialità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Iscrivendovi, all'indirizzo indicato, potete accedere all'area concorsi, sconti, convenzioni, ma anche partecipare alla community e lasciare "la vostra impronta da tigre".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono dei temi mensili, grazie ai quali avrete numerose opportunità sia di condivisione di idee (foto, ricette, consigli) che di vincita di premi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://sonotigre.it/" target="_new"&gt;&lt;img border="0" src="http://sonotigre.it/logo-blogger.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Articolo sponsorizzato.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3264743093439765244?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3264743093439765244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/essere-tigre.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3264743093439765244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3264743093439765244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/11/essere-tigre.html' title='ESSERE tigre'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3479550812423512567</id><published>2011-10-27T08:06:00.000+02:00</published><updated>2011-10-30T09:09:16.277+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Commemorare: Halloween e il tempo della Morte</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Viviamo in un tempo in cui non si dà grande valore alle &lt;b&gt;emozioni&lt;/b&gt;. Nella maggior parte dei casi, o per (neo)&lt;b&gt;cultura&lt;/b&gt; o per &lt;b&gt;timore&lt;/b&gt;, vengono ritenute un &lt;b&gt;segno di fragilità&lt;/b&gt;, qualcosa che interferisce con un &lt;i&gt;equilibrato&lt;/i&gt; modo di vivere la vita.&lt;br /&gt;Le emozioni diventano importanti solo per chi diventa &lt;b&gt;pioniere alla ri-scoperta del loro senso più autentico&lt;/b&gt;, e del posto che hanno nella nostra vita (e qui mi vengono in mente tante mamme blogger che hanno ricondotto la loro organizzazione quotidiana ad un modo di vivere centrato su ben altri valori rispetto alla diffusa quotidianità).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'effetto di questa "alienazione" delle emozioni&lt;/b&gt; è quello che ci ha portato &lt;i&gt;all'&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;analfabetismo&lt;/i&gt; &lt;i&gt;emozionale&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, non soltanto come persone (che sconoscono e non-riconoscono le loro emozioni) ma anche e soprattutto come &lt;b&gt;genitori&lt;/b&gt;, come &lt;b&gt;insegnanti&lt;/b&gt;, come &lt;b&gt;educatori&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Il risultato è che &lt;b&gt;le nuove generazioni fanno male i conti con il mondo emotivo&lt;/b&gt;, che non potendo essere cancellato in questo modo, continua a scorrere parallelo &lt;i&gt;sulla nostra pelle&lt;/i&gt;, semplicemente senza che "i vissuti" abbiano il giusto nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutto questo si affianca l'era della &lt;b&gt;globalizzazione&lt;/b&gt;: internet pregna le nostre vite in ogni istante, il mondo è diventato piccolo, veloce, e tutto è facile da raggiungere. Bellissimo, ne sono la prima sostenitrice, ma tutto ha il suo prezzo.Il rischio è di perdersi e di smarrire la propria individualità, le proprie radici, la propria storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno penso a questo in modo particolare quando arriva la &lt;b&gt;commemorazione dei defunti&lt;/b&gt;, che nella mia terra ha delle radici antichissime, e che scompare -come tradizione culturale- ogni anno un pò di più.&lt;br /&gt;Ho letto molte volte di gente che lamenta "l'invasione di &lt;b&gt;halloween&lt;/b&gt;" come &lt;b&gt;festa d'oltreoceano&lt;/b&gt;, che non ci appartiene. Io non ho nulla contro Halloween: trovo che sia una bella festa, colorata, divertente per i bambini. Trovo persino che abbia un senso, se si riesce ad integrarla nella nostra vita quotidiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché in un mondo in cui tutto è a portata di mano, anche l'America, è necessario scegliere: cosa è mio da cosa non lo è, cosa mi appartiene da cosa non può appartenermi.&lt;br /&gt;Masticare, comprendere, assimilare, invece di mandare giù tutto solo perché i media ci propongono &lt;b&gt;abbuffate di informazioni&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Ci ho pensato su: e mi sono chiesta cosa sta sotto alla &lt;b&gt;festa di Halloween&lt;/b&gt; e alla &lt;b&gt;commemorazione dei defunti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il contesto mi offre un'eccessiva &lt;b&gt;definizione&lt;/b&gt; delle cose, un bombardamento di nozioni, sono solita andare al nocciolo delle cose, e a cercare di &lt;i&gt;ascoltarne il significato&lt;/i&gt;, o almeno, quello che ha per me.&lt;br /&gt;Ogni cosa ha un &lt;i&gt;senso&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(parola che non a caso richiama &lt;i&gt;i sensi&lt;/i&gt;)&amp;nbsp;che va oltre le parole, la razionalità, l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intellettualizzazione"&gt;intellettualizzazione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tornare al mio &lt;i&gt;incipit&lt;/i&gt;, siamo nell&lt;b&gt;'era della narcisistica perfezione&lt;/b&gt;: vogliamo che tutto fili liscio, &lt;b&gt;che non esistano i problemi, le debolezze, la tristezza, i fallimenti&lt;/b&gt;. Le malattie, la morte, il pianto, ci fanno paura: non sappiamo come gestirli, tendiamo a cacciarli via come mosche con un'alzata di mano. Non sappiamo viverli sulla nostra pelle, non sappiamo come gestirli quando i nostri figli -inevitabilmente- ne vengono in contatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è che la vita non esiste senza la morte, la salute non esiste senza la malattia, i successi si costruiscono attraverso piccoli e grandi fallimenti. Noi adulti sappiamo tutto questo? Siamo in grado di conoscerlo e riconoscerlo nell'esperienza dei nostri bambini?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come&lt;/b&gt; parliamo ai bambini del dolore, della morte, del nostro &lt;i&gt;essere umani&lt;/i&gt;? I contenuti, spesso, sono irrilevanti, ma è molto più importante il nostro modo di comunicare, quando affrontiamo questi temi (spesso persino taciuti): la capacità che abbiamo di &lt;b&gt;veicolare emozioni &lt;/b&gt;è ciò che lascia una traccia nella crescita dei nostri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo al nostro Halloween: in questi giorni dell'anno &lt;b&gt;si parla di Morte (e di morti).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La morte, si sa, fa soffrire, fa paura, &lt;b&gt;esorcizzarla&lt;/b&gt; è un rituale che appartiene alle più antiche civiltà. Questi riti sono necessari ai vivi, a chi resta, a chi fa i conti con la propria mortalità e con la caducità delle cose.&lt;br /&gt;Nella notte di Halloween (continuo "provocatoriamente" ad usare questo nome), i morti incontrano i vivi, vanno in giro per le strade, non fanno più paura. Il brutto ha il permesso di tornare legittimamente nella nostra vita quotidiana, e noi siamo disposti a festeggiarlo, ad offrire dolci, a indossare i suoi macabri abiti. Così, non fa più paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di fuori di qualsiasi religione (il cui senso a mio avviso non si discosta troppo), questi sono &lt;b&gt;i giorni dell'integrazione tra vita e morte&lt;/b&gt;: quanto di più sano ed importante, proprio in tempi come in nostri in cui sappiamo fare poco i conti con il dolore e le emozioni spiacevoli. E di conseguenza non sappiamo insegnarle. E di conseguenza fanno più paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Io penso che la Morte fa parte della vita:&lt;/b&gt; ignorare questo significa camminare coi paraocchi. La caducità delle cose, il giorno che inizia e poi finisce, le stagioni che si rincorrono mostrandoci un tempo per cominciare ed uno per finire, tutto è scritto a grandi caratteri sotto ai nostri occhi che non vogliono vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che questo sia &lt;b&gt;il messaggio per i bambini:&lt;/b&gt; c'erano delle persone che ora non ci sono più. &lt;b&gt;C'è un inizio e c'è una fine, ed è una legge che non deve fare paura.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per quanto mia figlia sia molto piccola, ripeto sempre una frase: &lt;b&gt;&lt;i&gt;c'è un tempo per ogni cosa, un tempo per iniziare ed un tempo per finire&lt;/i&gt;.&lt;/b&gt; Vale per un programma in tv, per una merenda fuori orario, per il tempo speso a scuola, per il desiderio di avere tutto per sé. Lei mi ascolta, certamente non capisce (nel senso che noi intendiamo), ma lo prende come un messaggio rassicurante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà c'è tanto, troppo, dietro a questa frase, che può diventare il centro della nostra vita, di tutta una filosofia del vivere quotidiano.&lt;br /&gt;Due anni sono troppo pochi perché una bimba capisca il senso della commemorazione dei defunti, ma io comincerò quest'anno: abbiamo purtroppo &lt;i&gt;degli angeli volati in cielo &lt;/i&gt;che ci fanno già parlare di &lt;i&gt;un posto dove vanno le persone quando non ci sono più&lt;/i&gt;, e questo porge l'occasione di sentire che &lt;b&gt;la Vita ha un suo ritmo, a cui la Morte non può che appartenere.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete che sono un pò fissata con le parole: &lt;b&gt;non Festa dei Morti, ma Commemorazione&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Fermiamoci, per qualche giorno, a pensare, a ricordare.&lt;br /&gt;Già &lt;b&gt;fermarsi a pensare sul senso delle cose, insieme ai bambini, è un ottimo insegnamento, è una pienezza di vita.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. e siccome per i bambini tutta questa "teoria" è decisamente insignificante, e non c'è miglior insegnamento che &lt;b&gt;fare esperienza delle cose&lt;/b&gt;, credo che ci dedicheremo ad una &lt;i&gt;session-straordinaria di cucina&lt;/i&gt;&amp;nbsp;per celebrare questo Tempo dell'Anno con i dolci della nostra tradizione! (Vi terrò informati)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questo post partecipa al&lt;a href="http://genitoricrescono.com/blogstorming"&gt; blogstorming&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://genitoricrescono.com/blogstorming_banner.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://genitoricrescono.com/blogstorming_banner.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3479550812423512567?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3479550812423512567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/commemorare-halloween-e-il-tempo-della.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3479550812423512567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3479550812423512567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/commemorare-halloween-e-il-tempo-della.html' title='Commemorare: Halloween e il tempo della Morte'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3455558102839442403</id><published>2011-10-22T18:34:00.001+02:00</published><updated>2011-10-22T18:34:29.819+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Fondamentale saperlo (futilità di un sabato pomeriggio)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E comunque, sappiatelo, noi qui abbiamo nuovi progetti di vita: che prevedono un'alimentazione sana, la diminuzione del consumo di carne, la scelta di tante verdure, pesce almeno 4 giorni a settimana (che certe volte significa a pranzo e a cena), la perdita di qualche chilo prima di Natale, e la riorganizzazione del giardino.&lt;br /&gt;Dite voi, e che c'entra il giardino? C'entra, c'entra: il pesce fa puzza, ed il forno consuma energia elettrica (non buono per la tasca e per l'ambiente).&lt;br /&gt;E allora, tutto 'sto giro per dirvi che in questo sfigatissimo weekend in cui la piccola &lt;i&gt;stava&lt;/i&gt; bene e forse &lt;i&gt;si poteva&lt;/i&gt; anche uscire, io mi sono beccata l'influenza e sono una pezza, e Lui ha una caviglia come un elefante (speriamo non sia nulla di grave).&lt;br /&gt;Insomma, siccome sono abbastanza rinco e questo sabato non mi passa mai, volevo condividere il piacere di una cosa piccola, ma proprio piccola, che però mi fa tanto contenta: l'istallazione del suddetto fornello a gas in un angolo riparato del giardino, che servirà a cuocere tanto pesce, ma anche a qualche fritturina per gli amici (e chi mi conosce bene sa quali &lt;i&gt;prospettive&lt;/i&gt; apra ad un'&lt;i&gt;appassionata di cucina&lt;/i&gt; una &lt;i&gt;futilità&lt;/i&gt; come questa).&lt;br /&gt;Lo so, queste righe sono proprio qualcosa che vi cambiano la vita. Ma che ci volete fare, quando ho la febbre sragiono. Nel frattempo, però, scrivendo ho scotto il pesce!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3455558102839442403?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3455558102839442403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/fondamentale-saperlo-futilita-di-un.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3455558102839442403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3455558102839442403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/fondamentale-saperlo-futilita-di-un.html' title='Fondamentale saperlo (futilità di un sabato pomeriggio)'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-7801130421838707835</id><published>2011-10-20T15:24:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T15:24:27.180+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Mum's Friday</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Volevo fermarmi a scrivere il punto della situazione, tirare un pò le somme sul tema "inserimento &amp;amp; asilo", ed invece mi ritrovo con "i fumi che escono dalle orecchie", stremata da una mattinata di capricci.&lt;br /&gt;A volte mi capita di sentirmi un ammasso di errori da cui non riesco ad uscire.&lt;br /&gt;Altre volte mi riprendo, e va un pò meglio (in genere è in questi momenti che mi viene in mente di scrivere).&lt;br /&gt;E quindi, oggi, niente bilanci, niente post, se non questi futili righe che servono solo a scaricare un pò di malumore. Ieri era un giorno luminoso, in cui mi sembrava &amp;nbsp;che le cose cominciassero ad allinearsi: guardavo il vento lieve giù in giardino, e mi sembrava potesse esserci una luce in fondo al tunnel.&lt;br /&gt;Oggi questo vento è più forte e fastidioso, e nonostante le tante cose da fare, non sono certa di aver deciso come proseguire la mia giornata.&lt;br /&gt;Devo solo pensare a come sbollire la mia rabbia verso quei capricci interminabili, che, lo so benissimo, hanno di certo un senso, ma forse c'è che non ho molta voglia di mettermi a cercarlo.&lt;br /&gt;E' un giorno particolarmente faticoso, oggi, di quelli che era cominciato bene, e forse proprio a causa delle aspettative troppo alte mi rende ancora più stanca e demoralizzata.&lt;br /&gt;Normale amministrazione, lo so, poi mi riprendo. E mi va di pensare, "Thank God tomorrow will be friday".&lt;br /&gt;Ma anche il vostro umore è strettamente dipendente dal fine settimana?&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: x-small; line-height: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-7801130421838707835?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/7801130421838707835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/mums-friday.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/7801130421838707835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/7801130421838707835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/mums-friday.html' title='Mum&apos;s Friday'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-6382366099538105786</id><published>2011-10-16T08:12:00.001+02:00</published><updated>2011-10-16T08:12:50.139+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Due righe di contraddizioni</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' &lt;b&gt;domenica&lt;/b&gt;, il brutto tempo bussa ai vetri delle finestre, ed io mi sono svegliata presto come sempre.&lt;br /&gt;C'è sempre un &lt;i&gt;buon motivo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;per &lt;b&gt;perdere sonno&lt;/b&gt;: il raffreddore, la sveglia dei vicini, un pensiero asfissiante, un impegno, un lavoro da terminare, il freddo ma anche il caldo, &lt;i&gt;and so on&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Oggi che è domenica, ed io non sono nemmeno troppo felice, mi sono svegliata con in testa il pensiero del &lt;i&gt;&lt;b&gt;pain d'epices&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Sono un pò folle, lo so, ma la verità è che mi ha svegliata il mal di testa, ed ho deciso di prendere lo sciroppino magico per sopravvivere ad un'altra giornata senza sopportare (dannata &lt;b&gt;influenza&lt;/b&gt;). E poi, avevo una narice chiusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo tutte queste&lt;i&gt; profonde considerazioni&lt;/i&gt;, che sicuramente cambieranno la vostra giornata, il secondo pensiero che mi è saltato in mente è stato il &lt;b&gt;centro commerciale&lt;/b&gt;: altra conferma della mia follia.&lt;br /&gt;Come molte, &lt;b&gt;sono fatta di contraddizioni in termini&lt;/b&gt;, e non ho ancora deciso se la domenica è spentolare ai fornelli in tranquillità o prendermi del tempo per me.&lt;br /&gt;Scusate: dalla platea mi sembra di sentire grida urlanti sulla seconda proposta. E quindi forse dovrei cedere a questa, prima che mia figlia (in&lt;b&gt; fase prepotentemente tirannica&lt;/b&gt;) si svegli e mi impedisca di fare delle cose senza di lei (con strazianti urla &lt;i&gt;non te ne andareeeeeeeee&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' domenica. Un pò mi piace, un pò mi sembra che il &lt;b&gt;weekend&lt;/b&gt; sia praticamente volato via.&lt;br /&gt;Il terzo pensiero dell'alba è stilare una &lt;b&gt;mini-lista delle cose positive di questo fine settimana&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Ho visto un film in tv.&lt;br /&gt;2) Non ho avuto stress da addormentamento-figlia perché non c'era scuola.&lt;br /&gt;3) Ho impacchettato tutti i miei vestiti al di sopra della taglia 46 e li ho relegati in cantina.&lt;br /&gt;4) Sono stata sola con la mia famiglia (leggi: senza interferenze sgradite)&lt;br /&gt;5) Anche se ad alto prezzo, ho mollato un pò la gestione di Bry a suo padre (con scarsa collaborazione da parte di lei, ma è pur sempre un inizio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelle negative sarebbero di più, ma sono costretta ad astenermi dal descriverle, altrimenti annullerei i benefìci della mini-lista. Non è un buon momento, ma quando si sta a lungo sul fondo non si può che attendere di risalire la china. Non è vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dunque, ora mi metto in moto, cerco la ricetta di cui sopra (si accettano suggerimenti) ma prima me ne vado a fare un giro. Da sola. Per riossigenarmi un pò.&lt;br /&gt;Se poi voi&amp;nbsp;&lt;i&gt;abituè&amp;nbsp;dei fatti miei&lt;/i&gt; avete voglia di spendere qualche minuto del vostro tempo sui motivi per cui vale la pena leggermi, provate a recensirmi &lt;a href="http://mumsup.com/component/content/article/243-siti-e-blog-personali/1472-il-diario-di-ondaluna.html#"&gt;qui&lt;/a&gt;: i vostri feedback mi farebbero molto piacere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-6382366099538105786?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/6382366099538105786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/due-righe-di-contraddizioni.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6382366099538105786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6382366099538105786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/due-righe-di-contraddizioni.html' title='Due righe di contraddizioni'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1254767255570849600</id><published>2011-10-11T15:21:00.000+02:00</published><updated>2011-10-11T15:31:29.495+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><title type='text'>Dopotutto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Non ho salutato l'estate&lt;/b&gt;, ed è per questo che spesso non riesco a darmi pace. E' rimasta a metà, senza il benvenuto all'autunno.&lt;br /&gt;Vivo in un posto in cui non è facile salutarla, perché le temperature la protraggono quasi all'infinito (gli impegni, no). Poi, ad un tratto, quando meno te l'aspetti... BUM: INVERNO.&lt;br /&gt;Freddo, pioggia, vestiti che non trovi, cappotti da riesumare.&lt;br /&gt;E raffreddori, influenza, dolori.Ecco, casa nostra è come un lazzaretto infestato di fazzoletti, medicine, apparecchi per l'aereosol con cui giochiamo tipo TreninoChicco, giacche e giacchette, vestiti a quattro stagioni (ovvero tutti nello stesso armadio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://chiaradinome.blogspot.com/"&gt;Qualcuno&lt;/a&gt; dice che siamo già al &lt;b&gt;record&lt;/b&gt;: negli ultimi dodici giorni Bry è andata a &lt;b&gt;scuola&lt;/b&gt; un-solo-giorno-dico-uno, e qualcosa mi dice che per tutta questa settimana (che doveva essere quella del re-&lt;b&gt;inserimento&lt;/b&gt;) resterà a casa.&lt;br /&gt;La febbre è tornata, l'aereosol ci fa un baffo, tutti gli altri rimedi li abbiamo già provati, e ora siamo all'&lt;b&gt;antibiotico&lt;/b&gt; (il primo della sua vita). Invece di andare avanti, mi sembra di andare indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, questi sono discorsi già sentiti, e persino il ticchettìo sulla tastiera è lo stesso di mille altre &lt;b&gt;mamme di oggi, di ieri, di sempre&lt;/b&gt;. Niente di nuovo sotto il cielo.&lt;br /&gt;Eppure, oggi che la mia faringite ha avuto il suo momento di gloria, comparendo teatralmente in uno scenario già surreale, tutto mi sembra normale, sì, ma triste. Del tipo &lt;i&gt;&lt;b&gt;eccheppalle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono cose davanti a cui dici "basta, mi arrendo": &lt;b&gt;arranchi tra giorni insensati&lt;/b&gt; pensando che "domani è la volta buona", e poi, in barba a tutto, le cose peggiorano. Sì, le cose non fatte si sono accumulate come panni da stirare impilati su una sedia all'&lt;i&gt;infinito&lt;/i&gt;, e non è ancora &lt;i&gt;finita&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei andare avanti: in una &lt;b&gt;congiunzione astrale&lt;/b&gt; perfetta degna di un &lt;b&gt;calendario Maya&lt;/b&gt;, i pianeti si allineano e niente va per il verso giusto, o meglio, tutto concorda per andare nella stessa direzione. Una direzione di m*rda.&lt;br /&gt;Ci sono persone -mi concedo solo questo piccolo sfogo e poi smetto, lo giuro- che sembra non facciano altro nella vita che &lt;b&gt;minare alla base la serenità degli altri&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Ah, no, scusate, non degli altri, non di tutti: solo di alcuni.&lt;br /&gt;Ecco, io ne conosco alcune tipo "serpe in seno".&lt;br /&gt;Queste persone agiscono in modo costante, ma è nei momenti di difficoltà che danno il meglio di sé. C'è un espressione tipica che suona così: "&lt;i&gt;'&lt;b&gt;un punciri u sceccu n'acchianata&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;". Beh, per chi la comprende, si spiega da sola: non solo salire per l'asino è faticoso, ma deve anche sopportare il dolore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Detto questo, &lt;b&gt;in questi giorni ho riflettuto&lt;/b&gt; -ma anche no- su un milione di cose: senza riflettere veramente, così, a metà, come si fa quando tante idee ti attraversano la testa e ti sforzi di collegarle tra loro come nella &lt;b&gt;settimana enigmistica&lt;/b&gt; ("&lt;b&gt;unite i puntini &lt;/b&gt;da uno a cento").&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho riflettuto sul mio modo di essere e di esser-ci,&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sulla vita che ho,&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sulla dieta che faccio,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sui chili che ho perso e su quelli che non riesco più a perdere,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sul contesto in cui vivo,&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;su quello che mi va di fare,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;su quello che non riesco a fare,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sulle cose a metà e su quelle portate a termine,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sull'inserimento scolastico, sul &lt;i&gt;non&lt;/i&gt;-inserimento scolastico,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sul mio lavoro (perché l'ho scelto e perché non riesco a realizzarlo pienamente),&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sulla possibilità di ricominciare,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sulle consapevolezze, sulle potenzialità di ogni crisi,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sul mio desiderio sempre più acuto di trasferirmi altrove.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;[Ho pensato ad un paio di nomi di alcune di voi alle quali nelle mie notti insonni avrei volentieri inviato un messaggio del tipo "trovami un buco da abitare, perché da qui me ne vado e ricomincio altrove"]&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma poi non è così semplice, o forse, anche se non lo è, prima o poi lo faccio davvero. Perché sento, in certi giorni, che qui non mi tiene davvero più niente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad ogni modo, sono qui: &lt;b&gt;calma&lt;/b&gt;, sul mio divano, con la &lt;b&gt;febbre&lt;/b&gt; (pure io!), invasa da mille malefici dolorini che mi mettono di pessimo umore, ma molto più tranquilla che nei giorni passati, con in mano una tazza di tisana fumante ai chiodi di garofano, e penso al fatto che nella vita c'è sempre una soluzione per tutto. Basta ammiccare fino a mettere a fuoco, fino a vederla, fino a &lt;b&gt;trovare la rotta&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come avevo cominciato? Parlando del fatto che non ho salutato l'estate, e non ho detto quanto mi manca l'&lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/search/label/Isoletta"&gt;isoletta&lt;/a&gt;, e quella &lt;b&gt;pace&lt;/b&gt; così &lt;i&gt;instabile&lt;/i&gt; che in quei giorni ho intensamente vissuto. Vorrei tornare indietro, ma &lt;b&gt;indietro non si torna&lt;/b&gt;, ed ora, lì, non sarebbe la stessa cosa. E poi, non so se lo sapete, ma &lt;b&gt;dopo il temporale torna sempre il sole&lt;/b&gt;, e qui l'estate non si saluta mai del tutto: proprio adesso è cambiato il vento, e fuori ci sono di nuovo i quasi-trenta-gradi che stamattina non c'erano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi, dopotutto, &lt;b&gt;c'è speranza&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1254767255570849600?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1254767255570849600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/dopotutto.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1254767255570849600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1254767255570849600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/dopotutto.html' title='Dopotutto'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-6372207549323601715</id><published>2011-10-09T23:08:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T07:49:36.395+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><title type='text'>Temporale</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6227874732/" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" title="Les fleurs d'octobre... II, su Flickr"&gt;&lt;img alt="Les fleurs d'octobre... II" height="320" src="http://farm7.static.flickr.com/6050/6227874732_26b3a304a6.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Temporale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'altra settimana che -forse- non comincerà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Smarrita, vago&amp;nbsp;in punta di piedi per ogni battito del cuore, come se potessi scoprirne le pieghe, ogni sfumatura, ogni colore. Sorpresa, riscopro il bisogno di conquistare la Bellezza di ogni singolo giorno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La pioggia ticchetta e scompiglia, ed è dentro e fuori da me. Ho le gambe che vanno, di un'urgenza così stancante ma così viva. Senza sapere dove andare, camminano nel vento senza ombrello.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Temporale: soffice il suono di ogni singola goccia, violento l'impeto di ogni tuono. Io non mi riconosco, non so più chi sono. E sono -ancora- in cammino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;foto: www.flickr.com/photos/12598277@N03/&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-6372207549323601715?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/6372207549323601715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/temporale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6372207549323601715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6372207549323601715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/temporale.html' title='Temporale'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6050/6227874732_26b3a304a6_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2471569481727467269</id><published>2011-10-03T16:05:00.001+02:00</published><updated>2011-10-03T16:05:43.509+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Laconica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Laconica, e con poco tempo per frugarmi dentro, per mettere in ordine le sensazioni, per capire davvero come mi sento.Il resto, ve lo farò sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lOv6KQCbWLM/TonAzBQuN3I/AAAAAAAAADg/QbJsgSAIziw/s1600/arrivera%25CC%2580.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="175" src="http://2.bp.blogspot.com/-lOv6KQCbWLM/TonAzBQuN3I/AAAAAAAAADg/QbJsgSAIziw/s320/arrivera%25CC%2580.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2471569481727467269?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2471569481727467269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/laconica.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2471569481727467269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2471569481727467269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/10/laconica.html' title='Laconica'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-lOv6KQCbWLM/TonAzBQuN3I/AAAAAAAAADg/QbJsgSAIziw/s72-c/arrivera%25CC%2580.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-4548602463880323485</id><published>2011-09-29T14:06:00.000+02:00</published><updated>2011-09-29T14:06:08.585+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><title type='text'>Castelli di carta</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalle mie parti, quando si coniugano la stanchezza, i brufoli, la fame insaziabile ed un pervasivo malumore, è un chiaro &lt;i&gt;&amp;nbsp;segno mensile&lt;/i&gt;. Ma stavolta sto qui a chiedermi com'è che 'sti periodi cominciano sempre prima e finiscono sempre più tardi. Tra un mese e l'altro, a volte mi sembrano ininterrotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni resto schiacciata da una incapacità di concentrarmi e di portare a termine le cose che è davvero avvilente. Non voglio cominciare le giornate, vado a letto di pessimo umore, e mi risveglio anche peggio.&lt;br /&gt;Ah, certo, per dormire dormo: se non fosse che i miei vicini mi svegliano tutti i giorni alle 6,30 (che io poi ci metto davvero poco a prendere le cattive abitudini, e mi ritrovo a svegliarmi in automatico sempre così presto, anche senza motivo), e che poi la sera alle 21 crollo insieme a mia figlia &lt;i&gt;tra i travasi di bile&lt;/i&gt; per farla dormire, dormirei come un &lt;i&gt;pascià&lt;/i&gt;. Un numero di ore di sonno davvero invidiabile (quando non sopraggiunge l'insonnia, eh).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che la stanchezza arriva proprio alla fine di una giornata che trascorro postergando tutto quello che &lt;i&gt;devo&lt;/i&gt; o che &lt;i&gt;voglio&lt;/i&gt; fare, e resto praticamente annichilita. Il tempo passa, ogni giorno, ed io non so nemmeno dove va a finire.&lt;br /&gt;Prediamo oggi: avrei tante cose da fare, eppure sto scrivendo. Dovevo farne tante, mentre mia figlia era a scuola, eppure la fatica di questi giorni hanno fatto in modo che io non combinassi niente di buono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inserimento a scuola mi porta via moltissime energie, questo è un dato di fatto, e non riesco ancora a rilassarmi: sì, ho scritto &lt;i&gt;ancora&lt;/i&gt;&amp;nbsp;perché so che &lt;i&gt;a tendere&lt;/i&gt;&amp;nbsp;andrà meglio, ma intanto è una gran fatica. I ritmi sono intensi, il tempo per me è pochissimo, anzi praticamente nullo.&lt;br /&gt;E' come se un pugno mi strizzasse il cervello impedendomi di ragionare. Come se avessi una mano sulla fronte che mi impedisce di avanzare, ed io mi affanno inutilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, lo so, domani mi sveglio e ho un umore diverso, divento più propositiva, mi rialzo e riprendo la marcia, come ho fatto mille volte.&lt;br /&gt;Ma oggi è un giorno particolarmente nero, di quelli in cui l'ennesima porta sbattuta in faccia mi fa profondamente deprimere sul senso del mio oggi e su cosa ne sarà del mio domani.&lt;br /&gt;C'è che mi sono un pò rotta: di seminare senza raccogliere, di elemosinare briciole, di non avere nessun certezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dice quella persona &lt;i&gt;in platea&amp;nbsp;&lt;/i&gt;lì in fondo? Sì, ha ragione, me la sono cercata: son ben consapevole della mia responsabilità quando ho rischiato tutto per una strada del tutto incerta.&lt;br /&gt;Dicono che ci ho guadagnato, che la mia famiglia ci ha guadagnato, che mia figlia ci ha guadagnato, che... &lt;i&gt;fancul&lt;/i&gt;. Certe volte mi viene proprio da dirlo, e poi non lo dico perché lo so che l'unica artefice del mio destino sono io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non cerco diagnosi, forse nemmeno soluzioni. Probabilmente cerco solo un buco dentro cui urlare la stanchezza, la frustrazione, la rabbia. Penso che a volte i punti di vista possono rendere la stessa situazione davvero molto diversa.&lt;br /&gt;Mi sembra di costruire castelli di carta: al primo soffio di vento tutto finisce giù, ed io mi ritrovo a dover ricominciare. E c'è che certe volte 'sta cosa mi rompe proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.movimentolibertario.com/wp-content/uploads/2011/07/CASTELLI-CARTA.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://www.movimentolibertario.com/wp-content/uploads/2011/07/CASTELLI-CARTA.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;foto: movimentolibertario.com&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-4548602463880323485?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/4548602463880323485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/castelli-di-carta.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/4548602463880323485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/4548602463880323485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/castelli-di-carta.html' title='Castelli di carta'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8782665453859197942</id><published>2011-09-24T08:05:00.000+02:00</published><updated>2011-09-24T08:05:42.369+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sviluppo del linguaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><title type='text'>"Inserimento": il lato B della scuola</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Guarda: si chiudono le manine, &lt;i&gt;&amp;nbsp;così&lt;/i&gt;, e poi si battono forte forte, &lt;i&gt;&amp;nbsp;così&lt;/i&gt;, come i tuoni".&lt;br /&gt;E chi te l'ha insegnato, Amore?&lt;br /&gt;"La maestra. Noi facciamo il rumore dei tuoni".&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/la-scuola-del-viaggio-il-viaggio-della.html"&gt;Ho parlato&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di lame sul cuore, ma non ho detto che anche questo lo è, felicemente: mia figlia che dopo pochi giorni torna a casa con &lt;b&gt;il suo primo "ho imparato"&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apre gli occhi, impastata di sonno, e la sua prima parola è &lt;i&gt;dov'è bimbo?&lt;/i&gt;: stava sognando il &lt;b&gt;compagnetto&lt;/b&gt;. "C'erano i bimbi, mamma" E come si chiamano? "Compagnetti." Non fa una piega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è impossibile descrivere come in pochi giorni &lt;b&gt;il suo linguaggio&lt;/b&gt; sia cresciuto esponenzialmente, nonostante nella sua classe sia una delle poche (cosa che mi dispiace) a parlare.&lt;br /&gt;Ma anche quello non verbale, che esplode, a metà settimana, in &lt;b&gt;capricci eloquenti sulla sua rabbia&lt;/b&gt; nei miei confronti, quando dico di tornare presto e poi ritardo di mezzora (volontariamente).&lt;br /&gt;Bry ha conosciuto la rabbia, e la esprime. Ed io lo so, capisco, ma certe volte mi stanco, mi arrabbio, e poi mi pento. La vorrei buona e docile, e poi SO (maledettamente so!) che la rabbia è legittima, e che va espressa, e che forse dovrei essere &lt;u&gt;molto&lt;/u&gt;&amp;nbsp;più tollerante verso queste emozioni nuove ed incontenibili che &lt;u&gt;devono&lt;/u&gt;&amp;nbsp;uscire ed essere liberate. E che poi, fatto questo, si placano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi giorni ci chiedeva "è l'ora della nanna?", "adesso mangiamo?", o frasi simili, che erroneamente avevamo interpretato come richieste, esigenze (fame, sonno, o altro). Ci abbiamo messo un pò a capire che Bry ha compreso &lt;b&gt;il senso delle azioni che scandiscono la giornata&lt;/b&gt;. Non che prima non lo sapesse, ma ora lo ha fatto suo. Non in modo meccanico, ma consapevole. Adesso che la scuola crea dei momenti più "definiti", lei sa che le sue giornate sono scandite da cose che iniziano e finiscono, e (ci ho lavorato, su questo) che quelle piccole grandi cose che si ripetono sempre uguali sono per lei dei &lt;b&gt;punti di riferimento&lt;/b&gt;. Il fatto che alcune di queste le piacciano ed altre no crea quel &lt;b&gt;senso di anticipazione e aspettativa&lt;/b&gt; che le fa &lt;b&gt;avere fiducia&lt;/b&gt; sul fatto che &lt;i&gt;tutto finisce&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e &lt;i&gt;tutto si ripete&lt;/i&gt;. E questo è per lei una &lt;b&gt;cornice di contenimento per le nuove emozioni&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, non ridete, &lt;b&gt;la storia della doccia&lt;/b&gt;: riesce a giocare in autonomia (ho detto gio-ca-re, non ascoltare canzoncine o guardare la tv!) mentre io mi lavo.&lt;br /&gt;Ora, ditemi: voi come la vivete la storia della doccia? Per me è sempre stata un dramma. Da quando era appena nata, e urlava per &lt;u&gt;tutto&lt;/u&gt;&amp;nbsp;il tempo dei miei tre minuti per lavarmi (che a volte ancora mi pare di sentirla urlare, quando l'acqua mi scivola sulle orecchie), ad ora che è grande e urla &lt;i&gt;maaaaaaamma!&lt;/i&gt;&amp;nbsp;senza alcuna pietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concetto nuovo e fondamentale è che ci sono delle cose che io e lei facciamo &lt;b&gt;&lt;i&gt;separatamente&lt;/i&gt;: io faccio una cosa, lei un'altra&lt;/b&gt;. Finora era stato inconcepibile, e nonostante gli sforzi non ero mai riuscita a trasmetterglielo. Non è che adesso sia convinta, intendiamoci: lei vuole fare le cose con me, punto. Perché le va, perché le piace, perché -chiamatela fessa- è meglio.&lt;br /&gt;Però.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Mamma, ti faccio compagnia, se vuoi. Non ti &lt;i&gt;proccupare&lt;/i&gt;."&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questa è la cosa nuova: la scuola ci ha insegnato che c'è bisogno di compagnia, che&lt;b&gt; a volte si è da soli&lt;/b&gt;, lei lì nel mondo dei pari, ed io a &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/baby-blues-il-terzo-giorno-di-scuola.html"&gt;reinventare i miei pranzi&lt;/a&gt; che mi ricordano tanto quando lei non era ancora nata. E poi, c'è bisogno di &lt;i&gt;farsi compagnia&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, diciamocelo, certe volte io-mamma mi ritrovo a trovare soluzioni allucinanti, ma necessarie: ora che mi sveglio molto prima del solito, che sono costretta a vestirmi-truccarmi-uscire presto ogni santa mattina, e a ritagliare (pardon, a &lt;u&gt;non&lt;/u&gt;&amp;nbsp;ritagliare) momenti per me e per il mio lavoro strampalatamente, mi sembra che le mie giornate durino il doppio. Sono stanca prima, ho fame prima, ho sonno prima.&lt;br /&gt;I primi giorni, eroicamente, dicevo "mi sveglio presto, lavoro, esco, mentre lei dorme faccio le mie cose, poi la sera tiro tardi e finisco di lavorare". &lt;i&gt;Se&lt;/i&gt;, ciao.&lt;br /&gt;La mattina non riesco ad alzarmi, pranzo a mezzogiorno insieme a lei (ma almeno abbiamo trovato il modo di tornare a pranzare insieme, che mi piace tanto!), il riposino non mi basta a rimettere in ordine la casa, ed eccoci di nuovo al pomeriggio che mi trova catatonica e con l'encefalogramma piatto.&lt;br /&gt;Ecco, l'ho detto. E la sera crollo prima di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi, ad onor del vero, solo &lt;b&gt;ieri sera che era venerdì, che era pre-weekend &lt;/b&gt;ed eravamo senza orari (ed io felice come quando da bambina non si andava a scuola!), mi sono accorta di quanto &lt;b&gt;mi stressa l'ora della nanna&lt;/b&gt;: divento una pazza ossessionata dal numero di ore di sonno di mia figlia, che (abituata a fare tardi o a seguire i suoi ritmi naturali) di andare a letto presto non vuol saperne e si rotola per quasi un'ora tra le lenzuola, e chiacchiera, e gioca, ed io mi innervosisco. Ma perché lo so che se non dorme a sufficienza, la mattina è più tragedia del solito: sperimentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo, tra il serio ed il faceto, è il lato B della nostra avventura, quello domestico, che viviamo tra le quattro mura di casa. Piccole grandi cose che non fanno che fiorire sul prato della differenza, della novità, della crescita. E siamo solo all'inizio.&lt;br /&gt;Ogni sera mi chiedo se ho fato la scelta giusta, se non l'ho fatta troppo presto, se davvero fosse pronta, e poi mi chiedo cosa guida il mio progetto, e quali opportunità voglio che lei abbia.&lt;br /&gt;Ed allora mi torna un pò di coraggio, penso al futuro, ho fiducia nel fatto che entreremo nei nuovi ritmi. Mi &lt;i&gt;inserisco&lt;/i&gt;&amp;nbsp;nella mia nuova vita, con qualche fatica e penso a quando la nostra &lt;a href="http://genitoricrescono.com/routine-tracy-hogg-6-mesi-easy/"&gt;routine ben organizzata&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(termine che non ho scelto a caso: ve la ricordate?) sarà collaudata.&amp;nbsp;E tante cose ci sembreranno più &lt;i&gt;normali&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8782665453859197942?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8782665453859197942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/inserimento-il-lato-b-della-scuola.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8782665453859197942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8782665453859197942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/inserimento-il-lato-b-della-scuola.html' title='&quot;Inserimento&quot;: il lato B della scuola'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-927565894766346842</id><published>2011-09-23T16:09:00.000+02:00</published><updated>2011-09-24T08:06:47.287+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><title type='text'>la Scuola del Viaggio, il Viaggio della Scuola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'altra settimana. Sfiancante. Fatta di temporali, strade allagate, pianti strazianti, cuori allagati.Una settimana in cui tutto quel che &lt;i&gt;so&lt;/i&gt; e tutto quel che &lt;i&gt;sento&lt;/i&gt; si sono mescolati come acqua e succo di frutta, come zucchero nel caffè, fondendosi lentamente l'uno con l'altro, l'uno nell'altro, fino a formare un unico vortice di colori e sensazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una settimana di passi con l'acqua alle ginocchia, di passi veloci, di passi pesanti, di passi che si allontanano dalla scuola, di passi che vorrebbero restare. E di passi rapidi che corrono a riprenderla, che &lt;u&gt;rallentano&lt;/u&gt; nel riprenderla, che corrono per la strada e decellarano sempre più prima di varcare il cancello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una settimana di corse senza respiro, di giornate stracolme, di cose dimenticate, di tempo che si contrae e si dilata insostenibilmente, di voglia di urlare, di saggezza per non urlare, di rimpianti (si stava meglio quando si stava peggio) e di fiducia nel futuro (finirà, sta già finendo, ci siamo in mezzo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una settimana cominciata male, "perché il lunedì i bambini piangono di più", continuata peggio, "perché martedì piove e a scuola non ci vuole andare", continuata in bilico, "perché mercoledì è stanca", finita in rabbia, "perché giovedì non ce la fa più e lancia tutto per aria e si contorce in capricci", e conclusa in un sorriso, "perché venerdì mi ha lasciato la mano ed è andata a giocare".&lt;i&gt;Mamma, però un pochino ho pianto"&lt;/i&gt;&amp;nbsp;mi dice ogni giorno, indecisa se questa è una cosa buona o no. E mamma ascolta, si trafigge il cuore, ma non cede mai, nemmeno un istante, anche se la sera crolla sul cuscino perché vederla piangere è una lama rovente su una ferita aperta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però mamma sa che tutto questo avrà un lieto fine: ci crede, anche se ogni giorno sbaglia, sbaglia in mille cose, provata dalla stanchezza e dall'essere &lt;i&gt;impreparata&lt;/i&gt;,&amp;nbsp;e poi si rimprovera silenziosamente a sera, quando prova a chiudere gli occhi ed i pensieri rimettono in fila tutte le azioni della giornata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanti errori si fanno col primo figlio, quanto è normale, quante volte mamma si ripete che gli errori sono opportunità, ma che certe volte preferirebbe essere ferrata, con esperienza, sicura sul da farsi, senza tentennamenti. Una perfezione che non esiste, una crescita sfiancante ma indispensabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La settimana delle contraddizioni, ma con un filo logico da seguire, quello della speranza e della fiducia: in me, in lei, nel processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi c'è oggi: e lei ride, e balla, e mi racconta cosa ha imparato a scuola, mi dice i nomi delle persone con cui gioca, mi dice "mamma che bello abbracciarti", e mi riempie di domande e di perché.&lt;br /&gt;Sì, poi c'è oggi, e oggi è un giorno lieve.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6175338378/" title="lieve, su Flickr"&gt;&lt;img alt="lieve" height="291" src="http://farm7.static.flickr.com/6158/6175338378_6a511e47d9.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dedico le mie parole a tutte voi che mi avete scritto, che mi avete chiesto, che vi siete preoccupate. Grazie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Queste sono le mie parole "a caldo", il resto... &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/inserimento-il-lato-b-della-scuola.html"&gt;ve lo dico domani&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No, non ci siamo ritirate, abbiamo solo lottato, e siamo andate avanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno mi ricorda di non disperarmi, ed io mi rendo conto di quanto è difficile esprimere tutto quello che mi passa per la testa quando mi metto a scrivere queste righe.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io sono fermamente convinta della validità della mia scelta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io sono fermamente convinta dell'importanza di questo momento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io ho molto chiaro da dove siamo partite e dove arriveremo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il viaggio, tutto quello che ci sta in mezzo, come sempre è una grande e misteriosa avventura. Quella più difficile da esternare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-927565894766346842?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/927565894766346842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/la-scuola-del-viaggio-il-viaggio-della.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/927565894766346842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/927565894766346842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/la-scuola-del-viaggio-il-viaggio-della.html' title='la Scuola del Viaggio, il Viaggio della Scuola'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6158/6175338378_6a511e47d9_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-5996285712195065564</id><published>2011-09-16T10:08:00.000+02:00</published><updated>2011-09-16T15:25:52.436+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Base sicura'/><title type='text'>Il cuore in pausa</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' venerdì. Dal giardino sale un odore di terra umida e calda. Qualche temporale "estivo", improvviso, e un caldo surreale.&lt;br /&gt;La mia mente vaga tra immagini lievi e musiche dolci, alla ricerca di qualcosa che non c'è.&lt;br /&gt;Bry ha la sua prima febbre: puntuale come un orologio svizzero, anzi scolastico, non ha superato la prima settimana, ovvero il primo weekend.&lt;br /&gt;Io mi sento il cuore in pausa: consapevole di quel che sarebbero stati gli intoppi di questo inserimento, i nei di questo istituto scelto come il migliore (tra i possibili, e non in senso assoluto), e soppesando i pro ed i contro, ho toccato con mano cosa significa &lt;i&gt;classe troppo numerosa&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;Quando devo andare via dalla scuola, non ho a chi lasciare mia figlia, e non posso certo abbandonarla al centro del giardino da sola.&lt;br /&gt;Oggi mi va di parlare di questo, e non di tutte le cose positive che in questa settimana ho visto e con le quali mi sono fatta forza.&lt;br /&gt;Come in tutti i momenti importanti della mia vita, sono sola.&lt;br /&gt;Dopo giorni intensissimi, ieri sera, nel buio del mio letto, ho ceduto ed ho pianto. Con i miei motivi per farlo, con la consapevolezza di &lt;u&gt;dovermi&lt;/u&gt; guardare un pò al di fuori e da una diversa prospettiva, ho sentito in fondo allo stomaco qualcosa che non mi ha fatto dormire in pace.&lt;br /&gt;Piena fin qui di pensieri &lt;i&gt;&amp;nbsp;ragionevoli&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e di &lt;i&gt;coraggio passerà, è solo una fase&lt;/i&gt;. Tanta, forse troppa conoscenza, troppe certezze. Basta.&lt;br /&gt;Cerco una serenità che può esistere, cerco una strada che sia buona per mia figlia, cerco e pretendo il meglio, quello che per me-bambina non sempre c'è stato, quello che la mia &lt;i&gt;sapiente madre&lt;/i&gt;, ora che è &lt;i&gt;&amp;nbsp;solo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;nonna, è tanto brava a sentenziare.&lt;br /&gt;Da lunedì si ricomincia, ed io ho bisogno di respirare aria nuova: di una certezza che per ora non ho, ma che sono fiduciosa di trovare. E' strada in salita, ma strada.&lt;br /&gt;Per contro, ho scoperto l'amore di mia figlia, il suo coraggio, la sua fiducia in me, quanto sia importante, soprattutto adesso, meritarmela e non deluderla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6151940457/" title=", su Flickr"&gt;&lt;img alt="picnikfile_Jh-ohV" height="313" src="http://farm7.static.flickr.com/6152/6151940457_a9b4bf497f.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-5996285712195065564?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/5996285712195065564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/il-cuore-in-pausa.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5996285712195065564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5996285712195065564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/il-cuore-in-pausa.html' title='Il cuore in pausa'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6152/6151940457_a9b4bf497f_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3568869324960355029</id><published>2011-09-14T14:37:00.000+02:00</published><updated>2011-09-14T14:37:08.767+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Base sicura'/><title type='text'>Baby-blues: il terzo giorno di scuola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #fff2cc; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 17px;"&gt;Il &lt;i&gt;baby-blues&lt;/i&gt; è quella sindrome che colpisce il 70% delle madri, ed è anche denominata "&lt;b&gt;sindrome del terzo giorno&lt;/b&gt;" perché esordisce a qualche giorno dopo il parto, ed è caratterizzata da umore instabile, tristezza, malinconia, alterazioni del sonno e dell'appetito.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/dare-al-mondo-un-figlio.html"&gt;Avevo esordito&lt;/a&gt; con il mio racconto sul nostro &lt;b&gt;inserimento scolastico&lt;/b&gt;&amp;nbsp;ricordando il mio parto ed il mio allattamento.&amp;nbsp;Oggi il pensiero è andato ricorrente al &lt;b&gt;baby-blues&lt;/b&gt;, perché è la sensazione che mi porto dietro da stamattina.&lt;br /&gt;Ci tengo a precisare: oggi sto molto meglio di ieri (e menomale!), ieri è stata 'na mezza tragedia. Ho fatto molta fatica ad addormentarmi, sentendomi iper-responsabile e chiedendomi mille volte se &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/e-le-cose-succedono-epilogo-di-una.html"&gt;ho fatto la scelta giusta&lt;/a&gt;. Ho sentito che indietro non si torna. Ho sentito che era stata una giornata pesante.&lt;br /&gt;Ora non sono preoccupata. Sono solo in ascolto di me stessa.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #fff2cc; color: #262c2c; font-family: Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 17px;"&gt;E’ un disturbo che può sussistere per due settimane ma di cui non bisogna preoccuparsi. La donna presenta preoccupazione immotivata nei confronti del proprio figlio o degli altri in genere. Si domanda continuamente se è in grado di prendersi cura del proprio bambino, se è capace di assumersi le responsabilità nei suoi confronti, è particolarmente sensibile anche verso gli altri figli. (...) Bisogna dire che la nascita e l'accudimento del bambino rappresentano dei fattori di stress, il figlio ha bisogno di innumerevoli attenzioni che catturano tutte le energie della madre, ed il cambiamento da affrontare per se stessa e per la propria personalità, è molto grande.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Io, &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/dare-al-mondo-un-figlio.html"&gt;come avevo raccontato&lt;/a&gt;, non credo di avere avuto la lucidità di &lt;b&gt;fermarmi ad ascoltare&lt;/b&gt; il mio baby-blues. Ero confusa, stordita, ma non percepivo la pancia &lt;i&gt;disabitata&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In questi giorni&lt;/b&gt;, invece, mi capita di aggirarmi per casa, soprattutto a quest'ora, con una velata &lt;i&gt;malinconia&lt;/i&gt;, una sorta di &lt;i&gt;tristezza immotivata&lt;/i&gt;, che mi fa venire delle fitte allo stomaco.&lt;br /&gt;Non sono depressa. &lt;b&gt;Sono proprio in baby-blues&lt;/b&gt;. Pazzesco ma vero, credo che se mi facessero delle rilevazioni ormonali, troverebbero una correlazione significativa.&lt;br /&gt;Al di là di tutto, &lt;b&gt;il bilancio di oggi si chiude in positivo&lt;/b&gt;: mia figlia è serena, mi ha detto che vuole tornare a scuola, non è stata una giornata difficile.&lt;br /&gt;Mi sento orgogliosa per i risultati raggiunti, per quel che sta accadendo, per quel che sarà il futuro, &lt;b&gt;sono fiduciosa ma...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;C'è qualcosa che sento alle mie spalle, c'è qualcosa dalla quale mi sembra di allontanarmi, e non capisco bene cos'è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dovere di cronaca: &lt;b&gt;ieri è stato un giorno molto pesante&lt;/b&gt;, Bry ha pianto tutto il tempo, ed io mi sono ostinata a tenerla a scuola per il tempo che &lt;u&gt;io&lt;/u&gt;&amp;nbsp;avevo prefissato, senza considerare la sua stanchezza, e la mia (sono un essere umano, ho sbagliato). Avevo paura che la scuola non le piacesse e non la volevo portare via. Ho sfinito entrambe.&lt;br /&gt;I genitori presenti nell'aula facevano una gran confusione e c'era un caldo da morire. Tutti i bambini piangevano. Non credo che mia figlia abbia capito cosa stava succedendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oggi, per fortuna (udite udite!), i genitori sono stati invitati ad uscire&lt;/b&gt; per un'ora, dopo 45 minuti di gioco insieme.&lt;br /&gt;Tutti hanno pianto, di nuovo, mamme comprese. Ma credo sia stato molto meglio così.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Si è definito un setting: &lt;/b&gt;quello scolastico, e quello extra-scolastico dall'altra parte.&lt;br /&gt;I bambini hanno capito. Ed hanno pianto. Qualcuno dopo un pò ha smesso (mia figlia, dicono).&lt;br /&gt;E' stata dura vederla scoppiare in lacrime subito, ma ho capito che non potevano esserci mezze misure. L'ho salutata, nonostante lei dicesse no, le ho parlato, le ho spiegato per quel che si può ad un bimbo di due anni. Ho resistito solo 45 minuti (15 in più di quanto preventivassi, 15 meno di quanto mi avevano chiesto), ma ho mantenuto la promessa che le avevo fatto, le ho fatto vedere che ero fuori dal cancello ad aspettarla.&lt;br /&gt;Sul marciapiede, insieme a me, tante mamme in condizioni peggiori delle mie, alle quali ho elargito sostegno e rassicurazione: mi chiedo quand'è che troverò qualcuno che contiene le mie, di ansie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Bry mi è venuta incontro era in lacrime. Mi hanno detto che prima non piangeva.&lt;br /&gt;Se è vero o no, non lo saprò mai. Lei mi ha detto che ha pianto, ma non tutto il tempo.&lt;br /&gt;Non so se crederle, so che vorrei crederle, temo di non crederle, penso che non faccia la differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso al &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/search/label/Nanna"&gt;traguardo della nanna&lt;/a&gt;, a quando -neonata- dovevo insegnarle a staccarsi un pò da me, a stare un pò nella sua culletta, penso a quel lontano mese di novembre e ancora mi trema il cuore in petto per il ricordo del pianto straziante. Penso a come le sono stata vicina in quel pianto, per aiutarla a crescere.&lt;br /&gt;Penso che anche adesso è così, e che &lt;b&gt;un genitore non può eliminare dalla vita del proprio figlio dolori e fatiche, ma può stargli accanto e sostenerlo mentre fatica (e cresce)&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Penso che amo mia figlia: piccola, ma forte e determinata&lt;/b&gt;. Penso che mi si inondano gli occhi di lacrime quando, nonostante tutto, &lt;b&gt;mi dice che vuole tornare a scuola &lt;/b&gt;e la vedo entrare serena e sorridente anche dopo aver pianto il giorno precedente. Si fida di me, e questo mi rende felice e mi fa sentire responsabile. Penso che se non la vedessi così serena (anche se stanca), non sarei la mamma forte che provo ad essere, e mi rendo conto della &lt;b&gt;reciprocità&lt;/b&gt; di questo passaggio fondamentale della nostra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quando lei a quest'ora si addormenta, più di tre ore prima rispetto al solito, e mi ritrovo a pranzare da sola come non succedeva più da quando è nata, mi sento un pò malinconica. Avevano imparato a pranzare insieme, e in questi giorni mi aggiro per casa in un orario insolito a sentire che questi tre giorni sono molto diversi dall'equilibrio che avevamo trovato prima della scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci saranno altri equilibri. Altre felicità, ben più grandi. Un'altra mamma, un'altra bimba, un'altra gioia.&lt;br /&gt;Ora c'è qualche sano e legittimo crampo allo stomaco. Stiamo crescendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3568869324960355029?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3568869324960355029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/baby-blues-il-terzo-giorno-di-scuola.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3568869324960355029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3568869324960355029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/baby-blues-il-terzo-giorno-di-scuola.html' title='Baby-blues: il terzo giorno di scuola'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8338238043347426437</id><published>2011-09-12T14:31:00.000+02:00</published><updated>2011-09-12T14:32:28.234+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Svezzamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Allattamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Base sicura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Dare al mondo un figlio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Datemi un caffè. Forte.&lt;br /&gt;Ecco, ora posso fermarmi un momento a scrivere per riordinare le emozioni.&lt;br /&gt;E' come se avessi partorito, di nuovo, ma per la prima volta.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il primo giorno di scuola&lt;/b&gt; di mia figlia mi lascia così, con tante emozioni febbricitanti a fior di pelle, e la sensazione che niente sarà più lo stesso: né io, né mia figlia, né la nostra relazione.&lt;br /&gt;L'emozione, la gioia, il sentirmi fiera di &lt;i&gt;noi&lt;/i&gt;, e la strana sensazione di aver perso le coordinate perché tutto quello che ho davanti è uguale ad essere atterrata su un pianeta alieno. Non a caso l'ultima volta che ho usato queste parole era proprio il mio &lt;b&gt;post-parto e l'inizio dell'allattamento&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono stata una che ha sentito il distacco al momento del parto, io: quel&amp;nbsp;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;senso di vuoto&lt;/i&gt;&amp;nbsp;da molte descritto e sperimentato davanti alla pancia &lt;i&gt;disabitata&lt;/i&gt;&amp;nbsp;resta per me un grande mistero, fatta eccezione per quell'unico momento in sala travaglio, prima di partorire, in cui accarezzandomi la pancia e sentendo un movimento di mia figlia, &lt;i&gt;le ho mentalmente sussurrato&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che quella sarebbe stata l'ultima volta che la sentivo dentro di me.&lt;br /&gt;Stamattina ero &lt;b&gt;tesa come una corda&lt;/b&gt;: &lt;b&gt;non per &lt;/b&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;paura&lt;/i&gt;, ansia da distacco, o chissà che, ma per la consapevolezza di quello che stava accadendo. &lt;b&gt;Sai che deve succedere, e non sai cosa ci sarà dopo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mi sono innamorata di lei lentamente&lt;/b&gt;, senza colpi di fulmine: ho imparato a respirare l'amore per lei, a sentirmelo scorrere, poi &lt;i&gt;bollire&lt;/i&gt; nelle vene, a lottare -non senza ribellioni- contro diversi istinti che si facevano strada dentro di me, trovando un punto di equilibrio tra l'istinto di sopravvivenza e quello di maternità.&lt;br /&gt;Non lo nego: passavo dal bisogno di fusione assoluta con lei a quello di fuggire via per sempre (cosa per altro mai fatta).&lt;br /&gt;Poi, lentamente, tra grosse scosse di terremoto che mi hanno rivoluzionato la vita, ho ingoiato difficoltà e bocconi amari e &lt;b&gt;ho rialzato la testa&lt;/b&gt;. A quel punto non ero più io: ero un'altra donna, un'altra persona, un'altra moglie. &lt;b&gt;Ero una madre.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono &lt;i&gt;nata&lt;/i&gt;&amp;nbsp;in un momento imprecisato tra il primo ed il secondo anno di mia figlia, quando tutti continuavano a dirmi &lt;i&gt;"vedrai, il peggio deve ancora venire!"&lt;/i&gt;, ed io, allontanandomi da quel parto (il suo, il mio) avevo la sensazione che il peggio era sempre più alle mie spalle.&lt;br /&gt;Davanti a noi solo aria, solo futuro, solo Vita.&lt;br /&gt;Non vita facile, ma vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina -col senno di poi- mi sentivo così, &lt;b&gt;incapace di &lt;i&gt;affidarmi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(nota bene: &lt;u&gt;io&lt;/u&gt;, non mia figlia) totalmente a qualcuno che deve &lt;i&gt;prendersi cura&lt;/i&gt;, e da cui dipende la mia serenità. In ospedale come a scuola, nel lavoro come negli affetti, questa è la mia caratteristica: l'estrema paura di &lt;b&gt;perdere il controllo della situazione&lt;/b&gt;, ma al contempo quella che ormai è anche consapevolezza che nella vita nulla può dipendere esclusivamente da me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, &lt;b&gt;quel che in questi anni ho imparato a fare, non senza paura, è il salto nel buio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La paura un giorno bussò alla porta ed il coraggio andrò ad aprire ma non trovò nessuno.*&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Paura e coraggio, nessuna delle due può esistere senza l'altro. E' normale la presenza dell'una, anche sott'intesa, quando si parla dell'altro. E viceversa. Le mamme possono non saperlo, ma è così: siamo tutti coraggiosi, siamo tutti paurosi: è solo questione di punti di vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' per questo che, &lt;b&gt;dopo giorni di &lt;i&gt;travaglio&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, stamattina, pur non versando una lacrima, quando ho varcato l'ingresso della scuola ho sentito il cuore e lo stomaco incontrarsi in un frullatore di emozioni che mi ha fatto ammollare le gambe.&amp;nbsp;Poi mi sono ricordata chi sono, e cosa era importante che io facessi, in quel momento: &lt;b&gt;dare al mondo mia figlia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Con una &lt;i&gt;spinta&lt;/i&gt; che ricacciava indietro le emozioni più dolorose, mi sono fatta parte attiva, e &lt;b&gt;come per un parto, ho cambiato registro.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E lei &lt;i&gt;è venuta fuori&lt;/i&gt;:&lt;/b&gt; solo sentendo che eravamo in un posto di cui mamma si fida, con persone che mamma stima, (&lt;i&gt;solo sentendo che il Mondo è un posto che vale la pena vivere&lt;/i&gt;)&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;ha potuto trovare il modo di girare con fiducia nel nuovo ambiente, senza timore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;L'inserimento&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che stiamo facendo (ulteriore motivo per cui ho scelto questa scuola) prevedeva che oggi i genitori che avessero voluto, avrebbero potuto &lt;b&gt;restare coi bambini&lt;/b&gt;. Da domani, entrando insieme, si proverà a lasciarli un pò per volta ad intervalli via via più lunghi. Gradualmente.&lt;br /&gt;Io resterò nei paraggi, perché possa esserci subito quando lei chiederà di me: trovo che &lt;b&gt;la fiducia&lt;/b&gt; nel fatto che &lt;b&gt;se lei ha bisogno io torno&lt;/b&gt;, sia fondamentale per questi primi giorni.&lt;br /&gt;Quel che è successo oggi, però, è che ad un certo punto mi sono guardata intorno, ed ho visto che lei era tranquilla: giocava, e poteva anche essere lasciata sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono andata via, ma ho fatto &lt;b&gt;un passo indietro&lt;/b&gt;: prima per guardare, poi per sentire. Nascosta dietro una pianta, poi dietro un muro, poi dietro una finestra, poi in un'altra stanza, mi sono accorta che &lt;i&gt;il dito attaccato al naso non si vede, ma se lo allontani sì&lt;/i&gt;. Ho sentito che stare in un'altra stanza, ora che mi ci trovavo dentro, non era poi così difficile. &lt;b&gt;Ho visto quello che stando troppo concentrata su &lt;i&gt;noi due &lt;/i&gt;&amp;nbsp;non potevo vedere.&lt;/b&gt; Ho visto&amp;nbsp;delle persone in gamba, di un severità dolce e rassicurante per i bambini e per i genitori. Ho visto persone attente. &lt;b&gt;Ho visto che potevo farcela&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;e mi sono allontanata.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei non ha pianto: mi hanno detto, quando dopo più di mezzora mi sono venuti incontro tenendo la piccola per mano, che &lt;b&gt;aveva detto con tranquillità "voglio la mia mamma"&lt;/b&gt;, e che, persona dopo persona, le stavano chiedendo "&lt;i&gt;è lei la tua mamma? e quest'altra?".&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Quando mi ha vista, infatti, le ho sentito dire "è questa la mia mamma!"&lt;br /&gt;Abbiamo giocato ancora insieme, abbiamo fatto pipì, e poi non voleva più andare via.&lt;br /&gt;Ma le ho promesso che domani torneremo, in un mondo per lei enorme, e che dovrà diventare familiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto mamme più preoccupate dei figli, e mamme eccessivamente desiderose di mollarli lì per cominciare &lt;i&gt;un'altra stagione della vita&lt;/i&gt;,&amp;nbsp;ostentando una spavalderia che secondo me rappresenta un estremo al pari dell'ansia più assoluta. Nell'essere noi stessi non esistono regole, non c'è giusto o sbagliato.&lt;br /&gt;Ho visto bambini grandi piangere e non voler restare, e piccoli inconsapevoli di quel che stava accadendo. Ho visto bimbi con &amp;nbsp;entrambi i genitori, bimbi con le nonne, e bimbi soli. Ho visto confusione, allegria, ho visto un mondo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ho visto che ognuno ha il diritto di vivere le esperienze per com'è fatto&lt;/b&gt;, e che ogni emozione è legittima, e ha il diritto di essere sostenuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ho visto scritta sulla mia pelle una nuova consapevolezza:&lt;/b&gt; quella che &lt;b&gt;partorire un figlio è solo una delle tante tappe con cui lo si dà al mondo&lt;/b&gt;. E chissà quante ancora ne avrò da vivere.&lt;br /&gt;Due anni: per imparare, per costruire il guscio, per diventare forti abbastanza (almeno un pò) per affrontare questo passaggio, dal cuore di mamma al banco di scuola.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Possiamo farcela, amore mio, siamo pronte&lt;/i&gt;. Ho aspettato questo momento, perché fosse quello giusto per entrambe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ci sono ancora tante cose che potrei dire, pensare, scrivere, su questo giorno che è solo il primo. So che non è finita qui: da domani potrebbe andare peggio, o meglio, lei (o io!) potrebbe piangere o no. Poco importa.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come quando ho iniziato ad allattare,&lt;/b&gt; in quei suoi primi giorni di vita, e non sapevo quanto fosse poco o abbastanza, tentennavo oggi chiedendomi quale fosse il momento di andare via, quanto fosse troppo o troppo poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi si cresce, si diventa grandi, forti, tutto acquista un senso. Forse si diventa anche più spavaldi, magari al secondo figlio, e &lt;b&gt;ci si dimentica &lt;i&gt;&amp;nbsp;da dove veniamo&lt;/i&gt;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma intanto questi momenti restano come pietre miliari, nel cuore di una mamma, nel cuore di ogni bambino. E da qui in poi la strada è lunga.&lt;br /&gt;Siamo partite:&amp;nbsp;&lt;i&gt;Buon viaggio Amore Mio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;Spero di essere per te il Vento in poppa che soffia solo quando ne hai bisogno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;*Martin Luter King&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8338238043347426437?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8338238043347426437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/dare-al-mondo-un-figlio.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8338238043347426437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8338238043347426437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/dare-al-mondo-un-figlio.html' title='Dare al mondo un figlio'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2767279957364578540</id><published>2011-09-11T08:13:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T08:13:50.154+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><title type='text'>L'isoletta nelle parole del NewYorkTimes (e nelle mie immagini)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white;"&gt;Che l'amore per &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/search/label/Isoletta"&gt;lei&lt;/a&gt; scorre nel mio sangue lo sapete già.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Che spesso ne ho scritto, cercando di rendere qualche immagine di questo luogo incantato, dai forti chiaroscuri e dalle innumerevoli contraddizioni, pure.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Per giorni ho lavorato alla traduzione di questo articolo del NewYork Times, e soprattutto alla scelta delle mie immagini con cui accompagnarlo, perché spero che queste parole mi aiutino a raccontarvela.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;L'articolo in lingua originale lo trovate &lt;a href="http://tmagazine.blogs.nytimes.com/2011/05/20/stone-soul-picnic/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6086061270/" title="piccole cose, su Flickr"&gt;&lt;img alt="piccole cose" height="295" src="http://farm7.static.flickr.com/6087/6086061270_010ca08556.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"Un'isola che può essere paradiso o prigione, Aruba, Alcatraz, o entrambe. O nessuna delle due.&lt;br /&gt;Ci sono isole turistiche e isole deserte, isole del tesoro e centri di allenamento, atolli tropicali o puntini congelati, isole di Gilligan o Godzilla, Dr. Moreau o Dr. No - talvolta isole metaforiche, dove nessun uomo può essere. Ciascuna è una "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capsula_Petri"&gt;capsula di Petri&lt;/a&gt;" tra due parentesi di oceano, fremente delle sue varietà uniche di stranezze.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prendete Favignana. Favignana è uno strano piccolo arcipelago al largo della Sicilia. L'isola appare come una dura punta rocciosa di un iceberg che buca l'azzurro del Mediterraneo. Questa vista fu un tempo inondata dal sangue delle triremi Romane e Cartaginesi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6121074013/" title="22well-favignana-custom5, su Flickr"&gt;&lt;img alt="22well-favignana-custom5" height="371" src="http://farm7.static.flickr.com/6071/6121074013_418762b8a3.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più tardi, ci furono i Mori, i crociati, i fascisti e i pescatori. In una estate più recente c'è stato Giorgio Armani. La sua imbarcazione personale nero-su-nero ha affollato il porto come un giocattolo in una vasca da bagno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è una nuova razza di invasori che sta prendendo piede tra i nodosi alberi di olive di Favignana. Nascoste tra le rovine di pietra fatiscenti ci sono le nuove spa, boutique, hotel e ville in pietra restaurate che appartengono a quei membri della folla della moda, come il fotografo Glen Luchford o Miuccia Prada. Dopo anni di isolamento, la piccola Favignana , dicono, si sta preparando ad essere da &lt;a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;amp;sl=en&amp;amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/Podunk&amp;amp;ei=erJlTo6wG8iDhQenjuWNCg&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=translate&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=1&amp;amp;ved=0CCgQ7gEwAA&amp;amp;prev=/search%3Fq%3DPodunk%26hl%3Dit%26safe%3Dactive%26prmd%3Divns"&gt;Podunk&lt;/a&gt; a mondana. Non che si veda.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6121035303/" title="favignana azzurra di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="favignana azzurra" height="376" src="http://farm7.static.flickr.com/6070/6121035303_4bdcd05f8a.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scendendo dal traghetto e attraccando alla luce di una smorfia di mezzogiorno, ad un visitatore di fine estate si presenta come un porto compatto di piccole barche da pesca in legno, diversi caffè coi tavolini di plastica e una sola pompa di benzina nell'isola. La coda si forma ogni mattina. Quando la pompa finisce il carburante, l'addetto solleva semplicemente le spalle, ondeggia le mani e si allontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6121632682/" title="madrice, su Flickr"&gt;&lt;img alt="madrice" height="335" src="http://farm7.static.flickr.com/6087/6121632682_e287d418c1.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dietro c'è la chiesa dove si va quando nasci e quando muori. C'è la piazza principale, i caffè che&amp;nbsp;d'estate&amp;nbsp;fioriscono fino a scoppiare e un labirinto di antiche strade lastricate in pietra spaghetti-style. E' un piccolo paesino ma ti puoi perdere comunque.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6123415099/" title="stabilimento Florio, su Flickr"&gt;&lt;img alt="stabilimentoFlorio" height="244" src="http://farm7.static.flickr.com/6078/6123415099_d12766017d.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Seguire una strada e ritrovarsi in una spiaggia, in una cava, o in un quartiere coi resti di un piccolo avamposto fascista. Un'altra strada porta ad un tratto di scogliera incontaminata e ad un chioschetto a forma di arancia gigante. Un'altra ancora finisce in uno stabilimento del diciannovesimo secolo per la lavorazione del tonno. Le cataste di àncore impilate, tonnellate di ghisa arrugginita pulite come gli scaffali di un droghiere la Domenica. Ma le Grandi Barche sono andate. Il loro attracco è stato acquistato, si dice, da Lady Prada. Si vocifera che presto potrebbe esserne fatto un museo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6135408028/" title="Santa Caterina, il Forte, su Flickr"&gt;&lt;img alt="il Forte" height="335" src="http://farm7.static.flickr.com/6191/6135408028_7d059bd58e.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Sempre, sopra ogni cosa, c'è la montagna ed il Forte. In base a chi chiedi, è stato costruito da fenici, romani, arabi, crociati, Vichinghi o alieni. Non c'è nessuna indicazione stradale per il forte, perché ci dovrebbe essere? E' visibile da qualunque posto ma si vede meglio dal patio ombreggiato del caffè al porto. Eventualmente tu ci arrivassi. Su una piccola isola, a quanto pare, tu vedrai ogni cosa e incontrerai chiunque, presto o tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6121103742/" title="santa caterina tramonto, su Flickr"&gt;&lt;img alt="santa caterina tramonto" height="335" src="http://farm7.static.flickr.com/6070/6121103742_47e70d1ded.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ho incontrato Scipio Silvi al suo solito posto di fronte al caffè del porto, che porta il nome di Amici del Mare ma tutti conoscono come "Il posto di Rino".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scipio è un incrocio tra l'uomo Malboro e Jacques Cousteau. Tatuaggi di squali blu nuotano attraverso le sue bracccia smanicate, un cappello color orologio al neon arancione siede&amp;nbsp; con cura sulla sua testa. E' un favignanese insolito, nel senso che parla un buon inglese. Anche lo Swahili, alcuni dialetti indiani e un impasto particolarmente ricco di slang italiano antigrammaticale. Abbiamo ordinato Negroni e Camels e abbiamo parlato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scipio conosce la sua geologia, la sua storia, e la posizione dei vari naufragi locali, o quali grotte sono buone per le immersioni o per nascondere pirati o per vedere graffiti preistorici. Inoltre, Scipio conosce il nome della maggior parte delle donne single della sua età, che sembra essere "metà degli anni '50", anche se a Favignana è impossibile essere sicuri di qualcosa, tranne del fatto che alla fine ogni discorso finisce col parlare di tonno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6123513579/" title="tutto finisce in Tonno, su Flickr"&gt;&lt;img alt="tutto finisce in Tonno" height="500" src="http://farm7.static.flickr.com/6210/6123513579_c9428e18d3.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Per secoli, mi ha spiegato Scipio, uomini giganti del luogo hanno lottato con tonni giganti colpendoli al canto di inni medievali di ringraziamento e di preghiera. Il massacro era un antico rituale bizzarro ma efficace: la mattanza. Era alimentato da tutti e sfamava tutti, persino dalla tessitura delle vedove che realizzavano le reti in fibra di cocco per i subacquei come Scipio. Ma le star della mattanza erano i pescatori di tonno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Favignana erano rockstars, dal momento che non indossavano la maglietta e avevano code di cavallo, e avevano spruzzato di innumerevoli bambini la piscina genetica dell'isola. Inoltre, hanno una rock band, chiamata i &lt;i&gt;Ma cu ccu sonu?&lt;/i&gt; [Ma con chi suono? ndr] . Folle di favignanesi urlanti assale la piazza principale quando gli uomini del tonno imbracciano chitarre di cartone con corde di bucato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alle pareti di Rino sono ancora appesi i loro ritratti, colorati come le vetrate della chiesa, ed il più iconico dei pescatori, Clemente, cammina ancora ogni giorno per le strade del porto, un gigante, abbronzato, il pescatore di pesci &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hulk_Hogan"&gt;Hulk Hogan&lt;/a&gt;. Ma come Scipio ha spiegato, "solo pesci piccoli&amp;nbsp;vengono &amp;nbsp;ormai". A quanto pare, i grandi banchi di pesci non riescono a passare lo stretto di Gibilterra.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scipio Silvi, straordinario subacqueo. All'inizio di quella mattina, Scipio mi aveva portato a vedere di persona cave sottomarine sommerse di anemoni gialli e arancio, dove il tonno una volta nuotava lungo la porta fredda del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Termoclino"&gt;termoclino&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Una mezzora dopo siamo riemersi allo schiaffo della luce solare.&amp;nbsp; Le onde si schiantavano sulla la costa, intagliando un ponte naturale, probabilmente alto 10 metri.&lt;br /&gt;"Questo è un ponte dei desideri," mi ha detto Scipio. Era sottile come la vita di una giovane ragazza , e fiancheggiata da rocce taglienti come rasoio."Esprimi un desiderio, mentre lo attraversiamo, e quel desiderio si avvererà".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Suonò come la simpatica storia turistica, ma Scipio era irremovibile. Di ritorno da Rino mi ha detto: "Vuoi i soldi, una casa elegante, una bella donna, qualsiasi cosa. Poi sali sul ponte. Ti ricordi com'è sottile? "&lt;br /&gt;"Sì," dissi.&lt;br /&gt;"Ora, tu sei lì in piedi, e puoi avere un solo desiderio: 'Per favore, Dio, non farmi cadere e morire nel tentativo di attraversare questo stupido ponte."&lt;br /&gt;A quel punto, Scipio ha spiegato, è sufficiente essere vivo per essere un desiderio che diventa realtà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6123567517/" title="ponte dei desideri di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="ponte dei desideri" height="335" src="http://farm7.static.flickr.com/6185/6123567517_ff25061c26.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Stando su una roccia nel Mediterraneo - un modo di rendere il fascino stranamente esistenzialistico di Favignana - il ponte dei desideri non è un brutto posto per iniziare. E uno dei primi stranieri ad apprezzare è stato Glen Luchford.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho incontrato Luchford a un tavolo all'aperto nel suo ristorante preferito, La Bettola, dall'altra parte della strada rispetto alla "Casa di reclusione". I reclusi approdano dietro le pareti di torri appuntite, mentre Luchford ordinava polpette di tonno, tartare di tonno, ragù di tonno e linguine al nero di seppia.&lt;br /&gt;"Ti devi sentire onorato", ha detto Luchford, accennando al proprietario."Penso si sia messo i denti per il tuo arrivo."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6121536338/" title="22well-favignana-custom1, su Flickr"&gt;&lt;img alt="22well-favignana-custom1" height="348" src="http://farm7.static.flickr.com/6204/6121536338_f7019e0415.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Luchford ha spiegato di aver sentito parlare di Favignana 15 anni fa, mentre faceva un servizio di moda a Roma. Luchford chiese al suo assistente di suggerirgli una vacanza in loco. L'assistente fare delle feste con un architetto romano di nome Maurizio Anastasi. Anastasi aveva viaggiato per anni nel Mediterraneo, alla ricerca di un'isola che fosse una tabula rasa per le sue idee architettoniche. Le rocce, le rovine, il nulla di Favignana era fantastico! Trovò la gente del posto eccentrica, amichevole, virile e anche un pò pazza- tutto fantastico! La gente del posto trovò Anastasi convenientemente folle. Lo chiamavano "Fantastico" e gli vendettero un rudere. Ne aveva centinaia tra cui scegliere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Favignana è un'isola di roccia, la maggior parte porosa, bianca, una pietra calcarea di cenere vulcanica chiamata tufo. Il tufo può essere estratta in blocchi, un materiale perfetto per l'edilizia primitiva. Quattromila anni di estrazione ha mangiato come Pac-Man la topografia dell'isola&amp;nbsp; come in un labirinto di Escher.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La brillantezza di Anastasi è stata quella di utilizzare sia i mattoni che le cave di tufo, rimettendo a nuovo le rovine con un comfort moderno, giardini e terrazze, aperti all'aria e al mare - un lusso austero, come un Olimpo per nuovi dei. Ha lavorato con una fiorente ed ossessiva megalomania, navigando la politica locale, mediando con le famiglie dell'isola, portando i suoi stucco-man da Roma.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo era l'arte di Anastasi e lui non avrebbe venduto, ha detto, non poteva, non per mero denaro. Poi lo ha fatto, per lotti, per un regista italiano. Anastasi si stava accingendo a trasformare l'isola più trascurata al largo della Sicilia in un posto fervente di celebrità, e se stesso in un celebre architetto; nel frattempo, il regista aveva affittato la sua casa a Luchford.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Favignana &lt;i&gt;in una serie di click&lt;/i&gt; per Luchford. Non era come Ibiza o Malta o Manhattan, o qualsiasi altra isola che avesse mai visto. Alcuni aspetti aspri di Favignana erano puri e surreali, come un quadro di Dalì senza gli orologi che si dissolvono. Altri erano distintamente Fellineschi: una Radio DJ con la balbuzie. Il muto massiccio che ha salutato il traghetto turistico e risposto a tutte le domande con un amichevole fare urlante e i capelli come un &lt;a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;amp;sl=en&amp;amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/Wookie&amp;amp;ei=POdlTrqVL4ej4gTmteWaCg&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=translate&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=2&amp;amp;ved=0CDoQ7gEwAQ&amp;amp;prev=/search%3Fq%3DWookie%26hl%3Dit%26safe%3Dactive%26prmd%3Divns"&gt;Wookie&lt;/a&gt;. I pescatori celebri con la loro band "Muppet Show". Il tonno e il tufo, Rino e le rovine, il buon ristorante di fronte al carcere con un nome da pensionato, il distributore di benzina che non ha mai abbastanza gas - perfetto!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Luchford mi ha detto, "Tu senti "isola del mediterraneo" e qualunque cosa tu immagini, non è questo. La gente viene e, o la odia o si innamora. " Luchford non l'ha odiata. Quell'inverno, Anastasi lo ha aiutato a negoziare delle rovine di un castello di tufo che voleva per sé.&lt;br /&gt;Luchford mi invitò a cena, attizzando scintille da un bastone nella sua griglia con una cornice di tufo, mentre la moglie, Tanya, tagliava pomodori su un tavolo ruvido di tufo. Era un rituale abituale, mentre stavano qui, fecero poco altro. "Favignana sicuramente non è per tutti", spiegò. I suoi genitori avevano resistito solo due giorni. "Ma spero che tu resterai. Si tratta di un'eccentrica piccola roccia. Ma se si rimane abbastanza a lungo, crea una sorta di significato perfetto."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6135426852/" title="22well-favignana-custom2 di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="22well-favignana-custom2" height="352" src="http://farm7.static.flickr.com/6062/6135426852_b727b22187.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mattina dopo - o era una settimana dopo? - Presi col mio motorino a noleggio una strada in basso, poi un'altra. Su una piccola isola tutte le strade finiscono al porto. Era circa l'una del pomeriggio, e una manciata di persone da Rino sedeva sotto la tettoia, ipnotizzata dalla luce del sole.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scipio ed io ci sedemmo nel nostro solito posto, parlando di geologia, donne, pirati. Le piccole barche da pesca riposavano tra le loro corde intrecciate, i cani sbadigliavano all'ombra. L'unico movimento era solo quello di un bambino su una bicicletta: pedalava in modo insulso tra le pietre di fronte al porto, un miracolo di equilibrio. Era spavaldo e perfetto. All'improvviso Scipio urlò "Noooo! Basta! Basta! "&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Guardai. Tutti guardammo. Ma che cosa stava accadendo? Scipio indicò il ragazzo sulla bici. Si stava muovendo indistintamente, vagando di fronte al porto in una nuvola indolente [di polvere]. Se aveva sentito Scipio, non so dirvelo. Il ragazzo non si fermò, proprio quando la sua gomma anteriore impennò nei pressi del caffè.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno gridò, Scipio in piedi, e il ragazzo volò attraverso l'aria. Il suo arco lento acrobatico terminò al centro del pavimento di pietra liscia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il ragazzo si contrasse e gemette. Anche io urlavo. Una donna urlò di chiamare un medico. Scipio corse, lanciando per aria sedie di plastica sul suo cammino, e si lanciò per fornirgli una RCP [respirazione cardio-polmonare, ndr].&lt;br /&gt;Poi lui e il ragazzino cominciarono a fare la lotta. "Domani," Scipio disse al ragazzo, "prova a spiaccicare i pomodori." Scipio aiutò il bambino ad alzarsi. "Quando finiscono a terra, fanno &lt;i&gt;splat&lt;/i&gt;." Egli fece il gesto con le mani. "Potrebbe essere più divertente".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il ragazzo annuì. Io annuii. E poi ci sedemmo, Scipio, il ragazzo e io, guardando il sole muoversi attraverso il porto, in attesa che la stazione di servizio fosse a corto di gas.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2767279957364578540?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2767279957364578540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/lisoletta-nelle-parole-del-newyorktimes.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2767279957364578540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2767279957364578540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/lisoletta-nelle-parole-del-newyorktimes.html' title='L&apos;isoletta nelle parole del NewYorkTimes (e nelle mie immagini)'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6087/6086061270_010ca08556_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1600054037877028116</id><published>2011-09-07T08:33:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T08:33:40.361+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Base sicura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Teoria dell&apos;Attaccamento'/><title type='text'>Inizia la scuola: le "paure" di una mamma semi-ragionevole</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eccomi. Inseguendo tanti giorni e tante cose, vivo ogni giorno un inesorabile &lt;i&gt;countdown&lt;/i&gt; che mi avvicina all'&lt;b&gt;inizio della scuola&lt;/b&gt;. La chiamano "Primavera", ed è la classe dei bambini minuscoli come mia figlia. &lt;b&gt;Due anni.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto le umane e le divine cose per iscriverla, e adesso &lt;b&gt;vorrei non portarla più&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;E' il migliore degli istituti che conosco, eppure, com'era prevedibile, sono vittima di quella sindrome che colpisce tutte le mamme che non si sono mai davvero separate dai loro figli. E che se anche l'hanno fatto, sono sensibili a questa &lt;b&gt;tappa importante della vita&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;In questi giorni (a parte il fatto che non riesco ad addormentarmi e che quando mi sveglio sono già in ansia) continuo a pensare a tutte le tappe che hanno segnato la mia storia con Bry.&lt;br /&gt;Quando abbiamo smesso &lt;b&gt;l'allattamento al seno&lt;/b&gt;, quando ha &lt;b&gt;cominciato a camminare&lt;/b&gt;, o a &lt;b&gt;parlare,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;quando ha &lt;b&gt;tolto il pannolino&lt;/b&gt;. Penso a tutte quelle volte in cui, pochi giorni prima, mi chiedevo "ma come si fa, come farò a...?" e poi, con estrema naturalezza, il tutto semplicemente &lt;i&gt;&lt;b&gt;succedeva&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;In cuor mio spero che anche questo sia così, ma -errore madornale*- &lt;b&gt;stavolta ho un pò paura&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;*Niente di più sbagliato, continuo a ripetermi, perché i bambini respirano le emozioni della mamma, ed io dovrò accompagnarla con sicurezza verso una separazione importante (e positiva).&lt;br /&gt;Mi perdonerete, voi mamme veterane che ci siete giù passate e voi che invece non avete figli e mi ridete dietro dandomi dell'esagerata, ma lasciatemi passare il termine "paura".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I significati dell'ingresso a scuola sono tantissimi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un bambino fiducioso nella mamma e nell'ambiente avrà una base sicura da cui partire per esplorare il mondo circostante senza (eccessivo) timore.&lt;br /&gt;Sì, certo, continuo a ripetermelo, come no.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6123176722/" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" title="maternage di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="maternage" height="200" src="http://farm7.static.flickr.com/6068/6123176722_36b2e66795.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Finora ho sempre guardato mia figlia pensando che la sua serenità e l'assoluta mancanza di "problemi" fosse segno di un "buon lavoro". Guardavo lei, mi confortavo, cercavo di tenere alta la mia autostima.&lt;br /&gt;Adesso ho la netta percezione che &lt;b&gt;una parte di quel che lei sarà non dipenderà più soltanto da me&lt;/b&gt;. E' come se sentissi che quel che spero per lei ("&lt;i&gt;buongiorno&lt;/i&gt;"!) non è possibile tenerlo &lt;b&gt;sotto controllo&lt;/b&gt; (sto esagerando, eh...)&amp;nbsp;E' come se qualcosa mi sfuggisse di mano, proprio come la sabbia tra le dita, che mentre pensi "la tengo, la tengo!" è già sfuggita via.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Intendiamoci, è tutto ok.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma il suo essere &lt;b&gt;diventata improvvisamente così "coccolona" e "mamma-dipendente"&lt;/b&gt; (per certi versi bellissimo, e per altri no) mi spaventa da morire.&lt;br /&gt;Ogni sera poggio la testa sul cuscino e me l'immagino disperata e "abbandonata" a scuola.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come ho vissuto &lt;u&gt;io&lt;/u&gt; la mia scuola, il mio inserimento?&lt;/b&gt; Me lo chiedo ogni giorno.&lt;br /&gt;Non me ne ricordo nulla: un motivo ci dev'essere.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ricordo di aver odiato la scuola&lt;/b&gt;, e di odiarla ancora adesso, nel modo pacato e silenzioso che mi contraddistingue, ma non per questo meno intenso, e, detto tra noi, se idealmente potessi abolirla, sull'onda della passionalità lo farei.&lt;br /&gt;Vissuto di abbandono: probabilmente è tutto lì.&lt;br /&gt;D'altro canto, per il lavoro che faccio e avendo lavorato a scuola, &lt;b&gt;so benissimo quali sono le potenzialità positive dell'ingresso a scuola per lo sviluppo di un bambino&lt;/b&gt;. Mettiamola così: in teoria, so benissimo che è tutto ok. In pratica l'irragionevole cuore mi trema in petto.&lt;br /&gt;Passerà, lo so.&lt;br /&gt;I miei "guru", mentre mi formavano, mi dicevano sempre &lt;i&gt;"coi bambini non dimenticare mai la domanda fondamentale: di chi è il Bisogno?"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Chi ha paura dell'inizio della scuola, io o lei??&lt;br /&gt;Del resto, &lt;b&gt;ho stravolto la mia vita per arrivare all'ingresso a scuola in un momento che fosse buono per me e per lei,&lt;/b&gt; in cui fossimo pronte entrambe.&lt;br /&gt;Scelte personali, eh: fino a questo momento non me la sono sentita, mi sembrava piccola, probabilmente lo ero anche io.&lt;br /&gt;Non ho mai giudicato (anzi al contrario provo una certa ammirazione) chi porta i propri figli a scuola in tenera età, constatando quali progressi nella crescita riescono a fare in poco tempo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quest'inverno ho sentito la netta sensazione che io non bastavo più&lt;/b&gt;: ero stanca, in perenne inseguimento delle cose che non riuscivo a portare a termine, e non sapevo più che inventarmi per lei. E da quando mesi fa l'ho iscritta, lo ammetto, tutto è cambiato dentro di me: si è creato un obiettivo, ho trovato un senso anche alle fatiche quotidiane, alle rinunce.&lt;br /&gt;Da un certo punto di vista &lt;b&gt;mi sono sentita meno sola e responsabile del tempo di mia figlia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Ora però... ora ci siamo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lei è cambiata, è cresciuta, siamo reduci da una splendida vacanza che mi ha cambiata e che ci ha cambiato, anche come famiglia. &lt;/b&gt;Una vacanza piena di invisibili traguardi, di tappe di crescita, una vacanza durante la quale &lt;b&gt;lei sembrava meno timorosa,&lt;/b&gt; sicura di sé, pronta ad affrontare il mondo. Ed io pensavo alla scuola, ed ero tranquilla.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il ritorno (niente succede per caso) ci ha spiazzato un pò tutti:&lt;/b&gt; io non sono felice, l'isoletta mi manca, ho pensato di rivoluzionare la mia vita (cosa impossibile.), essere di nuovo sola con lei è bellissimo ma impegnativo, e lei mi sembra meno serena (ho detto "mi sembra", eh).&lt;br /&gt;Il caldo è terribile, niente è facile (fortuna che in questi giorni è tornato il vento da Nord). Eppure lei &lt;b&gt;sembra così felice di stare a casa, di stare con me, che di nuovo ho mandato all'aria tante cose per dedicarmi anima, corpo, cuore e pancia a lei.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E' più grande, ha scoperto i giocattoli, non ama la televisione, vuole colorare tutto il giorno: l'unico problema è che &lt;b&gt;mi vuole accanto. Sempre. &lt;/b&gt;Sarei felice se riuscisse a condurre questi nuovi interessi in autonomia, ma forse chiedo troppo. &lt;br /&gt;Ma d'altra parte, &lt;b&gt;questo sole ancora splendente rende le cose più facili:&lt;/b&gt; ricordo di aver deciso di iscriverla a scuola dopo settimane di interminabile pioggia, nelle quali non sapevo più che fare per ammazzare il tempo.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Signori miei&lt;/i&gt;, io oggi però me la terrei a casa. Così, visceralmente, passionalmente, per sempre.&lt;br /&gt;Vi ricordate la paura prima di partorire? Oggi per me è un pò così: sai che deve succedere, sai che è la cosa giusta, eppure è un salto nel vuoto. Andrà tutto bene, ma è un &lt;i&gt;&lt;b&gt;passaggio &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;difficile e importante, e non solo per lei.&lt;/div&gt;Ditemi che è per tutti così, e che lo avete provato anche voi, perché in questi giorni, la sera prima di dormire, io programmo il &lt;b&gt;ritiro dalla scuola&lt;/b&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1600054037877028116?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1600054037877028116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/inizia-la-scuola-le-paure-di-una-mamma.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1600054037877028116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1600054037877028116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/09/inizia-la-scuola-le-paure-di-una-mamma.html' title='Inizia la scuola: le &quot;paure&quot; di una mamma semi-ragionevole'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6068/6123176722_36b2e66795_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3024519569725863889</id><published>2011-08-31T17:34:00.002+02:00</published><updated>2011-08-31T17:42:56.425+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Metamorfosi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6100257348/" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" title="abito lino bianco, su Flickr"&gt;&lt;img alt="abito lino bianco" height="400" src="http://farm7.static.flickr.com/6085/6100257348_e2b83f0529.jpg" width="268" /&gt;&lt;/a&gt;Sono sincera: non so quanti mesi era che non mi capitava di uscire da sola. Non una grande uscita, per negozi, in centro -non esageriamo- ma (per corsì dire) una libera uscita.&lt;br /&gt;Del tutto casualmente la destinazione era un ipermercato in un vicino centro commerciale, nel quale avevo da compiere una cosa sbrigativa, e poi un cambiamento di programma mi ha fatto ritrovare con del tempo in più.&lt;br /&gt;Mi sono accorta che quando sono sola e quando sono con mia figlia, la mia postura ed il mio passo sono completamente diversi.&lt;br /&gt;Mi sono ritrovata a marciare a passo svelto come mio solito, fino a quando una vocina dentro di me ha intimato &lt;i&gt;l'alt:&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Sei sola, senza bimba al seguito, e stai percorrendo un corridoio strapieno di negozi di abbigliamento con sconti fino al 70%"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Mio malgrado, avevo del tempo da spendere prima di tornare a casa (una commissione da fare, un orario da attendere).&lt;br /&gt;La sensazione è stata stranissima: inizialmente tutta quella musica assordante, tutti quei capi, tutte quelle cose da vedere. Mi sentivo confusa e stordita.&lt;br /&gt;Mi sembrava di essere abbagliata come quando passi improvvisamente dall'abitudine al buio alla luce intensa. L'attenzione non riusciva a fissarsi sulle cose che guardavo, guardavo senza sapere se le cose mi piacevano o meno.&lt;br /&gt;Poi ho cominciato a prenderci gusto: non solo per il fatto di poterlo fare, lo confesso, ma anche e soprattutto perché mi sono accorta che lo stavo facendo con una decina di chili in meno dall'ultima volta che l'avevo fatto.&lt;br /&gt;Stranissimo: entrare in quei negozi che hanno "solo fino ad una certa taglia", provare delle cose, guardarmele addosso. Entrare nei negozi più&amp;nbsp;&lt;i&gt;trendy&lt;/i&gt;, potermi permettere anche solo di guardare le cose e pensare&lt;i&gt; mi piace/non mi piace&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Si chiama&lt;i&gt;&amp;nbsp;cambiamento&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e per me sta arrivando adesso. Si chiama &lt;i&gt;riappropriarsi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di una parte di sé, ed io ci ho messo un pò: ma era il tempo che mi serviva.&amp;nbsp;E sto qui a mettere insieme le parti nuove di me con quelle che credevo di aver dimenticato, pensando che in ogni metamorfosi c'è qualcosa che cambia e qualcosa che rimane invariato. E ovviamente da armonizzare le due cose in un tutt'uno.&lt;br /&gt;Oggi, a rimarcare la cosa, ero uscita con indosso un abito di lino bianco modello sottoveste, leggermente a svasare, che giaceva nel mio armadio da un pò di anni. Complice il caldo, e anche la voglia di vedermi in modo diverso, ho osato (pensando di dover andare solo a casa di mia madre, ed invece poi...): freschissimo, con una collana rossa ed un paio di sandali. Insomma.&lt;br /&gt;Se mi avessero detto che prima della fine dell'estate avrei indossato cose simili non ci avrei creduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6100349564/" title="abito lino bianco, su Flickr"&gt;&lt;img alt="abito lino bianco" height="464" src="http://farm7.static.flickr.com/6069/6100349564_5ea8b1de65.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E ora sono qui, un pò stordita da queste "sensazioni forti", nuove e ritrovate, a fare i conti con i miei nuovi "numeri", e a pensare a tanti temi con cui &lt;i&gt;ho a che fare&lt;/i&gt; in questo periodo:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;1) il momento giusto arriva per tutti, è solo questione di tempo.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;2) la bellezza non è questione di chili.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;3) sii quel che vuoi essere.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più, contattarmi in privato! :-D&lt;br /&gt;(Era una battuta).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3024519569725863889?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3024519569725863889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/metamorfosi.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3024519569725863889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3024519569725863889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/metamorfosi.html' title='Metamorfosi'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6085/6100257348_e2b83f0529_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1999109299306765290</id><published>2011-08-29T16:42:00.001+02:00</published><updated>2011-08-29T16:44:15.554+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Donna, dolore e un pomeriggio di inizio agosto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due premesse al mio discorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Salvatore Natoli insegna filosofia all'università di Bari e ha scritto un libro: &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=173"&gt;L'esperienza del dolore&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Il dolore, si dice, è universale&lt;/b&gt;. Ma è proprio vero che sia così? Nel dolore universale è di certo il danno - esempio: una malattia, un handicap -, &lt;b&gt;non il modo in cui il danno è vissuto.&lt;/b&gt; Ma il danno, quand'anche è universale, è variamente interpretato. Un induista soffre in modo diverso da un cristiano, questi, diversamente, da chi non crede. Se così è, &lt;b&gt;l'esperienza effettiva del soffrire è data dalla circolarità tra danno-senso&lt;/b&gt;, più esattamente dalla tensione tra il senso, a cui sempre e in ogni caso si appartiene, e il non senso che il dolore produce. &lt;b&gt;Il dolore infatti lacera la ragione, costringe l'uomo a interrogarsi su di sé.&lt;/b&gt; Perché a me? Cosa ho fatto per meritare questo? &lt;b&gt;Ma ancor più sul senso del mondo&lt;/b&gt;. Le cose si inabissano e l'enigma del male irrompe in tutta la sua atrocità. Eppure mai, come nella sofferenza, si cercano parole per dare senso all'insensato. &lt;b&gt;E, bene o male, le si trova.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Abbiamo preso a soffrire nel momento stesso in cui abbiamo cominciato a vivere.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Gli uomini nascono in scenari di senso che li precedono e che danno loro il linguaggio e i termini per divenire interpreti, più o meno abili, del loro soffrire. &lt;/b&gt;Abili, e non da soli, gli uomini infatti riescono a condividere la comune sofferenza, a farsene reciprocamente carico. Ed è anche giusto dire che lo devono. Tuttavia nessuno è mai sostituibile nel suo dolore. Ognuno è chiamato a giocare la sua parte. &lt;b&gt;Riuscire, nonostante il dolore, a portare a compimento una vita. &lt;/b&gt;Ma di questo poco si può dire. Infatti &lt;b&gt;nulla più del dolore svela la fragilità dei singoli, la loro irrepetibile unicità.&lt;/b&gt; Manifesta insieme la comune esposizione all'imponderabile.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) C'è &lt;a href="http://www.gestaltbologna.it/depressione_trasformazione"&gt;una pagina&lt;/a&gt;&amp;nbsp;a cui faccio spesso riferimento, che parla del significato del dolore in &lt;a href="http://www.gestalt.it/it/definizione-cosa-e-psicoterapia-gestalt-psicologia/definizione-teoria-gestalt-therapy.php"&gt;Psicoterapia della Gestalt&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;E’ difficile trovare le parole per descrivere l’esperienza del dolore poiché &lt;b&gt;ognuno di noi in genere è molto più impegnato ad opporvisi invece di ascoltarlo e lasciarlo fluire.&lt;/b&gt; Siamo convinti sia pericoloso lasciare questo sentimento divampare internamente perché temiamo possa diventare distruttivo come un fiume in piena. &lt;b&gt;Intravediamo nel dolore quasi una via di non ritorno,&lt;/b&gt; guardiamo con sospetto e paura questa esperienza umana così potente e cerchiamo di sbarrargli la strada, mettendo in atto svariate strategie per fare scudo; ma così facendo &lt;b&gt;non ci rendiamo conto della prigione: rinunciamo a vivere una vita con tutti i suoi sapori preferendo il controllo sui sentimenti.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Provare dolore è parte integrante dell’esperienza umana&lt;/b&gt; come la nascita e la morte, come la gioia, la rabbia e l’amore, &lt;b&gt;rifiutandolo ci allontaniamo da noi stessi e dall’unica cosa reale in quel momento per noi,&lt;/b&gt; dal centro della nostra esperienza, &lt;b&gt;fulcro dell’energia creativa.&lt;/b&gt; Opponendoci a ciò che siamo il risultato è lo smarrimento e la perdita di significato per ogni cosa, &lt;b&gt;non riusciamo più a desiderare perché i desideri partono dal sentire;&lt;/b&gt; entriamo in una spirale di malinconia e paralisi; senza più fantasticare e progettare siamo senza speranza e tutto ciò fa percepire la morte molto vicina.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://static.tuttogratis.it/628X0/donna/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2010/11/donna-pancia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="210" src="http://static.tuttogratis.it/628X0/donna/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2010/11/donna-pancia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Il tema è denso e "pesante", ma ho pensato di proporvelo ugualmente. &lt;b&gt;Siamo di rientro dalle vacanze, tuffiamoci subito nella vita quotidiana con questo "malloppone" di riflessioni che farà fuggire qualcuno/a, restare qualcun'altro/a.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ripesco dalla mia &lt;i&gt;agenda dei pensieri&lt;/i&gt; queste parole che non ho pubblicato, in attesa che anche loro trovassero un posto migliore dentro di me. Spesso queste cose così &lt;i&gt;intense&lt;/i&gt;&amp;nbsp;non trovano un loro posto definitivo, ma hanno bisogno di essere lette, pensate, masticate, e magari anche condivise.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Non ho il tempo di fermarmi ad ascoltare il dolore.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Vorrei che sparisse, e mi lasciass libera di pensare e organizzare le mie giornate secondo un "si deve" e un "si fa".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Eppure lo so bene, il dolore è un messaggio che andrebbe ascoltato, invece che negato.&lt;/b&gt; Anche perché &lt;b&gt;noi donne col dolore ci facciamo spesso i conti, precocemente, dal nostro menarca&lt;/b&gt; che spesso ci coglie bambine, impreparate, e ci insegna la pazienza e la sottomissione a &lt;b&gt;regole naturali ed incontrollabili&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Come ciascuna di noi fa i conti con questo, è un fatto che segna un percorso importante all'interno della nostra&lt;b&gt; identità femminile&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Ci sono settimane, ad esempio, che nella mia vita si "tendono" estenuantemente come una corda in procinto di spezzarsi: fingo di non aver tempo di ascoltare, ed invece questo dolore non è ignorabile.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Un dolore che non si cura:&lt;/b&gt; non ha infatti farmaci, terapie, ma solo analgesici e palliativi, &lt;b&gt;non è infatti una malattia&lt;/b&gt; da curare o qualcosa di cui preoccuparsi: è solo una condizione esistenziale, transitoria ma presente, ci hanno insegnato che bisogna solo aspettare, e che va via da sé.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ed io rifletto:&lt;/b&gt; ho un utero dolente, che pulsa e duole, e piange come un bambino che incessantemente chiede cure che non so dargli. Non so cosa vuole.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Fingo che non sia niente, e che tra poco passerà: ed invece condiziona le mie giornate&lt;/b&gt;, le mie scelte, il mio umore, la mia alimentazione, insomma turba tutto &lt;b&gt;il mio equilibrio&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Il fatto che arrivi in vacanza, poi, mi fa arrabbiare ancora di più, e mi fa sentire in qualche modo deprivata di una pace che cerco come un diritto.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Parliamo di un dolore che è un'inezia davanti a tutta la sofferenza del mondo, ma che in realtà ha radici profonde di significato dentro ciascuna di noi.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;In realtà è una storia antica: è mia ma non solo mia, è una storia di tutta una vita e di tutte le donne. Ed io sono donna, e sono figlia e madre di donna.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;In questi giorni lotto col dolore e ci penso, ogni volta che mia figlia, a cui ho detto "mamma ha mal di pancia", mi chiede "ora stai bene? è passato?".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Mi sembra che ora più di prima questi temi diventano il fulcro della mia identità femminile, e che più che mai&lt;b&gt; è importante il modo in cui mi porgo come modello nel mio essere donna e come vivo questo appuntamento col&amp;nbsp; dolore e col malessere.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Il messaggio che -come sempre senza parole- credo mi sia stato passato, sul mio essere donna, è quello della rassegnazione&lt;/b&gt;. "Donna partorirai con dolore", ma non solo, ché col dolore ci farai i conti più giorni al mese, come ad espiare una colpa, quella di essere femmina.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Di questo dolore quindi è inutile parlarne, condividerlo, comprenderlo, ascoltarlo. Tanto, non ha soluzioni. &lt;/b&gt;Un atteggiamento che spesso condivido con altre donne, e che forse oggi non mi sta più bene.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Non ha conclusioni, questo mio pensiero: penso solo che l'ascolto del dolore è terapeutico e rivitalizzante, e che capovolge la vulnerabilità in consapevolezza delle proprie strategie difensive. Conoscere un dolore, qualunque esso sia, lo rende meno temuto. E per una donna la conoscenza del dolore è, per me, decisamente fondamentale.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1999109299306765290?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1999109299306765290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/donna-dolore-e-un-pomeriggio-di-inizio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1999109299306765290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1999109299306765290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/donna-dolore-e-un-pomeriggio-di-inizio.html' title='Donna, dolore e un pomeriggio di inizio agosto'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-6355572538254838605</id><published>2011-08-27T18:01:00.000+02:00</published><updated>2011-08-27T18:01:59.293+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>E' una questione di Mare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il &lt;b&gt;vento&lt;/b&gt; vira all'improvviso: così, senza mezzi termini. Questa &lt;b&gt;imprevedibilità&lt;/b&gt; della natura mi fa sentire piccola, umile, per così dire "al mio posto".&lt;br /&gt;Viviamo in una presunzione che ci fa sfuggire di mano la giusta misura delle cose, ed invece qui, tra il verde ed il blu del &lt;b&gt;mare&lt;/b&gt; che si lascia scompigliare dalle &lt;b&gt;onde&lt;/b&gt; bianche e schiumose, io mi sento a &lt;b&gt;casa&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Questo vento impertinente mi apre il &lt;b&gt;respiro&lt;/b&gt;, ed è come se mi nascondesse al resto della mia vita, mostrandomene il lato migliore.&lt;br /&gt;Vorrei scrivere tante cose, e forse le scriverò: in questi giorni tanti pensieri mi affollano la mente, tante riflessioni, tanta Vita.&lt;br /&gt;Gli &lt;b&gt;ultimi giorni di vacanza&lt;/b&gt; per me sono sempre difficili: una &lt;b&gt;difficoltà a tornare alla vita di sempre&lt;/b&gt;, a lasciare l'&lt;b&gt;isoletta&lt;/b&gt;, a ricordare che l'estate e l'inverno, qui, sono due stagioni molto diverse tra loro, e la &lt;b&gt;libertà&lt;/b&gt; che cerco in questo fazzoletto di terra in mezzo al mare devo piuttosto costruirmela nella mia vita quotidiana.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mia figlia&lt;/b&gt; mi aiuta ad avere &lt;b&gt;saggezza&lt;/b&gt;: con la sua spontaneità, dote naturale nei bambini, dà segni di stanchezza alla routine estiva. Spero, in cuor mio, che per lei tornare a casa sia entusiasmante, e sento il pensiero dell'inizio della &lt;b&gt;scuola&lt;/b&gt; come un alito sul collo.&lt;br /&gt;Tante novità ci aspettano: non solo una nuova stagione, ma &lt;b&gt;una nuova stagione della vita&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;E come sempre, la mia mente vaga alla ricerca disperata di nuove mete, nuovi piaceri da ritrovare laddove (in città) so che non ci saranno come qui.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E' una questione di colori&lt;/b&gt;: faccio fatica a trovarne tanti (davanti a me mentre lo scrivo) nella mia vita di tutti i giorni. Qui, invece, quanti ne voglio.&lt;br /&gt;Potrei, mi dico ogni anno, fare uno sforzo, e cercare il colore anche tra le pareti di casa: ma quasi mai ci riesco davvero.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E poi, è una questione di mare&lt;/b&gt;: qui è sempre sotto ai miei occhi, è nell'aria, è a dieci metri da me, è nel respiro, nel cibo, nelle strade.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Io sono una donna scalza e spettinata&lt;/b&gt;: la vita ordinata fa per me solo fino ad un certo punto. E più &lt;i&gt;cresco&lt;/i&gt;, più me ne rendo conto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6086061270/" title="piccole cose di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm7.static.flickr.com/6087/6086061270_010ca08556.jpg" width="500" height="295" alt="piccole cose"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-6355572538254838605?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/6355572538254838605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/e-una-questione-di-mare.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6355572538254838605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6355572538254838605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/e-una-questione-di-mare.html' title='E&apos; una questione di Mare'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6087/6086061270_010ca08556_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8397073558046217835</id><published>2011-08-25T18:01:00.003+02:00</published><updated>2011-08-27T18:10:52.048+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>L'isoletta toglie, l'isoletta dà.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Mamma che fai?"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Preparo il caffè."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"E per chi lo fai? Tanto non c'è nessuno..."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono le frasi che mi fanno rimanere senza parole.&lt;br /&gt;E penso, in questi &lt;b&gt;ultimi giorni d'estate&lt;/b&gt;, a quello che questa lunga vacanza ha significato, a quello che la mia bimba ha imparato, ai suoi &lt;b&gt;due anni&lt;/b&gt; che per lei sono il numero più grande che esiste, al fatto che tornerò a casa, e avrò "tra i piedi" una bimba diversa, più grande: vorrà fare altre cose, giocare con giochi nuovi, e soprattutto (come me, me l'aspetto) sarà insofferente alla città e ai nuovi ritmi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'isoletta ci mancherà:&lt;/b&gt; ci mancherà la sua &lt;b&gt;libertà&lt;/b&gt;, la porta di casa sempre aperta, la casa affollata di gente, le passeggiate a tutte le ore, sederci al bar, la vita all'aria aperta, la fiducia nel prossimo. Per non parlare del mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6086090914/" title="IMG_1655 di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="IMG_1655" height="335" src="http://farm7.static.flickr.com/6202/6086090914_0b850e0828.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Raccolgo scatti e ricordi con l'idea di scrivere, e scrivere, e scrivere: appena tornerò a casa. Il perché è &amp;nbsp;presto detto: spero scrivendo (magari così non sarà) di poter rivivere, almeno con la mente, questi giorni di pace e serenità.&lt;b&gt;*&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontrare gente "nuova" (che in realtà nuova non è), con cui sto solo qui, frequentare persone che con la loro diversità hanno offerto relazioni diverse a mia figlia, ha significato per lei entrare in contatto con realtà fuori dal quotidiano. E per me, invece, riflettere su quanta "vita" ancora deve conoscere questo piccolo scricciolino, e quanto ancora abbiamo da imparare io e lei.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A volte, in questi giorni, &lt;b&gt;vorrei che questa dimensione, così a misura di bambino, non finisse ma&lt;/b&gt;i: l'isoletta ha significato per me comprendere profondamente, fino al midollo, che cosa significasse un tempo &lt;i&gt;"crescere i bambini insieme"&lt;/i&gt;, con le altre donne, con gli anziani, con altre persone che ti aiutano a gestire la quotidianità. Cosa che io in città non ho, e che è in cima alla lista dei miei stress.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa dimensione di condivisione, in cui la linea tra la confidenza e l'invadenza è sottilissima, mi fa pensare. Mi fa credere che in una dimensione così piccola certamente ci sono meno opportunità, ma per certi versi anche tantissimi vantaggi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La &lt;i&gt;solitudine&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, che è il tema che più mi porto dietro nei lunghi giorni del mio inverno, per tutte queste settimane di vacanza, di estate, di mare, di isoletta, l'ho quasi dimenticata: fuori dalla mia famiglia, dalla mia &lt;i&gt;intimità domestica&lt;/i&gt;, paradossalmente ho ritrovato &lt;b&gt;una comunione con la gente e con la natura&lt;/b&gt; che sconosco quasi del tutto quando rientro nella mia grande e confortevole città.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;*&lt;/b&gt;In questi giorni &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/cesoie.html"&gt;vi avevo mostrato&lt;/a&gt; un lato delle mie vacanze non troppo piacevole. In realtà, anche nella versione peggiore delle cose, ho imparato parecchio. E a quelle riflessioni aggiungo oggi un piccolo tassello del puzzle che mi fa comprendere ancor più profondamente la necessità di non piangere sul latte versato, ma rimboccarmi le maniche e rendermi protagonista del mio cambiamento e della mia vita.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;C'è una felicità che posso imparare&lt;/b&gt;, anche tra le "lacrime" dell'isoletta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'isoletta ha tanti svantaggi: quando arrivi, devi lavorare parecchio per adattarti a tante piccole scomodità. Però faccio presto ad abituarmi, ed ogni volta non posso fare a meno di pensare a quante cose qui non ho (e a casa invece sì) e che non mi servono affatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ognuno di noi ha delle cose, degli oggetti, dei "vizi" che si concede ed ai quali non riuscirebbe a rinunciare: anche io ho i miei, e me li sono portata dietro. Ma tolti questi piccoli capricci, qui abbiamo decisamente poco. E non ho per niente voglia di tornare al mio "di più".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa sensazione la provo ogni anno, quest'anno maggiormente. Poi torno a casa e rivesto i miei soliti panni (quest'anno chissà) ma &lt;b&gt;il passaggio tra la fine delle vacanze e il ritorno al quotidiano&lt;/b&gt; lo vivo sempre un pò così.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E per di più, &lt;b&gt;oggi che sono mamma, e quindi più bisognosa (paradossalmente) di sentirmi &lt;i&gt;figlia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, mi manca anche il "lusso" di un sostegno che non ho, di quell'affetto che sa di famiglia e coccole, e che -lasciatemelo dire- quasi sconosco.&lt;b&gt; Che forse potrei cercarmi altrove, costruirmi, e che forse sarebbe anche arrivato il momento di cominciare a farlo&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Starò male &lt;b&gt;nei prossimi giorni: sarò malata di malinconia&lt;/b&gt;. Sappiatelo, e confortatemi, perché chi ha un amore nel cuore, e lo sente lontano per molto tempo, difficilmente si rassegna, anche se il tempo è un gran dottore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi giorni sfoglio foto e paesaggi della natura, e continuo a pensare che ai miei occhi anche la cosa più stupida sembra &lt;b&gt;meravigliosa&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6085526021/" title="piccole cose di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="piccole cose" height="251" src="http://farm7.static.flickr.com/6194/6085526021_35e0ee51d9.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi chiedo come sia possibile continuare a vivere così distanti dai significati più veri e così poco in contatto con il Mondo che abitiamo. Mi chiedo che senso abbiano tante cose che appartengono alle mie giornate, mi chiedo cosa posso fare per cambiare. Mi chiedo, in poche parole, che Vita voglio, e cosa posso fare per renderla migliore.&lt;br /&gt;Cosa posso fare per cambiare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni anno, è come se mi trascinassi allo stremo delle forze fino all'estate, all'isoletta che tanto amo e a cui devo tanta crescita interiore e personale: come se il mio inverno, a cui in realtà appartiene tutta la mia vita -o quasi-, fosse un continuo andare in riserva, quasi in asfissia, fino all'estate successiva. Alla quale, alla fine, arrivo stremata e con poca consapevolezza del mio bisogno di ritornare &lt;i&gt;alle origini&lt;/i&gt; (della mia storia, o della storia dell'umanità?) e di rigenerarmi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8397073558046217835?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8397073558046217835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/lisoletta-toglie-lisoletta-da.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8397073558046217835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8397073558046217835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/lisoletta-toglie-lisoletta-da.html' title='L&apos;isoletta toglie, l&apos;isoletta dà.'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6202/6086090914_0b850e0828_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3780557891095706785</id><published>2011-08-22T00:23:00.001+02:00</published><updated>2011-09-06T21:12:41.346+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Cesoie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' stato &lt;b&gt;un weekend difficile: di quelli da dimenticare&lt;/b&gt;, da mettersi ad elencare minuziosamente tutta una serie di parolacce, improperi, e di particolari della mia vita privata, solo per il necessario ed urgente bisogno di condividerli, di sentire un'opinione diversa, di avere altre voci in capitolo.&lt;br /&gt;Ed invece no.&lt;br /&gt;Uno di quei weekend che sembra che è tutto passato ed invece hai netto in bocca il sapore che niente sarà più come prima.&lt;br /&gt;Ma per quale motivo, poi? Qualcosa di grave? No, in fondo non è nemmeno grave: semplicemente, quando arriva la consapevolezza di certe cose, arriva senza mezzi termini, così, schietta.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Succede che qualche volta le persone ti deludano&lt;/b&gt;: alcune quando meno te lo aspetti, altre che avresti anche potuto aspettartelo; e non sempre c'è la possibilità di recuperare, perché &lt;b&gt;ci sono delusioni che avresti potuto evitare se solo avessi saputo leggere, vedere, cogliere&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Insomma, ci sono delusioni che un pò me le vado a cercare.&lt;br /&gt;Ma a volte ci piace credere che ciò che intuiamo sia solo una supposizione o un abbaglio. &lt;b&gt;Ciononostante, la verità prima o poi arriva come uno schiaffo in faccia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nella maggior parte dei casi, quando questa verità riguarda persone non troppo "vicine", è possibile &lt;b&gt;girare pagina&lt;/b&gt; con un pò di rammarico ma con una certa facilità.&lt;br /&gt;Quando invece queste persone sono più vicine, allora tutto si complica: perché quel che è in gioco è la tua storia personale, &lt;b&gt;il tuo modo di intendere le cose, gli affetti, gli eventi della vita&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Ma c'è sempre una seconda possibilità, quella di ricominciare e di volgere al meglio una brutta consapevolezza in qualcosa che ti fa mollare gli ormeggi e navigare per acque più limpide.&lt;br /&gt;Mi capita sempre più spesso di accorgermi che quelli che potrebbero chiamarsi, per così dire, i miei&amp;nbsp;&lt;i&gt;talenti&lt;/i&gt;, le mie capacità, sono del tutto sconosciuti alle persone che mi stanno più vicine.&lt;br /&gt;Vi scandalizzerà, ma nella mia famiglia allargata ci sono persone che non sanno nemmeno che lavoro faccio.&amp;nbsp;Tolta una stretta cerchia di intimità (fatta forse da me e mio marito), proprio quelli che dovrebbero apprezzare le mie capacità, invece le sconoscono o le ignorano volutamente.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vorrà pur dire qualcosa, qualcosa da cui io devo cercare di trarre un buon insegnamento per la mia crescita personale&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oggi finisce il weekend ed inizia per me qualcosa di nuovo&lt;/b&gt;: so da tempo che le ri-partenze sono sempre in salita, e richiedono una gran quantità di carburante, ma è un pò come liberarsi di un peso, di un'attesa, di &lt;b&gt;una tensione che si scioglie&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Qui sull'isoletta, al termine delle "vacanze", quasi tutte le vacanze della mia vita, passate e future, acquistano un senso diverso, le vedo in una luce nuova.&lt;br /&gt;Innanzitutto &lt;b&gt;faccio progetti per il futuro&lt;/b&gt;: ché qual e là mi avete visto scrivere spesso che le vacanze non vanno mai come vorrei, e che mi lasciano un pò di malinconia per &lt;i&gt;quel che poteva essere&lt;/i&gt; e non è stato.&lt;br /&gt;E siccome in questi giorni commento poco ma leggo con grande attenzione i blog e le riflessioni delle mie più care amiche virtuali, faccio mia la sponda di &lt;a href="http://qualcosastacambiando.blogspot.com/2011/08/linfelicita-e-solo-un-messaggio-della.html"&gt;Silvietta&lt;/a&gt;, che ci riecheggia questa bellissima frase:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;L'infelicità è solo un messaggio della vita che ti chiede di cambiare.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;Ed io cambio. &lt;b&gt;Quale strumento abbiamo, del resto, e non quello di lavorare su noi stessi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gli altri, ho imparato a mie spese, non si possono cambiare&lt;/b&gt;: possiamo cambiare solo la nostra relazione con loro, e quindi noi stessi ed il nostro modo di interagire (si spera in meglio).&lt;br /&gt;Ho grandi &lt;b&gt;progetti&lt;/b&gt; (potete ridere se volete) su questo &lt;b&gt;Natale &lt;/b&gt;(solo il primo della lista, che include anche pasqua, il primo maggio, e tutte le &lt;i&gt;feste comandate&lt;/i&gt;, quelle in cui hai voglia di star bene con te stessa ed in pace col mondo): ho grandi progetti che avanzano prepotenti quando leggo le pagine di &lt;a href="http://www.panzallaria.com/2011/08/19/decresciamo/"&gt;Francesca&lt;/a&gt; o di &lt;a href="http://www.mammafelice.it/"&gt;Barbara&lt;/a&gt;, grandi donne che mi fanno ricordare come la vita sia bella e piena di "altro" rispetto a quel che normalmente ci avvilisce.&lt;br /&gt;Ho il desiderio di &lt;b&gt;eliminare tutto il superfluo&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;anche solo dai miei pensieri e dal mio modo di vedere la vita,&amp;nbsp;di &lt;i&gt;darci davvero un taglio&lt;/i&gt;&amp;nbsp;con storie vecchie che non mi fanno certo del bene, e di concentrarmi solo su &lt;b&gt;quello di cui ho davvero bisogno&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Ecco, quando penso a queste donne, di cui sopra, quando leggo alcune vostre riflessioni, mi torna prepotentemente la voglia di godermi una vita che altrimenti sarebbe davvero difficile da portare avanti.&lt;br /&gt;Del resto, ho una bimba che col suo sorriso riesce sempre a distogliermi dai cattivi pensieri. E per di più, sono in un posto dove niente può sembrare davvero terribile.&lt;br /&gt;Ditemi se non ho ragione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6067305104/" title="cala rotonda di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm7.static.flickr.com/6085/6067305104_ce904bb114.jpg" width="500" height="296" alt="cala rotonda"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;P.S. Vi invito a controllare le categorie sotto le quali archivio sempre i vari post, perché credo che siano meglio inquadrabili attraverso questi piccoli "indizi".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3780557891095706785?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3780557891095706785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/cesoie.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3780557891095706785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3780557891095706785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/cesoie.html' title='Cesoie'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6085/6067305104_ce904bb114_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-7894527808767875692</id><published>2011-08-20T06:12:00.042+02:00</published><updated>2011-08-20T16:49:48.784+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><title type='text'>Raccontare l'isoletta: il "pullman"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'&lt;b&gt;ondata di caldo&lt;/b&gt; arriva dalla nostra sorella &lt;b&gt;Africa&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;Se conoscete l'afa delle grandi &lt;b&gt;città&lt;/b&gt;, sapete di cosa parlo quando penso alla voglia di fuggire via.&lt;br /&gt;Quando poi la grande città è così vicina a questa &lt;b&gt;piccola isola&lt;/b&gt;, sembra ancora più incredibile che una condizione meteorologica così diversa possa coesistere con una realtà appena pochi chilometri più in là, sulla terraferma.&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;Sicilia&lt;/b&gt;" è un nome grande, che racchiude in sé tante di quelle cose da mostrarsi come una creatura multiforme e così diversa in piccoli e grandi particolari. E qui sull'&lt;b&gt;isoletta&lt;/b&gt; la sicilia è vento e ancora vento, un vento che tocca ogni cosa, e che ogni mattina mi passa sulle spalle come una mano che accarezza: io chiudo gli occhi, e il vento mi racconta qualcosa di quest'oggi al profumo di mare. Una promessa, quasi mai mantenuta, ma di certo piena di speranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal momento che ho deciso di fermarmi ancora un pò sull'isoletta, mi lascio cullare dalla voglia di &lt;b&gt;raccontarvela&lt;/b&gt;: una voglia che mi aiuta a sognare, e a rendere dorate le mie giornate, adombrando i pensieri più bui. E' un modo per esorcizzare le cose negative, ed esercitarmi a vedere il meglio di quel che ho intorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mio nonno&lt;/b&gt;&amp;nbsp;ha sempre amato &lt;i&gt;&lt;b&gt;l'isoletta&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, e non ha mai mancato un'occasione per narrarne le particolarità. &lt;br /&gt;Quando ero più piccola, non comprendevo il profondo senso di gratitudine per una terra che ti nutre mettendoti al mondo, ma che continua a farlo anche quando hai lasciato il suo porto sicuro per avventurarti nel mare della vita che ti ha portato lontano, ma mai abbastanza per dimenticarla.&lt;br /&gt;E l'isoletta è generosa anche se decidi di amarla per un solo giorno, una sola vacanza: a modo suo scontrosa ma amabile, fascinosa ed aspra.&lt;br /&gt;La sua unicità è reale, ora che sono capace di vederla con occhi di donna, quella che da bambina pensavo fosse solo amore di un uomo semplice che per nostalgia enfatizza  e narra le sue origini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è solo il meteo che rende l'isoletta&lt;b&gt; una realtà a sé stante&lt;/b&gt; rispetto al mondo che la circonda: provate a sbarcare in pieno giorno, e vi accorgerete di come un'atmosfera strana vi avvolgerà lentamente.&lt;br /&gt;C'è un movimento pigro ma nello stesso tempo febbrile. E ciononostante non è mai, nemmeno a ferragosto, troppo vivace: fatta eccezione per pochi attivi che brillano come i giochi di fuoco che subito si estinguono, la vivacità si alterna alla pigrizia in uno stile perfetto.&lt;br /&gt;Le cicale cantano, il vento soffia, i gabbiani regnano, i colori innamorano.&lt;br /&gt;Brulla, mai mai morta: in ogni gradazione di colore la vita dipinge strane opere d'arte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Salire sull'autobus dell'isoletta&lt;/b&gt;, per la gente di città, è un avventura senza eguali. Lo chiamano &lt;i&gt;pullman&lt;/i&gt;, e già questo vi fa capire l'unità di misura delle cose e delle distanze che hanno gli isolani. Quando vivi in una realtà così piccola, anche una piccola passeggiata può costituire un viaggio. E questa cosa mi fa provare un misto di tenerezza e ammirazione, di estraneità e di fascino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il conducente&lt;/b&gt;, nella maggior parte dei casi, si sente &lt;b&gt;investito da un grande ed importante compito&lt;/b&gt;, quello di portare i bagnanti in giro per le spiagge dell'isola: questo fa sì che ognuno dei tre (ci sono solo tre linee, dagli orari accuratamente definiti ma assolutamente imprevedibili: continuando a leggere capirete anche perché) svolga &lt;b&gt;con somma dignità&lt;/b&gt; il compito di erudire coloro che sono assetati di conoscenza, di nozioni, informazioni, segreti e aneddoti sull'isola stessa.&lt;br /&gt;E così, al prezzo di un euro, il giro diventa un vero e proprio &lt;b&gt;tour dell'isola&lt;/b&gt;, per chi sa godere di ciò di cui accontentarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete voglia di fare un bagno in una caletta, ed è troppo lontana dalla fermata? Non c'è problema: in più di un caso, con estrema disinvoltura, &lt;b&gt;i solerti conducenti vi lasceranno là dove il vostro desiderio vi spinge&lt;/b&gt;, e con un minimo accordo sull'orario e se è un periodo di eccessiva confusione, vi riprenderà là dove volete, purché sia lungo il tragitto dell'autobus. Va da sé che questo rende il giro perfettamente permeato di quel lento &lt;b&gt;ritmo mediterraneo&lt;/b&gt;&amp;nbsp;in cui tutto è &lt;i&gt;&lt;b&gt;slow-life and take-it-easy&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Ho sentito molti forestieri&amp;nbsp;&lt;b&gt;lamentarsi&lt;/b&gt; di tutto questo ma credo abbiano semplicemente sbagliato posto, o semplicemente abbiano preteso di vivere l'isoletta per quel che l'isoletta non è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'isoletta non è certo tutta rose e fiori. Ma c'è un che di &lt;b&gt;caloroso e fraterno&lt;/b&gt; in tutto questo: la sensazione di essere accolto, rispettato, in alcuni casi anche coccolato. Il semplice modo di fare di queste persone, che sanno ingraziarsi la simpatia dei turisti, rende gradevole anche l'uso di un mezzo che in città non è certamente da preferire, e più tollerabile l'imprecisione di alcune cose che sono troppo difficili da cambiare partendo dal basso. Quel che la singola persona può fare è solo renderle più gradevoli. E allora tantovale viverle &lt;i&gt;hic et nunc&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6059315014/" title="strada di favignana di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm7.static.flickr.com/6206/6059315014_f8af0bd85a.jpg" width="500" height="335" alt="strada di favignana"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-7894527808767875692?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/7894527808767875692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/raccontare-lisoletta-il-pullman.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/7894527808767875692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/7894527808767875692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/raccontare-lisoletta-il-pullman.html' title='Raccontare l&apos;isoletta: il &quot;pullman&quot;'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6206/6059315014_f8af0bd85a_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Favignana TP, Italia</georss:featurename><georss:point>37.9312414 12.329711699999962</georss:point><georss:box>37.755941899999996 11.913027199999961 38.1065409 12.746396199999962</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-6673286304808629697</id><published>2011-08-19T09:52:00.000+02:00</published><updated>2011-08-19T09:52:00.377+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Lo sguardo avanti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Posso farcela, posso farcela, posso farcela.&lt;br /&gt;Me lo ripeto come mantra, dopo che le avversità della vita hanno accresciuto la mia capacità di vedere il lato positivo delle cose. Non sono più brava degli altri. Un pessimismo imparato sul banco di prova delle difficoltà, che si è trasformato in un ottimismo che è agevolato dalla capacità di vedere un fiore nel deserto: quando tutto è nero, anche un grigio appare colorato.&lt;br /&gt;E così respiro, amo, vivo: una vita piena di colori, che per mia scelta porto nel passo e nel cuore ancora un pò. Resto nell'isoletta, e pago il mio prezzo.&lt;br /&gt;Qualche giorno di vacanza in più, che gli altri invidierebbero, ma che come ogni medaglia ha il suo rovescio. E mi aspettano giorni difficili, da un certo punto di vista, e molto belli, da un altro.&lt;br /&gt;Lo faccio per mia figlia, lo faccio per me, lo faccio perché obiettivamente è meglio così. Del resto, &lt;i&gt;io posso farcela&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Mi ripeto che la vita è difficile per tutti, e che anche noi, che ci teniamo compagnia attraverso uno schermo ed una tastiera, abbiamo alle nostre spalle vite normali e storie difficili.&lt;br /&gt;La mia è una di queste, solo una tra tante, ma che non posso fare a meno di riconoscere, ora che so che certe cose non avranno fine, e che devo solo imparare a conviverci.&lt;br /&gt;Si può: volgendo al bello lo sguardo, e facendosi forza, una volta acquisita la consapevolezza che quel che è stato non può più distruggerci. Non può più distruggermi.&lt;br /&gt;Lo so, sono un pò criptica, ma avrete pazienza: so per certo, in fondo, che queste parole, proprio perché vaghe, possono calzare bene ad altre come me, perché cambia il contenuto ma non il processo.&lt;br /&gt;Di fatto, respiro il blu del cielo e del mare, gioisco per la vita che si schiude ai miei occhi, lascio che il profumo della vita si faccia spazio dentro di me, e resisto agli &lt;i&gt;schiaffi&lt;/i&gt; metaforici che tanto, qui o altrove, sarei costretta a sopportare per andare avanti.&lt;br /&gt;Certe volte ci sono graffi che bruciano a lungo, e che bisogna imparare ad ignorare perché sono in posti troppo esposti per non dolere spesso.&lt;br /&gt;Non sono santa, non sono un eroe: sono solo una persona che ha capito, e che ha imparato, e che vuole andare avanti. Nel migliore dei modi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-6673286304808629697?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/6673286304808629697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/lo-sguardo-avanti.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6673286304808629697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6673286304808629697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/lo-sguardo-avanti.html' title='Lo sguardo avanti'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8574600990367812079</id><published>2011-08-14T16:46:00.001+02:00</published><updated>2011-08-14T16:52:41.894+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EarthDay'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Ferragosto: cuore di donna, cuore dell'estate</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questa strana estate, piena di una pace&lt;i&gt; fremente&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(come io non smetto di essere), mi sento sempre più spesso vicina ad una filosofia di vita fortemente legata alla &lt;b&gt;Natura&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Non so dire se questo dipende da una &lt;b&gt;ricerca interiore&lt;/b&gt; che sfocerà in una &lt;i&gt;fede&lt;/i&gt; (qualunque fede) più sincera di prima, o se è la necessità di rinnovare una tradizione religiosa che in me, nella mia vita, era ormai stantìa e troppo legata agli obblighi piuttosto che alle scelte.&lt;br /&gt;Il risultato è che quando penso, imparo, studio che una festa religiosa, un gesto, una ricorrenza, hanno un significato &lt;i&gt;antropologicamente più ancestrale&lt;/i&gt; della religione cristiana, mi riscopro ad apprezzarne il senso &lt;i&gt;pagano&lt;/i&gt;, così legato alle nostre&lt;b&gt; radici umane&lt;/b&gt;, e forse anche a riscoprirne il senso religioso.&lt;br /&gt;Questo lungo preambolo è quel che mi gira in testa, in questo pomeriggio di &lt;b&gt;metà agosto&lt;/b&gt;, mentre tutti dormono e la mia connessione langue: un pò prigioniera, un pò smaniosa di una &lt;b&gt;libertà&lt;/b&gt; che non riesco a prendermi, desiderando tante cose che non riesco a realizzare e che per me rappresentano uno strano modo di raggiungere quell'equilibrio interiore che mi rende serena.&lt;br /&gt;Niente &lt;b&gt;foto&lt;/b&gt;, niente &lt;b&gt;ricette&lt;/b&gt;, niente &lt;b&gt;libri&lt;/b&gt;. Da qualche giorno mi aggiro come una leonessa in gabbia, aspettando un nonsoché che non arriva. E intanto la mente vola.&lt;br /&gt;Le&amp;nbsp;&lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferragosto"&gt;Feriae Augusti&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, la più alta festività del &lt;b&gt;calendario romano&lt;/b&gt;, duravano non un giorno, non una notte, ma un intero mese, il mese di Agosto che portava proprio il nome dell'Imperatore.&lt;br /&gt;Ed erano &lt;b&gt;i giorni dedicati alle divinità femminili&lt;/b&gt; e celebravano la &lt;b&gt;fertilità&lt;/b&gt; della donna e della Madre Terra. Piuttosto che sradicare una festa popolare così importante e sentita, la tradizione cristiana la fece propria festeggiando in questa data la festa di &lt;b&gt;Maria Assunta in Cielo&lt;/b&gt;. Ancora una volta &lt;b&gt;una donna&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Nel periodo romano le donne purificavano le vesti, appendevano tavolette votive, chiedevano fertilità e parti semplici.&lt;br /&gt;Da &lt;b&gt;bambina&lt;/b&gt;, nella mia "&lt;i&gt;religiosissima&lt;/i&gt;" famiglia, ferragosto era la festa delle &lt;b&gt;abbuffate&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Non voglio peccare di cattiveria e di pettegolezzo: mia nonna ed alcune sue parenti &amp;nbsp;davvero si &lt;i&gt;preparavano al ferragosto&lt;/i&gt;&amp;nbsp;attraverso la &lt;i&gt;quindicina&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;15 giorni di preghiera ad ogni levar del sole&lt;/b&gt;, fatti attraverso meditazioni e messe celebrate in un santuario consacrato a Maria. Ed il giorno di ferragosto si concludeva il periodo di sacrificio, preghiera e penitenza (può sembrar poco, ma loro andavano all'alba, a piedi, fuori paese).&lt;br /&gt;Gli uomini, i bambini, e gli altri parenti, beneficiavano del sacrificio di &lt;b&gt;queste donne che pregavano anche per loro&lt;/b&gt;: così come per loro alla fine &lt;b&gt;cucinavano&lt;/b&gt;, riunendosi tutte in una grande cucina e preparando &lt;i&gt;couscous, strùfuli, cassatèddi di ricotta&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e pasta fatta in casa.&lt;br /&gt;Il giorno più caldo dell'anno veniva celebrato con pietanze che potevi rimanerci &lt;i&gt;morto stecchito&lt;/i&gt; piuttosto che riuscire a digerire quella roba.&lt;br /&gt;Ovviamente niente mare: quel pranzo durava l'intera giornata e diventava una cosa sola con la cena, e non c'era il tempo di digerire.&lt;br /&gt;Di queste riunioni familiari purtroppo ho goduto poco, per varie vicissitudini familiari che hanno portato i miei genitori (non eccessivamente mondani e festaioli) ad allontanarsene.&amp;nbsp;Ma ricordo che per il nonno non era festa se non si imbracciava la chitarra cantando fino a far sparire la voce.&lt;br /&gt;Ed i &lt;b&gt;giovani&lt;/b&gt;? I ragazzi erano intorno ai falò fino quasi all'alba, e noi, che di nostri non abbiamo mai avuto il permesso di averne (&lt;i&gt;sia mai, ti metti ad organizzare un falò?!? chissà chi arriva!&lt;/i&gt;) vagavamo da uno all'altro: &lt;b&gt;troppo &lt;i&gt;cittadine&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;per mischiarci fino in fondo con le comitive locali, troppo lontane dai nostri amici per poterci divertire diversamente.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una specie di felicità in vetrina&lt;/b&gt;, un pò attesa ed un pò malinconica per non poter essere goduta fino in fondo.&lt;br /&gt;Questa &lt;b&gt;malinconia&lt;/b&gt; mi rimane: destino ha voluto che in nessuna stagione della mia vita io sia mai riuscita a godere di un &lt;i&gt;ferragosto&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che esaudisse i miei desideri. Troppo giovane, troppo lontana, troppo impegnata, troppo incinta, troppo mamma.&lt;br /&gt;Anche oggi, travolta dall'&lt;b&gt;organizzazione familiare&lt;/b&gt; che sembra importante ed invece non arriva a niente di concreto, passo questa giornata così, senza un preciso programma.&lt;br /&gt;Mentre tutti gli altri si organizzano, io mi ritrovo in &lt;b&gt;un vecchio circolo vizioso&lt;/b&gt; che caratterizza le festività del calendario (almeno per me): o organizzo (e non sempre mi va o posso farlo) o resto sola.&lt;br /&gt;Forse può anche andar bene così: da un pò di tempo cerco di &lt;b&gt;&lt;i&gt;stare&lt;/i&gt;&amp;nbsp;in questa sensazione&lt;/b&gt; per assaggiarla, capirla, studiarla, comprenderla fino in fondo, fino a trovarne una soluzione definitiva.&lt;br /&gt;Mi sento, a piccoli passi, ogni volta un pò più vicina a &lt;b&gt;rompere quella fedeltà il cui prezzo pago caro&lt;/b&gt; ed in solitudine. Le soluzioni ci sono, basta vederle, basta sceglierle. E soprattutto basta ricordarsene al momento opportuno.&lt;br /&gt;Un pensiero si lega a tutte queste riflessioni, tenendo insieme ogni pensiero come un album di fotografie che sfoglio mentalmente, in un &lt;i&gt;revival &lt;/i&gt;&amp;nbsp;della mia vita: &lt;b&gt;io &lt;i&gt;donna&lt;/i&gt;, oggi &lt;i&gt;ferragosto&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Come se la festa della femminilità (se così mi lasciate passare il termine) potesse dare un senso nuovo alla mia inquietudine.&lt;br /&gt;Come se capire il significato di questa giornata, di questo periodo dell'anno, almeno dentro di me servisse a darle &lt;b&gt;un senso muto ma radicato&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Del resto, a ben pensarci, anch'io vengo da un periodo di &lt;i&gt;lavoro&lt;/i&gt;&amp;nbsp;impegnativo e faticoso, un pò come il lavoro nei campi dei contadini e degli schiavi: invece che coltivare la terra, &lt;b&gt;ho generato una nuova me&lt;/b&gt;, e con essa una nuova creatura, mia &lt;b&gt;figlia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Potrebbe essere il giusto momento per rendere gloria alla Madre Terra, alla sfuggente Natura... potrebbe essere il giorno giusto per essere grata.&lt;br /&gt;Di quel che ho, e di quel che non posso avere. E di aver avuto, con questa bambina, &lt;b&gt;una seconda opportunità: insegnarle la vita&lt;/b&gt;, e portarla in giro stasera a vedere cos'è un falò, e perché si festeggia, oggi come negli anni che verranno. E scoprire tutto questo, per me, è già un dono.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8574600990367812079?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8574600990367812079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/ferragosto-cuore-di-donna-cuore.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8574600990367812079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8574600990367812079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/ferragosto-cuore-di-donna-cuore.html' title='Ferragosto: cuore di donna, cuore dell&apos;estate'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-277752576101484594</id><published>2011-08-13T15:56:00.000+02:00</published><updated>2011-08-13T15:56:59.569+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Mèta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi il tempo non passa mai e l'aria profuma di cornetti appena sfornati (al cioccolato).&lt;br /&gt;Il frigo è pieno di ogni genere di ipercalorico avanzo da post-compleanno, ed io mi sono giocata tutti i miei bonus alimentari che riguardano la mia dieta.&lt;br /&gt;I primi con la giustificazione di "tanto così diamo una sferzata al metabolismo", i secondi con "ho bisogno di energia", gli ultimi con "chissenefrega".&lt;br /&gt;E invece no! &lt;u&gt;Io&lt;/u&gt; me ne frego. E vago come un'anima in pena tra l'isoletta superaffollata, la casa superabitata, la pancia superiempita.&lt;br /&gt;E vorrei che non me ne importasse niente di ogni cosa che mi circonda, non rimanere ancorata a preoccupazioni inutili e tormentose, vorrei riprendermi il gusto della vacanza (che non ho ben capito dov'è finito), vorrei andare fuori e respirare un pò di tranquillità, di insolito abituale, qualche piccolo prezioso attimo che stupisce per la sua semplicità.&lt;br /&gt;E non so che desiderare: che tutto questo finisca o che non finisca mai, perché se tutto questo va via si porta con sé l'estate, le vacanze, la quiete della vita all'aria aperta che scorre lenta eppure troppo in fretta.&lt;br /&gt;In questo pomeriggio di Agosto dai colori troppo bruciati non riesco a lavorare nemmeno sulle mie foto: con la voglia di fuggire fuori a rubare altri scatti e senza avere il coraggio di allontanarmi dal mio posto di mamma che veglia il sonno di sua figlia, mi vivo contraddizioni e desideri con un pò di tensione allo stomaco.&lt;br /&gt;So che dovrei fermarmi nel presente e godere l'attimo, guardare il bicchiere mezzo pieno, ma qualcosa in questi giorni stride e punge come una zanzara dispettosa, ed io non so nemmeno cos'è.&lt;br /&gt;La radio accesa, la mente troppo sveglia, e l'attesa di qualcosa che cambi, che succeda, di una mèta che non arriverà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-277752576101484594?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/277752576101484594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/meta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/277752576101484594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/277752576101484594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/meta.html' title='Mèta'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1033776688895595421</id><published>2011-08-12T08:18:00.001+02:00</published><updated>2011-08-12T08:36:40.648+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><title type='text'>Due.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi decoreremo la torta di WinnyPoo fatta da noi che è già in frigo a raffreddare. Appenderemo i palloncini e le bandierine nel cortile in cui faremo festa. Canteremo tanti auguri a te e tu sarai emozionata. Indosserai il vestito da principessa e riceverai i tuoi ospiti. Ed io, che vorrei svegliarti subito perché non vedo l'ora di stare con te, oggi più che mai, mi tocco la pancia e ricordo quel giorno.&lt;br /&gt;Ti amo creauturina: di un amore che mai avrei pensato potesse esistere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt;"E figlia, figlia, non voglio che tu sia felice,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt;ma sempre "contro", finché ti lasciano la voce;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt;vorranno la foto col sorriso deficente,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt;diranno: "Non ti agitare, che non serve a niente",&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt;e invece tu grida forte, la vita contro la morte."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1033776688895595421?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1033776688895595421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/due.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1033776688895595421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1033776688895595421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/due.html' title='Due.'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-5998295382701570317</id><published>2011-08-06T08:55:00.003+02:00</published><updated>2011-09-06T21:37:52.906+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Favignana, il bagno delle donne e le "mafie"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All'inizio del Novecento le donne non usavano il costume: mostrare le nudità era impensabile, quindi, non nuotavano. Anche gli uomini, secondo le usanze del tempo, non si spogliavano più di tanto, ma la moda dei "lidi" e degli stabilimenti balneari era altra cosa rispetto alla vita quotidiana.&lt;br /&gt;Quindi, quando faceva caldo, ci si spogliava e basta: e &lt;i&gt;ci si buttava a mare&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia nonna e le sue amiche non sapevano nuotare. Non andavano spesso al mare, che era roba da maschi, ma in alcuni giorni di scirocco &lt;i&gt;la calùra pigliava pure a loro&lt;/i&gt;, ed il bisogno di &lt;i&gt;arrifriscàrisi&lt;/i&gt; non si contentava sempre di farle stare ancora più segregate, nella penombra delle persiane in legno semichiuse, a lasciar passare &lt;i&gt;lo sbintulìo del vento&lt;/i&gt; ma non il sole, dentro alle case dalle mura spesse dove l'umidità non sempre si asciugava.&lt;br /&gt;Ci voleva allora un posto adatto, dove potere andare tra di loro, rigorosamente tutte &lt;i&gt;fìmmine&lt;/i&gt;, al riparo da occhi indiscreti che alle loro virtù avrebbero potuto fare torto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circondata, abbracciata, &lt;i&gt;imprigionata&lt;/i&gt; dal mare, Favignana ha sempre avuto una seconda risorsa rispetto ai doni del mare: il tufo. Questa pietra calcarea è stata alla base dell'economia per molto tempo, e rende l'isola di un incantevole colore avorio. &lt;br /&gt;Il tufo di Favignana è molto pregiato,&amp;nbsp;compatto e a grana fine:&amp;nbsp;in realtà di origine conchigliare, e non vulcanica come il vero tufo, nasce bianco come la perla, &amp;nbsp;&lt;i&gt;figlio del mare e non del fuoco&lt;/i&gt;, ma col tempo si ossida e sfuma verso il rosso ocra.&lt;br /&gt;Questo prezioso tesoro è stato pane per molti favignanesi, che resi scaltri dalla fame, si ingegnavano per estrarlo e venderlo.&lt;br /&gt;Qualcuno comprava o prendeva un pezzo di terreno, e lo lavorava a sue spese: e siccome si veniva pagati a cottimo, lo sfruttamento della manodopera non risparmiava nemmeno i numerosi bambini della famiglia, come mio nonno, cresciuto tra monellerie che cercavano di lesinare un lavoro sporco e duro che spezzava la schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La zona della Piana, ad ovest dell'isola, è quella più interessata dall'estrazione di questo materiale edile, ed è quella che proprio per questo motivo ha il paesaggio più suggestivo e pittoresco.&lt;br /&gt;Enormi "stanze", le &lt;i&gt;mafie&lt;/i&gt; (termine arabo che non ha nessun legame con Cosa Nostra), si aprono come monumenti a cielo aperto lambiti dal mare. &lt;br /&gt;Una bellezza mozzafiato.&lt;br /&gt;Non so se perché proprio in questa zona è sepolta la mia nonnina, o se è proprio il fascino di quest'area dell'isola che ha sempre esercitato su di me una forza particolare, ma sembra che io non riesca a starne lontana.&amp;nbsp;Una calamita che mi afferra lo stomaco come una mano che mi fruga le budella in un gesto cruento dal risultato stranamente piacevole.&lt;br /&gt;Emozione pura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mafia&lt;/i&gt;, in quest'accezione, viene dall'arabo&amp;nbsp;&lt;i&gt;ma fi ah&lt;/i&gt;, che significa&amp;nbsp;&lt;i&gt;&amp;nbsp;non c'è, non esiste&lt;/i&gt;. Ho studiato a lungo sull'origine del nome dato a questi luoghi che non sono sfuggiti alla cultura araba, ma poco ho trovato, e ho fatto un'ipotesi: le stanze scavate nel tufo indicano il calco, la cornice di qualcosa, il tufo che c'era e che non c'è più.&lt;br /&gt;Gli isolani da sempre costruiscono col tufo e sul tufo: regolari blocchi di pietra a forma di parallelepipedo o di cubo, che loro mettevano da parte non tutti insieme ma poco alla volta, come si poteva o come capitava. E le case si alzavano poco alla volta, senza progetti e senza schemi.&lt;br /&gt;Casa mia è ancora così: un insieme quasi sconclusionato di stanze una accanto all'altra secondo la necessità degli abitanti di quel tempo, con blocchi di tufo giallo irregolari e tutti diversi tra di loro.&lt;br /&gt;Le&amp;nbsp;&lt;i&gt;&amp;nbsp;mafie&lt;/i&gt;&amp;nbsp;sono come&amp;nbsp;il calco delle case degli isolani: sagome vuote di&amp;nbsp; edifici, che ora sono in paese, si stagliano in loro memoria vicino al mare, o in aperta campagna, circondati dai muretti di pietra a secco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella zona di San Nicola, vicino al cimitero, le &lt;i&gt;mafie&lt;/i&gt; si estendono a vista d'occhio, talvolta celando talvolta svelando magici ed incantevoli accessi al mare.&lt;br /&gt;Sono stanze dalle alte pareti, che sprofondano di sei o sette metri sotto il livello della strada, a cielo aperto: se passi da lì e ti fermi ad ascoltare il silenzio, incorniciato solo dal canto del mare, ti sembra di vederle ripopolarsi di uomini che affollavano quei luoghi, estraendo a gran vociare blocchi di tufo, trasportati a dorso di mulo su carretti che hanno segnato la strada, e ancora oggi se ne vedono i solchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune&amp;nbsp;&lt;i&gt;mafie&lt;/i&gt;&amp;nbsp;sono diventati giardini, i più grandi e protetti dalla salsedine, quelli a ridosso della strada: la gente ci ha costruito case e ville, li ha coltivati facendone ricche e fertili serre naturali, che proteggono gli ortaggi e le piante dal vento e dalle intemperie.&lt;br /&gt;Blu del cielo-padre, verde delle canne al vento, bianco della polvere su ogni cosa.&lt;br /&gt;In queste stanze nascono spontanei fichi, melograni, canne, fichi d'india: doni succulenti e ai miei occhi miracolosi, segno di quanto è piccolo l'uomo e quanto più grande il destino, che opera senza chiedere permesso.&lt;br /&gt;Favignana e la sua terra: circondata dal mare ma non sempre irrigata, anzi brulla, secca, come se da questo mare (che spesso viene usato per irrigare, dando agli ortaggi un sapore ineguagliabile) si mostrasse senza concedersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando vai al mare a San Nicola ti sembra di violare un villaggio fantasma: avanzi con reverenziale lentezza, guardandoti intorno, attraversi i corridoi di sabbia che si affacciano su stanze di pietra bianca e dorata, e girando l'angolo, all'improvviso, dopo due o tre gradini naturali, un angolo di mare si apre, tagliandoti il fiato per lo stupore e la bellezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6013931098/" title="il bagno delle donne di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm7.static.flickr.com/6008/6013931098_0ed8d3b8e6.jpg" width="500" height="221" alt="il bagno delle donne"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Lì qualche volta andava mia nonna, con le sue amiche.&lt;br /&gt;La gente diceva che a Favignana c'erano stati i Romani (numerosissimi i reperti ancora sul fondale marino, e tanti i resti di una civiltà paleocristiana: tombe, graffiti, suppellettili che giacciono silenti e nascosti, mai riportati ai giusti onori per inettitudine politica, cecità culturale, e mancanza di fondi).&lt;br /&gt;Le ragazzine del tempo non ne sapevano molto di quell'antica civiltà, fortunate quelle che avevano potuto frequentare la scuola elementare, l'unica presente sull'isola. Studiare significava imparare a firmare e far di conto, e la Storia era per lo più una lunga favola, di terre lontane e di gente che non c'era più, che meglio veniva ricordata quanto più abile era la voce narrante di chi insegnava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6013386595/" title="il bagno delle donne di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm7.static.flickr.com/6023/6013386595_76b775ce72.jpg" width="500" height="212" alt="il bagno delle donne"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La gente diceva che ci fosse una vasca, il bagno delle donne, un tempo rivestita di maiolica, le cui acque affluivano da canali sotterranei che la collegavano al mare aperto appena pochi metri più in là. &lt;br /&gt;Ai tempi dell'antica Roma, proprio come ai loro, le donne si rinfrescavano al riparo da occhi indiscreti.&lt;br /&gt;Forse per questa analogia, forse per ingenua ignoranza, nessuno aveva più considerato che il bagno delle donne era sprofondato sul fondale in seguito ai fenomeni di bradisismo, e con loro erano andate giù anche le più antiche cave di tufo dell'isola: giù nel mare, giù nel buio, ad essere abitate dalle creature del blu, protette e riservate. O forse, più probabilmente, qualche vecchio proprietario ne aveva smantellato la maiolica per ricavarne una pirrera da sfruttare per l'estrazione del tufo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6013278747/" title="il bagno delle donne di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm7.static.flickr.com/6123/6013278747_ee99c295ed.jpg" width="500" height="335" alt="il bagno delle donne"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il&lt;i&gt; bagno delle donne&lt;/i&gt;,  per chi lo scopre e riesce ad accedervi, rimane ancora oggi un luogo di fascino, pur avendo rubato il nome alla vetusta vasca romana oggi invisibile.&lt;br /&gt;Facilmente raggiungibile, ma ben velato da scogli e &lt;i&gt;mafie&lt;/i&gt;, è proprio sotto agli occhi di centinaia di persone che ogni giorno, d'estate, passano dalla strada senza sapere cosa si nasconde a pochi metri sotto il livello della trazzèra polverosa.&lt;br /&gt;Un'antica cava di tufo costantemente riempita dall'acqua di mare, che raffredda una parte della centrale elettrica: per questo quindi sempre calda e sempre in ricambio. Per il piccolo dislivello col mare, crea all'uscita una piccola cascatella che ribolle di continuo, regalando a chi si immerge il lusso di un piccolo idromassaggio.&lt;br /&gt;Assicurano che sia pulita, e che non venga utilizzata per altro scopo che non il raffreddamento di una parte dei macchinari, senza sporcarsi: del resto, è di una limpidezza disarmante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/6013274971/" title="il bagno delle donne di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="il bagno delle donne" height="335" src="http://farm7.static.flickr.com/6145/6013274971_5f141ba13d.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Io resto senza parole: mi siedo sul bordo di questa piscina naturale, mi sembra di vedere le gonne alzarsi, i nastri allentarsi in un respiro di rinfrescante libertà, i mutandoni bianchi immergersi in quell'acqua. &lt;br /&gt;E mi sento così uguale e così diversa da quelle donne,  come se qualcosa di allora rivivesse anche in me. E' mia nonna, la sua voce, i suoi racconti, il mio somigliarle così tanto.&lt;br /&gt;E penso che a volte gli affetti sono così: traghettano anime, storie, pensieri attraverso il tempo, come per magia, rendendoli imperituri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-5998295382701570317?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/5998295382701570317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/favignana-il-bagno-delle-donne-e-le.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5998295382701570317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5998295382701570317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/favignana-il-bagno-delle-donne-e-le.html' title='Favignana, il bagno delle donne e le &quot;mafie&quot;'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6008/6013931098_0ed8d3b8e6_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total><georss:featurename>Favignana TP, Italia</georss:featurename><georss:point>37.9312414 12.329711699999962</georss:point><georss:box>37.755941899999996 11.913027199999961 38.1065409 12.746396199999962</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-9050416653354514831</id><published>2011-08-03T07:36:00.004+02:00</published><updated>2011-08-03T07:47:25.094+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>L'acqua è femmina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sveglio in una mattina grigia, umida, ma che non mi spaventa. Trascino i piedi verso l'aria fresca del cortile, dopo una nottata agitata, densa di sogni divorzisti e paure per un futuro che non avrò, almeno per ora.&lt;br /&gt;Con gli occhi semichiusi sbeffeggio il paradosso, dal momento che mi sono alzata presto proprio perché oggi è il compleanno di MareSole [se il mio nome è Ondaluna, il suo è agli antipodi: mi è venuto così, pensando alle nostre diversità che ci tengono uniti], ed io ho diverse cose da cucinare per lui.&lt;br /&gt;Nell'aria un profumo di treccine e di salsedine e la certezza che il sole arriverà, a dare nuovi contorni alle cose ed un volto del tutto diverso alla giornata.&lt;br /&gt;In sicilia &lt;a href="http://delizieepasticci.blogspot.com/2008/08/treccine-dolci.html"&gt;le treccine&lt;/a&gt; sono dei dolci da colazione, delle briosche di forma allungata ed intrecciata come i capelli di una donna, ricoperti generosamente ed esageratamente di zucchero semolato. E poi si mangiano voluttuosamente a colazione, sparendo del tutto dai banconi di bar e panetterie prima di mezzogiorno.&lt;br /&gt;Si preparano all'alba, quando la notte si attarda a salutare le rive del mare, lasciando strani colori ad un giorno a cui non vuole del tutto cedere il passo.&lt;br /&gt;L'isoletta a quest'ora è molto viva, piena di rumori: le auto passano rade ma costanti dalle strade di periferia, i lavoratori parlano forte camminando tra i vicoli del paese, incuranti di chi vuole dormire, e la zona del porto brulica di ordinato movimento, fatto di gesti di chi sa quel che fa.&lt;br /&gt;Solo i vacanzieri dormono (ma non lo sono anch'io??), facendomi percepire un vago senso di colpa rispetto a quella silenziosa piccola folla al lavoro.&lt;br /&gt;Il mattino per me ha gli occhi chiusi e l'oro in bocca: faccio molta fatica ad alzarmi, soprattutto perché ieri sono andata a letto tardi, ma non riesco nemmeno a restare tra le coperte calde ed umide, pesanti come una coltre irrespirabile.&lt;br /&gt;E' arrivato il Maestrale: o forse dovrei dire è tornato, perché qui non va mai via per troppo tempo, anche lui lavoratore instancabile (ma dispettoso) che si diverte a scompigliare e innervosire le giornate della gente. Ma che quando fa caldo viene accolto come una manna dal cielo.&lt;br /&gt;Qui soffia forte come non avevo mai visto, ed è irriverente, sadico, &lt;i&gt;sconza facenni&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;L'aria dell'alba è subito fresca, rilassante, pungente, come una benedizione per il mio respiro che la accoglie pienamente, liberandosi della calura della grande camera da letto coi tetti a volta edil mobilio scuro: uno scenario così da altri tempi, che mi riempie il subconscio di pensieri, ricordi, fantasie di gente che fu e che non fu mai. La mia mente, mai tranquilla e cheta, febbrilmente tesse sempre qualche racconto, qualche considerazione, e queste piccole storie, come pagine strappate da un libro che è il romanzo della mia vita, certe volte tentano di legarsi insieme, una dietro l'altra, tenute da un sottile filo di cotone, lo stesso che in tempi antichi si usava per "rammendare" libri troppo vecchi e logori, ma preziosi quando non se ne potevano comprare di nuovi.&lt;br /&gt;Mi sento immersa nella storia della mia famiglia e di quest'isola come acqua che si alza e mi galleggia intorno: le modernità mi stridono agli occhi, mi infastidiscono, avrei voglia di indossare quegli strani mutandoni di famiglia appartenuti a chissà chi, e provare per un giorno a vivere la vita di un secolo fa. Ero bambina quando avevo questa fantasia, forse insana forse no, che mi faceva desiderare di poter vedere anche solo per un attimo quell'angolo di strada cent'anni prima. La storia muta delle cose che ti arriva come un racconto bisbigliato, quando gli oggetti ed i palazzi ti guardano loquaci, mi ha sempre attratto irresistibilmente. Come un amante sfacciato, un seduttore sicuro di sé e delle proprie abilità.&lt;br /&gt;Cammino solo un pò, qualche passo lento tra i vicoli stretti, con l'aria di chi sa quello che fa, ed invece sono totalmente senza mèta: una camminata che quasi &lt;i&gt;si affrùnta&lt;/i&gt; e si nasconde in una finta sicurezza, io che nella vita sembro una che sa sempre dove andare, e che se proprio non riesce a fingere non va e basta.&lt;br /&gt;Ma qui vado, senza sapere dove, che pare quasi male: come il filo di questi pensieri che mi solleticano il naso, e mi invitano a seguirli come un profumo di dolci che apre le narici e l'anima.&lt;br /&gt;Spalanco la minuscola finestra su un mare grigio, plumbeo, che sembra brutto: mi ricorda una femmina siciliana che non si può mostrare, con un vestito inadeguato, che in realtà, se lo guardi meglio, non riesce a celare la sua bellezza e le sue forme.&lt;br /&gt;E' acqua, e l'acqua è femmina. Acqua di mare, ma sempre acqua, femminile liquido ed universale.&lt;br /&gt;Stendo le mani sul ventre senza farci caso, come se cercassi qualcosa che non trovo, una conferma, una cicatrice (che c'è), un segno di riconoscimento: in realtà solo un gesto che tenta di lenire quei piccoli dolori che mensilmente infastidiscono il mio essere donna, rendendomi molle, in attesa, a metà indolente e a metà sbilanciata in avanti, verso un fare che serve a non pensare. Forse.&lt;br /&gt;Questo mio essere donna, che come tutte le donne ha imparato sin da piccola ad obbedire a delle &lt;i&gt;regole&lt;/i&gt; che vanno da sé e non si controllano, quelle del corpo, che in alcuni giorni mi tolgono il riposo, persino quello delle ferie estive, e mi fanno girare e rigirare nel letto alla ricerca di una posizione che non c'è, di un posto che non trovo, di una pace che non arriva.&lt;br /&gt;La chiamano insonnia. Il mio nome non gliel'ho ancora trovato. D'estate diventa caldo, poi freddo, poi irrequietezza, poi &lt;i&gt;lagnusìa&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Sto imparando ad ascoltare questo corpo che parla un linguaggio suo, e che talvolta mi dà ordini, per rifarsi di una vita in cui ho tentato di sottometterlo, uscendone sconfitta.&lt;br /&gt;Lo ascolto fare la voce grossa, e non mi spavento: sono una donna, ormai so che mi è amico, nonostante talvolta faccia il burbero. Ai medici talvolta racconta di essere "diverso", con "qualcosina che non va", facendoli preoccupare: mi guardano con occhi seri e mi chiedono di fare controlli, visite, esami.&lt;br /&gt;A me per un attimo balza il cuore in petto (cos'è una donna senza un corpo di donna?), la mente si confonde, passo dei giorni a tormentarmi nello &lt;i&gt;scànto&lt;/i&gt;, e poi mi placo e tutto va per la sua strada. Almeno finora. Con una promessa di rivederci, risentirci, approfondire referti e camurrìe, che puntualmente la mia indolenza e lo scarso amor proprio, uniti ad un'ipocondria inesistente, mi fanno dimenticare. Fino al prossimo allarme.&lt;br /&gt;Cerco sotto ai polpastrelli i confini di un corpo nuovo, nella speranza che il tatto mi dia un segno tangibile di un cambiamento che in realtà non ha contorni ma una forma sì. &lt;br /&gt;E ogni mattina non ne esco mai soddisfatta, vincitrice, riappacificata. Come se con una mano toccassi la superficie dell'acqua cheta, increspandola in cerchi concentrici e turbati che agitano tutto per un pò, e poi dolcilmente spariscono, lasciando ogni cosa al suo posto, com'era prima.&lt;br /&gt;Mi muovo tra le parole ed i pensieri come un gatto, schivando cose che non voglio far cadere, cercando un nuovo posto dove fermarmi, per oggi. Proprio come i gatti, che se ne stanno immobili per un pò e poi, non si capisce come né perché, con una logica tutta loro decidono di muoversi per andare altrove, e si fermano poco dopo, proprio lì, senza lasciarti intendere le loro intenzioni.&lt;br /&gt;E penso a questo nuovo futuro, così diverso dagli anni in cui le mie parole bussavano ai vetri di una finestra chiusa. Ed ora finalmente hanno un posto, anche se riesco a vederlo solo io.&lt;br /&gt;Un soffio di vento ed un respiro che durano pochissimo, ma che ossigenano tutta una giornata.&lt;br /&gt;Mi rifugio nella mia piccola cucina in un silenzio che mi rende libera.&lt;br /&gt;E così sia: il giorno può iniziare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-9050416653354514831?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/9050416653354514831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/lacqua-e-femmina.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/9050416653354514831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/9050416653354514831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/lacqua-e-femmina.html' title='L&apos;acqua è femmina'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2560595391217700450</id><published>2011-08-02T07:18:00.005+02:00</published><updated>2011-08-02T07:32:21.032+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Una donna allo specchio (cosa metto in "valigia")</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nei miei soliti "giri" mattutini mi piace aggiornarmi su quel che fanno le amiche. Anche loro si stanno preparando alle vacanze, e se io sono già qui, loro si accingono a partire.&lt;br /&gt;Mammachetesta ha pubblicato oggi la sua fantastica &lt;a href="http://www.mammachetesta.com/2011/08/e-siccome-ogni-promessa-e-debitola.html"&gt;lista&lt;/a&gt; dei bagagli per le vacanze.&lt;br /&gt;Io non faccio mai liste. Vado di pancia.&lt;br /&gt;Sì, significa "d'istinto", ma vado anche a seconda delle dimensioni della mia pancia! :-D&lt;br /&gt;Più sono magra e più mi va di portare dietro roba mia: perché mi piace tanto la sua frase, &lt;i&gt;"sono vacanze, quindi dobbiamo avere dietro l'indispensable per sentirci carine"&lt;/i&gt;. Oh, sì!&lt;br /&gt;A me piace sentirmi così, in vacanza: provo "stili" che in città non ho, mi "scopro" di più, oso, sperimento, e questo mi appaga (considerato che in città non mi prendo mai troppa cura di me stessa).&lt;br /&gt;In questi giorni, ad esempio, mi piace cambiare abito ogni giorno, a volte più volte al giorno, a seconda di quel che devo fare. Niente di che, non &lt;i&gt;mise &lt;/i&gt;impegnative, solo cose diverse per vedermi diversa.&lt;br /&gt;Vivendo in una casa di due secoli fa, in paese, a piano terra, prendere la porta di casa è facile per ogni piccola cosa, e si esce spesso, si incontra gente, la vita ha un ritmo più "sociale".&lt;br /&gt;Oltretutto&amp;nbsp;&lt;a href="http://twitter.com/#!/Ondaluna"&gt;mi sono fatta di coraggio&lt;/a&gt;, e ho infilato in valigia cose di "una taglia fa" o anche più. Insomma, costumi e vestiti più piccoli, in onore della dieta che sto facendo e dei chili appena persi. Li sto usando alla grande. Oh-yeah. &lt;br /&gt;A giugno ho creato il tag &lt;i&gt;#odiofarelevaligie&lt;/i&gt; attraverso cui lamento tutte le mie ansie nel decidere cosa portare dietro. A meno che non va in aereo, per una donna "trasferirsi in vacanza" è un duro lavoro (scherzi a parte, è vero che le mamme devono riuscire ad organizzare tutto ciò che serve a tutti, concentrandolo in un minuscolo bagagliaio, ma oggi soffermiamoci sul lato frivolo e femminile del discorso).&lt;br /&gt;Ditemi chi di voi ha la fortuna di non dover pensare a tutta la famiglia per portare il necessario, il potenzialmente necessario, l'inutile (che sai che è inutile ma vuoi portartelo dietro lo stesso): io ad esempio ho portato dietro una marea di collane e collanine, cavigliere, anellini da dito del piede, e tante suppellettili.&amp;nbsp;Puntualmente mio marito mi chiede se sono/sono stati strettamente necessari, e la mia risposta nella maggior parte dei casi è sì.&lt;br /&gt;Ad "aggravare" il tutto, ho una figlia femmina, e quindi uso per lei gli stessi criteri: tanti piccoli vezzi, compresa la possibilità di abbinare il nostro abbigliamento nel colore, anche se non nei modelli.&lt;br /&gt;Che dire, potrebbero essere tutti difetti, ma per me in questo momento sono cose positive: non so quant'è che non mi curo, ed in questi giorni sto riscoprendo il piacere di guardarmi allo specchio, di cui questa casa è piena in ogni angolo.&lt;br /&gt;Mi guardo, non per vanità ma soprattutto per ri-presa di coscienza di me stessa: forse avere del tempo per sé significa anche questo. E a questo guardare segue un sentire tutto nuovo, un percepirmi in cambiamento, in trasformazione, una trasformazione positiva che aspettavo da tempo.&lt;br /&gt;Queste righe, oggi, seguono un filo che avevo cominciato a narrare tempo fa, parlando di &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/search?q=dieta"&gt;dieta&lt;/a&gt; e di &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/donna-vita.html"&gt;come mi sento&lt;/a&gt; in queste vacanze.&lt;br /&gt;E' uno strano guardarmi, connesso a tanti piccoli viaggi dentro di me (e torna il tema del viaggio, della "valigia"...): chi sono, chi sono stata, chi non sarò mai. Chi sono le donne della mia famiglia, chi sono io rispetto a loro, chi potrei diventare. Cosa di loro mi porto dietro, cosa mi lascio alle spalle, cosa traghetterò a mia figlia.&lt;br /&gt;E' il tema del corpo femminile, e dei viaggi attraverso il tempo, attraverso la vita. &lt;br /&gt;Ma questo è un altro post. Prossimamente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2560595391217700450?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2560595391217700450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/una-donna-allo-specchio.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2560595391217700450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2560595391217700450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/08/una-donna-allo-specchio.html' title='Una donna allo specchio (cosa metto in &quot;valigia&quot;)'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-5238689498955493379</id><published>2011-07-30T15:25:00.001+02:00</published><updated>2011-07-30T15:26:59.853+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Che pace</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/search/label/Isoletta"&gt;Isoletta&lt;/a&gt;, grazie di esistere.&lt;br /&gt;A volte mi sembra di essere una creatura nata per vivere ammollo all'acqua di mare.&lt;br /&gt;I miei piedi, forse non lo sapete, soffrono di una specie di allergia ai materiali delle scarpe estive, e si curano solo con l'acqua di mare: basta un solo bagno e migliorano visibilmente.&lt;br /&gt;E questo è solo uno dei segni lampanti del mio benessere quando sono qui.&lt;br /&gt;Vi ricordate tutte le &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/normale-amministrazione.html"&gt;lagne&lt;/a&gt; di questi &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/stanca.html"&gt;giorni afosi e stressati&lt;/a&gt;? Bene, sono sparite.&lt;br /&gt;Nonostante la fatica del viaggio, il caldo, e l'intero giorno di ieri passato a smontare valigie e a sistemare roba nella casa che ci ospita.&lt;br /&gt;Stamattina ci siamo goduti il primo sole, che ha già lasciato il segno sulla nostra pelle: "palline" sui piedini di Bry che ha le scarpette forate :-) segno che ci stiamo abbronzando in fretta.&lt;br /&gt;Acqua alla giusta temperatura, maestrale che ti fa rabbrividire, ed un piccolo polpo che mi ha permesso di fare una breve lezione di zoologia per Bry e per qualche altro bimbo della spiaggia. Con tanto di morale che insegna che "i cuccioli vanno rispettati, e quindi il nostro amico PiccoloPolpo verrà liberato in un posto sicuro, dove potrà ritrovare la sua mamma e crescere in modo da ripopolare il nostro meraviglioso mare".&lt;br /&gt;Speriamo che qualcuno abbia &lt;i&gt;ascoltato&lt;/i&gt; e che gli sia rimasto almeno un briciolo della lezione.&lt;br /&gt;Bry è felice: ride e ride e ride, e questo pomeriggio non riusciva a prender sonno.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Mamma, siamo in vacanza?"&lt;br /&gt;"Si amore"&lt;br /&gt;"Siamo venuti con valigie"&lt;br /&gt;"Si amore, ci siamo portati dietro le nostre cose, così le usiamo qui in vacanza"&lt;br /&gt;"E abbiamo preso nave Zeus"&lt;br /&gt;"Si tesoro, si chiama così"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E via discorrendo, ripassava la lezione.&lt;br /&gt;E' ansiosa di fare le cose che si fanno in vacanza, e mi sembra così grande e cresciuta in questo. Una montagna di giocattoli da spiaggia è stata spiazzata da una nuova bambolina che fa il bagno in una piccola vasca (giocattolino da €2,50, i bambini sono felici davvero con niente!) comprata proprio per portarla al mare. Ed io ho pensato che è proprio una femminuccia: la prendeva in braccio, la faceva nuotare, la vestiva e la spogliava.&lt;br /&gt;Il piccolo gabbiano ha spiccato il volo: non piange più, e ora vola silenziosamente da vero giovanotto.&lt;br /&gt;Tornare è un pò non essere mai partiti, ed è anche trovare cose nuove: un angolo di spiaggia vuoto, abitualmente occupato da una signora che adesso non c'è più, che mi fa pensare a quanto ognino di noi può semplicemente lasciare un segno, una traccia, un ricordo, con la sua sola presenza.&lt;br /&gt;Chissà quale segno lasciamo noi nella gente, quando passiamo da quest'isoletta, quando andiamo al mare, quando passeggiamo in piazza.&lt;br /&gt;Penso, rifletto, ma me la godo (almeno per ora). Ed ho anche cominciato un libro, il primo che leggo per puro diletto da quando è nata Bry. Ché forse qualcosa sta cambiando, e può essere vacanza anche per me, in queste piccole grandi cose.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5851654733/" title="Cala Graziosa di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3190/5851654733_a01c187b51.jpg" width="500" height="335" alt="Cala Graziosa"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-5238689498955493379?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/5238689498955493379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/che-pace.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5238689498955493379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5238689498955493379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/che-pace.html' title='Che pace'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3190/5851654733_a01c187b51_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-5315747276598270905</id><published>2011-07-28T08:32:00.003+02:00</published><updated>2011-07-28T08:40:00.173+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><title type='text'>Scuola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi voglio essere ottimista.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/stanca.html"&gt;In questi giorni faccio l'altalena tra sentimenti contrastanti&lt;/a&gt; che mi fanno passare dal bianco al nero in pochi istanti. Saranno gli ormoni? Il caldo? Ma che ne so: tanto non fa la differenza, in termini di risultato.&lt;br /&gt;E sono arrivata alla vigilia della partenza: bramata, desiderata, ma anche un pò temuta. Perché (#sapevatelo) le situazioni che trovo lì (#isoletta) a volte non sono facili da gestire.&lt;br /&gt;Però è &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/search/label/Isoletta"&gt;la mia isoletta&lt;/a&gt;, ed è la terza volta che quest'anno ci metto piede.&lt;br /&gt;Mi reputo fortunata: la libertà mi fa rimettere una barca di soldi ma mi rende quasi libera di decidere. In compenso ci sono &lt;b&gt;mestieri da cui non si va in ferie&lt;/b&gt;, come ad esempio dalle responsabilità materne.&lt;br /&gt;A volte ne resto proprio piegata: le giornate sono lunghe, e non sempre ho la forza di affrontare. Ci sono quei brevi, disperati, momenti, in cui vorrei (che ne so) sedermi dopo cena e &lt;b&gt;guardare un film&lt;/b&gt;. Saranno due anni che non lo faccio (!).&lt;br /&gt;E poi le cose da fare: &lt;b&gt;muoversi con bimba al seguito&lt;/b&gt; fa perdere tantissimo tempo tra preparazione e spostamenti, mentre da sola riuscirei a portare a termine il triplo delle cose.&lt;br /&gt;Ma pazienza.&lt;br /&gt;Anche qui, non mi lamento: se poteste vedere la mia Bry capireste quanto è buona, e quanto sia legittimo anche per lei soffrire il caldo, le &lt;i&gt;nevrastenìe&lt;/i&gt; delle mamma indaffarata, la voglia di giocare insoddisfatta.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Guardo le cose con gli occhi di un bambino&lt;/b&gt;, e mi rendo conto di quanto dev'essere noioso essere distolti dal gioco che stai facendo per andare in un ufficio, in un negozio, in un C.A.F... e quindi lei protesta, magari a modo suo, ma poi mi segue.&lt;br /&gt;Del resto, &lt;b&gt;guardandole coi miei occhi&lt;/b&gt;, cosa dovrei fare?&lt;br /&gt;Tendenzialmente rinuncio a qualsiasi cosa in favore del tempo "dedicato a lei", e non è mia abitudine portarmela dietro per fare "le mie cose", ma ci sono volte in cui non posso proprio farne a meno.&lt;br /&gt;Ed in questi giorni, davanti ad un urlo infinito di "no-no-noooo!" l'ho pensato. Sì, l'ho pensato.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Ingrata, passo il mio tempo a dedicarmi a te ed una volta che mi serve la tua pazienza mi dici no".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E' stato un attimo, ma un attimo di &lt;b&gt;sconforto&lt;/b&gt; puro: lei urlava, si rifiutava di uscire, ed io, in ritardo e con una scadenza alle porte, non sapevo come venirne fuori.&lt;br /&gt;Mi sono avvilita.&lt;br /&gt;L'unica differenza l'ha fatta il mio ragiornarci su tirandomi un passo indietro e guardando le cose dall'esterno. Mi sono ripresa quasi subito: le ho parlato con dolcezza e fermezza, e siamo uscite.&lt;br /&gt;E quando è tornato suo padre, lei gli ha detto &lt;b&gt;&lt;i&gt;"mamma ha pianto"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Beh, in realtà non ho pianto, era solo &lt;b&gt;una lacrima muta: lo giuro&lt;/b&gt;. Ma lei deve averla colta in tutta la mia fatica. Inutile dire che poi, una volta uscite, lei è tornata di buonumore ed è stata anche una piacevole passeggiata, ma ho pensato a tutti i risvolti della sua crescita: &lt;b&gt;coglie i significati, le emozioni, e nello stesso tempo cresce nella sua personalità e nei suoi desideri. E li esterna&lt;/b&gt;. E certe volte li impone.&lt;br /&gt;Ok, respiro, e si comincia: un nuovo capitolo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dicono che i due anni siano tremendi &lt;/b&gt;da questo punto di vista, ed io non so se sono pronta. Finora sono stata abituata ad &lt;b&gt;una bimba decisa ma ragionevole&lt;/b&gt;, e spero che così continui ad essere, anche perché il mio desiderio sarebbe quello di &lt;b&gt;incoraggiare, nei giusti limiti, la sua capacità di dire sempre quel che vuole e che pensa&lt;/b&gt;. Crescere una figlia &lt;b&gt;assertiva&lt;/b&gt;. Ragion per cui, in questi giorni (non me ne vogliano le mamme dei bimbi che incrociamo), le spiego che quando un bimbo sconosciuto le toglie "spontaneamente" le cose dalle mani, lei può anche riprendersele, o chiederle indietro. Insomma, &lt;i&gt;"non farti fare fessa, figlia mia, ché la bontà non premia sempre"&lt;/i&gt;. Io ero una bimba taaanto buona da sfiorare la stupidità, e queste sono cose che ti rimangono cucite addosso.&lt;br /&gt;Insomma, &lt;b&gt;la scuola&lt;/b&gt;, a cui lei è decisamente impreparata perché ha poche esterienze di socialità coi coetanei, continua ad essere quotidianamente nei miei pensieri. Ho paura che non sia pronta, che sia presto, di non aver deciso bene... ma poi la vedo giocare, come ieri, e mi stupisco.&lt;br /&gt;Non so quant'era che non &lt;b&gt;giocavamo in casa&lt;/b&gt;, dato che col caldo ormai si gioca solo in giardino. Ma ieri dovevo preparare le valigie, e abbiamo scavato un pò nella &lt;b&gt;cesta dei giocattoli (invernali)&lt;/b&gt; per trovare un passatempo per lei. Beh, le stesse cose che prima a stento guardava, ora sono diventate molto interessanti. I mattoncini adesso sono usati per "costruire". Lei mi sembra tanto più grande rispetto a pochi mesi fa.&lt;br /&gt;E allora mi consolo: in questi momenti penso che trovare &lt;b&gt;gente più "fresca" di me, disposta ad insegnarle a giocare, a stare tra i coetanei, dandole nuovi stimoli&lt;/b&gt;, non può farle che bene.&lt;br /&gt;Lo sapete: ci sono &lt;b&gt;scelte che per nessuna mamma sono facili da fare&lt;/b&gt;, ed anche quando le hai fatte continui a ripensarci su, sperando di aver deciso bene.&lt;br /&gt;E' il mio caso. E quindi vivo, di giorno in giorno, &lt;b&gt;mille riflessioni sulla scuola&lt;/b&gt;, che si avvicina sempre di più sulle pagine del calendario.&lt;br /&gt;Come dite? E' ancora presto? Sì, è vero, c'è ancora tutto &lt;b&gt;Agosto: il mare, le vacanze, il compleanno,&lt;/b&gt; nuovi assetti, nuove cose. Un mese non è poco per un bambino.&lt;br /&gt;Però la mia mente và. Ed ogni tanto sbircia fino a settembre, chiedendosi come sarà.&lt;br /&gt;Per lei, e anche per me.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-5315747276598270905?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/5315747276598270905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/scuola.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5315747276598270905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5315747276598270905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/scuola.html' title='Scuola'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3372117944839016718</id><published>2011-07-27T14:49:00.001+02:00</published><updated>2011-07-27T14:59:20.408+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Stanca</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bry è stanca, nervosa, dorme poco.&lt;br /&gt;Piange per ogni cosa, vuole stare "a koala" (come dice lei) e non mi molla mai. Le misuro la febbre ogni due ore per capire il motivo della trasformazione, chiedendomi se sia un malessere fisico che la rende così "annoiata".&lt;br /&gt;E come in un vortice, io sto male, lei sta male, tutti stiamo male. Ed i capricci imperversano, la pazienza si affievolisce, tutto si ingrigisce.&lt;br /&gt;Io sono stressata, un pò depressa, non vedo l'ora di riprendermi.&amp;nbsp;Fisicamente non sto messa tanto bene, e questo mi impedisce di sorridere, cantare, ed avere voglia di giocare con lei.&lt;br /&gt;Bevo tre sorsi di caffè, per rilassarmi senza incrementare il nervosismo, e mi rifugio tra queste righe.&lt;br /&gt;Ho le valigie da preparare, mille cose da fare e sono semplicemente, dichiaratamente, palesemente, STANCA.&lt;br /&gt;Ed in questi momenti non posso fare a meno di pensare che certe volte va così: le mamme si stancano. Ed allora perdono la pazienza, dicono quello che non vorrebbero, non hanno voglia di giocare e sorridere come sempre, e le canzoncine non vengono proprio su.&lt;br /&gt;Ed io che lo so, e che so accorgermene, mi chiedo se in questi casi è necessario fare un ulteriore sforzo e ritrasformarmi in fatina, oppure no.&lt;br /&gt;Certamente se non lo faccio non ottengo nulla. &lt;br /&gt;Ma di sensi di colpa, in questi casi, ne ho pochi: ho imparato ad essere indulgente, oltre che a riconoscere gli errori, e so che sono umana, e che anche la mia pazienza ha un limite, soprattutto se messa alla prova da varie cose contemporaneamente.&lt;br /&gt;E allora mi ricordo del perché l'ho iscritta a scuola, di quanto ormai non penso più a me stessa, di come non mi fermo proprio mai, sempre dietro ad una routine incessabile che si può solo arricchire di nuove cose e mai sfoltire.&lt;br /&gt;Sono certa di non dire nulla di nuovo a molte di voi.&lt;br /&gt;Dai, coraggio Ondaluna: tra un pò respirerai di nuovo il tuo mare, e tutto -forse- sarà un pò più leggero.&lt;br /&gt;Che il vento porti via i pesi, e lasci solo la leggerezza dell'estate. Dopo si vedrà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3372117944839016718?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3372117944839016718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/stanca.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3372117944839016718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3372117944839016718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/stanca.html' title='Stanca'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2215966036059461433</id><published>2011-07-24T08:53:00.004+02:00</published><updated>2011-07-24T09:17:21.642+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Ama la vita così com'è</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5968816577/" title="festa! di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="festa!" height="422" src="http://farm7.static.flickr.com/6123/5968816577_9d85910514.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avrei voluto fare tante cose. Offrire quello che mi è rimasto in frigo, giocare come non abbiamo avuto tempo di fare, dare &lt;i&gt;cadeau&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che mi sono rimasti lì,&amp;nbsp;ma è stato tutto così spontaneo da non averci nemmeno pensato, se non stamattina.&lt;br /&gt;Per Bry, la prima vera festa con gli amichetti: quella luce nei suoi occhi, la confusione, lo smarrimento, e poi finalmente il suo "capire come funziona" ed entrare a suo agio.&lt;br /&gt;I suoi cambi d'abito tra il costumino ed il vestito da principessa, come lo ha chiamato lei (ed io che ho pensato "mammamia, è davvero cresciuta").&lt;br /&gt;E poi gente, tanta gente (e a me che sembrava poca!) che tra l'esitazione e le conferme all'ultimo istante, alla fine è venuta: i&amp;nbsp;palloncini che scoppiavano, le sedie ovunque, ed la pioggia di stamattina che lascia a me l'odore di terra nei polmoni e a Bry il pancino sottosopra per aver mangiato troppo gelato (amore!).&lt;br /&gt;E le foto che (non affidate a me) non sono venute bene, lasciandomi quel pizzico di rammarico dal gusto amaro [nota per me: alla prossima festa metti qualcuno a servire gelati e goditi i giochi e le foto]. Avrei voluto ricordare il tripudio di bandierine, il ginger rosato nella brocca, i fiocchi fatti da me con la cartapesta, gli M&amp;amp;M spiaccicati ovunque e le ditina dei bimbi che li "rubavano" dalle ciotole mentre ogni singolo genitore diceva "dai, ora basta!".&lt;br /&gt;Ma un paio, un paio di scatti sì: sono io quella? E' la mia bimba, quell'angelo coi fiori nei capelli? Siamo così belle.&lt;br /&gt;Quel mio sorriso, così diverso da un anno fa.&lt;br /&gt;Quel corpo, che proprio non avevo due anni fa.&lt;br /&gt;E lei, bellissima, vicino a me.&lt;br /&gt;Insomma, in una parola, "finalmente".&lt;br /&gt;Non lei&amp;amp;io, non io e lei, ma noi due insieme: a ridere e sorridere, a guardarci e a guardare proprio lì, in quella direzione.&lt;br /&gt;Queste imprecise istantanee non sono minimamente adombrate grazie alla perfezione della nostra felicità. Fatta di piccole cose semplici, fatta della gioia che solo un bambino sa dipingere tutto intorno a sé.&lt;br /&gt;Mi sono stancata molto, nel preparare ed apparecchiare infinite varietà di gelati, nel caldo di un pomeriggio troppo ventoso, tra bambini che schizzavano acqua ovunque, genitori che chiacchieravano, gattini non invitati che a dispetto dei loro pochi giorni di vita (con mia sorpresa) non arretravano minimamente.&lt;br /&gt;Ma quella gioia... quella gioia nei suoi occhi era per me qualcosa di unico: non che ripaga, io non avevo nulla di cui essere "ripagata". Io prendevo, respiravo, attingevo a piene mani, come quando si nuota in un'acqua limpida, e nello sforzo senti muovere il Soffio Vitale.&lt;br /&gt;Vita, da lei, per lei. Una vita a cui finalmente sto aggrappata stretta, e che non voglio perdere, mai più.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;La vita è un'opportunità, coglila.&lt;br /&gt;La vita è bellezza, ammirala.&lt;br /&gt;La vita è beatitudine, assaporala.&lt;br /&gt;La vita è un sogno, fanne realtà.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;La vita è una sfida, affrontala.&lt;br /&gt;La vita è un dovere, compilo.&lt;br /&gt;La vita è un gioco, giocalo.&lt;br /&gt;La vita è preziosa, abbine cura.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;La vita è ricchezza, valorizzala.&lt;br /&gt;La vita è amore, vivilo.&lt;br /&gt;La vita è un mistero, scoprilo.&lt;br /&gt;La vita è promessa, adempila.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;La vita è tristezza, superala.&lt;br /&gt;La via è un inno, cantalo.&lt;br /&gt;La vita è una lotta, accettala.&lt;br /&gt;La vita è un'avventura, rischiala.&lt;br /&gt;La vita è la vita, difendila.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;Ama la vita così com'è&lt;br /&gt;Amala pienamente,senza pretese."&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: x-small;"&gt;(Madre Teresa di Calcutta)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2215966036059461433?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2215966036059461433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/ama-la-vita-cosi-come.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2215966036059461433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2215966036059461433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/ama-la-vita-cosi-come.html' title='Ama la vita così com&apos;è'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6123/5968816577_9d85910514_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-4104931102313854289</id><published>2011-07-22T08:19:00.001+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.922+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Normale amministrazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Odio questa sensazione: solo pochi giorni e sono già K.O. Tutti i benefici della mia vacanza sull'isoletta sono evaporati con il caldo torrido di questa città.&lt;br /&gt;I suoi 46 gradi (no, non è un refuso), le responsabilità, la spesa, il ricordarmi che vorrei-dovrei fare tante cose ed invece mi ritrovo a non farne quasi nessuna se non il mio lavoro di mamma, che è bello ma mi fa restare indietro con tutto il resto.&lt;br /&gt;E poi la fatica a lavorare, quando ci riesco, e a concentrarmi sul &lt;i&gt;prendermi &amp;nbsp;cura&lt;/i&gt;, e la fatica a organizzare il quotidiano, come la spesa da fare, le cose da pulire e cucinare, il disordine da riordinare.. ma non era meglio in vacanza, che avevamo 4 cose contate? Niente giocattoli, niente vestiti, niente accessori per la casa...&lt;br /&gt;Insomma, normale amministrazione.&lt;br /&gt;Ed io che faccio i conti con un senso di mente occlusa da mille pensieri e con la consapevolezza che la mia vita potrebbe essere peggiore, tutto sommato, ma che certe volte mi pare di non sapere affrontare il minimo sindacabile della quotidianità.&lt;br /&gt;Bramo il mare e l'aria di vento.&lt;br /&gt;Sono allergica ai vicini di città, odio le zanzare (ma non ci sono anche in vacanza?) e il mio corpo si ribella, e si ammala. Già, mi ci voleva solo questa, ché mi sento come se fossi rientrata a lavoro da 6 mesi ed invece non sono nemmeno 6 giorni.&lt;br /&gt;Sono sinceramente preoccupata: mi chiedo come farò a rientrare dalla prossima pausa, quando non ce ne saranno altre all'orizzonte. Paura che mi pongo spesso, praticamente ogni anno, e certe volte mi dico semplicemente che questo caldo rende difficile vivere anche le cose più semplici.&lt;br /&gt;E allora vengo qui, a scarabocchiare virtualmente un foglio con parole a caso, che di senso forse non ne hanno troppo, cerco di sbrogliare pensieri e sensazioni, prima di togliermi dai piedi questa giornata e le sue seccature.&lt;br /&gt;Domani c'è la festa di Bry: e tra i forfait ed il mio senso di colpa materno (&lt;i&gt;gli ospiti&amp;nbsp;non vengono? avrei potuto-dovuto fare di meglio? in un altro giorno? devo invitare altri? come posso farla felice?&lt;/i&gt;) mi chiedo se ogni tanto qualcuno trova il modo di spegnere l'interruttore, o accenderlo, e con un &lt;i&gt;click &lt;/i&gt;ritrovarsi, come nella canzone di Baglioni, in un mare da &lt;a href="http://youtu.be/3wHLyvzYKiM"&gt;Poster&lt;/a&gt;. Magari solo per un attimo di respiro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-4104931102313854289?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/4104931102313854289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/normale-amministrazione.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/4104931102313854289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/4104931102313854289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/normale-amministrazione.html' title='Normale amministrazione'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-5792087784999339435</id><published>2011-07-20T09:10:00.000+02:00</published><updated>2011-07-20T09:10:58.153+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><title type='text'>La testa in vari Altrove</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;" E quella notte, mentre la grande stella attraversava il cielo notturno dell'universo, l'abete giaceva sulla terra benedetta, librandosi a tutte le radici&amp;nbsp;e i semi per riscaldarli, e le sue ceneri nutrirono per sempre tutte le cose che crescono... "&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;(Clarissa Pinkola Estes, Il giardiniere dell'anima)&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho scritto su twitter "oggi mi sento decisamente triste. Non ho energie per organizzare la festa, e non riesco a finire gli altri lavori".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco il mio mood di oggi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho deciso di anticipare i festeggiamenti del compleanno di mia figlia, e credo sia solo l'inizio di una lunga serie: e se avete, come me, avuto "il piacere" di partorire nel caldo torrido di agosto, e pensate di esservi lasciate alle spalle la "botta di kiulo" di questa data, vi sbagliate di grosso. Per tutta la vita avrete la rogna di racimolare bimbi, amichetti e tutto il resto, per fare in modo che anche la vostra creatura abbia una festa come gli altri bimbi, anche se è estate e tutti sono partiti per vari luoghi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Almeno finché, ormai fermamente convinte della vostra imbattibile creatività, non vi sentirete dire "mamma... grazie, ma preferisco festeggiare per i fatti miei". Ecco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Beh, due anni sono pochi, e quindi l'organizzazione tocca a me. E non è che in questa stagione io sprizzi di voglia di fare, anche se oggi un forte vento benedetto mi accarezza i pensieri e mi porta profumi di terra e di foglie che danzano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo so bene qual'è il punto: sono sempre sola a dover fare tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I perché ed i percome lasciamoli perdere, ognuno ha un buon motivo per non essere qui a darmi una mano. Ed io, come sempre, comincio a correre in salita pensando "sì, ce la posso fare!" e poi salendo mi accorgo che mi imbarco in imprese abbastanza titaniche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oh, ma sono cresciuta: ora so bene quando è il caso di dire "ma sai che c'è? anche no."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il punto è, però, che qui si parla della mia bimba. Di quella stella che ha attraversato l'universo per arrivare fino a noi, e nell'impatto ha incendiato tutto quel che c'era in me, per poi farmi rifiorire in una vita che non avrei mai immaginato (nel bene e nel male).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, fuori dal giro di poesia, non me la sento di dire "sono stanca, non ce la faccio".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E quindi vago su internet alla ricerca di idee per decorare il giardino per la sua festa, con la consapevolezza di non poter strafare, di non avere il tempo di mettermi a preparare né decori né dolci, e di dover trovare il meglio delle decorazioni ad un minimo costo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed intanto non riesco nemmeno ad arrivare al negozio, insieme a lei, of course.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ché anche il giorno della festa non smetto mica di essere sua madre: e quindi non ho il tempo di addobbare in santa pace in attesa degli ospiti, ma sono immersa comunque nella routine di giochi e incombenze quotidiane.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sto lagnando? Un pò, ma mi serve una valvola di sfogo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non cerco nemmeno soluzioni, so che in qualche modo ce la farò... ed intanto aspetto questo maledetto venerdì, senza riuscire a prendere sonno la notte, aspettando che almeno sia passata la visita medica che non voglio fare, ed il suo responso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E nel frattempo non riesco a concludere nessun impegno di lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-5792087784999339435?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/5792087784999339435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/la-testa-in-vari-altrove.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5792087784999339435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5792087784999339435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/la-testa-in-vari-altrove.html' title='La testa in vari Altrove'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1253408072751897941</id><published>2011-07-18T09:55:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.923+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Essere liberi proprio nel posto più piccolo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mare, mi manchi disperatamente, appassionatamente, visceralmente.&lt;br /&gt;Non so come farò quando rientrerò definitivamente dalle vacanze estive, dato che adesso l'unica cosa che mi tiene su è il pensiero che ritornerò a respirare quell'aria umida e ventosa.&lt;br /&gt;Mi manca il rumore del vento ed il fragore delle onde nelle cavità rocciose, che produce un sibilo continuo a cui sembra che ti abitui, ma in realtà lo senti.&lt;br /&gt;E' come un canto.&lt;br /&gt;A me &lt;i&gt;navigatrice esperta di città&lt;/i&gt;, il mare manca sempre, ma con quella presunzione che talvolta, nei lunghi inverni, mi fa pensare di poterne fare a meno.&lt;br /&gt;Vivo in un posto di mare, ma non ce l'ho sotto agli occhi ogni giorno, a meno che non mi metto in macchina e attraverso la città. Però d'estate divento &lt;i&gt;abitante dell'isoletta&lt;/i&gt;, ed è tutta un'altra storia.&lt;br /&gt;Appena faccio in macchina l'ultima curva, scendendo dal monte ed entro nella strada che porta a casa mia, mi sembra di ri-immergermi nella civiltà.&lt;br /&gt;Non è che l'isoletta sia così isolata, ma è come se entrassimo, appena in vacanza, in una meravigliosa modalità &lt;i&gt;selvaggio-mode on&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Nudi, spettinati, disinvolti. Con qualche incertezza iniziale, ma ci entriamo presto e bene.&lt;br /&gt;Dimentichiamo quasi tutta la tecnologia ed i contatti col mondo: radio, tv, cellulare. Sopravvivere un pò il pc, ma solo un pò.&lt;br /&gt;La musica la canta il mare, ed ogni tanto cantiamo noi.&lt;br /&gt;Gli spettacoli li fa la natura, e noi le battiamo le mani.&lt;br /&gt;E quell'aria libera mi manca da morire, ora che sono qui, un pò per lavoro, un pò per quel tipo di esami il cui nome finisce in &lt;i&gt;-ia &lt;/i&gt;&amp;nbsp;e che a nessuno viene voglia di fare nella vita.&lt;br /&gt;Pensierosa, avvilita dal caldo, un pò preoccupata.&lt;br /&gt;Con qualche impegno di lavoro che, da sola con una bimba, non so bene come incastrare e gestire (i primi impegni stanno sfumando proprio perché non ho nessuno che mi aiuta).&lt;br /&gt;Insomma. This is the city, questa è la quotidianità.&lt;br /&gt;A volte mi sembra paradossale che io, per sentirmi libera, mi debba &lt;i&gt;isolare&lt;/i&gt;&amp;nbsp;in un posto piccolo come un fazzoletto, circondato dal mare, dove non c'è nulla di quel che potenzialmente mi offre la mia splendida città. Ed il prezzo di tutto questo è anche caro, ché l'isoletta ha per me i suoi lati oscuri, che pago volentieri. Però.&lt;br /&gt;Adesso voglio fuggire, ché se anche è solo una piccola parentesi, l'&lt;i&gt;isoletta&lt;/i&gt;&amp;nbsp;è proprio libertà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5949878944/" title="numero nove di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="numero nove" height="335" src="http://farm7.static.flickr.com/6012/5949878944_5bc4379b52.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1253408072751897941?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1253408072751897941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/essere-liberi-proprio-nel-posto-piu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1253408072751897941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1253408072751897941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/essere-liberi-proprio-nel-posto-piu.html' title='Essere liberi proprio nel posto più piccolo'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6012/5949878944_5bc4379b52_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8514765014577760782</id><published>2011-07-15T09:40:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.926+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sviluppo del linguaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Base sicura'/><title type='text'>La casa dei gabbiani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5938998161/" title="gabbiano di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="gabbiano" height="337" src="http://farm7.static.flickr.com/6013/5938998161_16bdf73dc3.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Erano passati pochi giorni, da quando, arrivati sull'isoletta, un pulcino ha cominciato a pigolare. E' un piccolo di gabbiano che ai primi di luglio era di primo volo. Aveva il nido sui tetti di casa nostra, e pigolando rumorosamente non decideva a lanciarsi.&lt;br /&gt;Finché, un giorno.&lt;br /&gt;La mamma lo incoraggiava con versi di richiamo, e lui si è esibito in un volo perfetto, anche se basso. Da allora, tutti ci aspettavamo che smettesse di pigolare impaurito, ed invece lui continuava ad esitare, e la mamma a chiamarlo per farlo scendere dai cornicioni.&lt;br /&gt;Un pulcino lagnoso, non c'è che dire.&lt;br /&gt;Con il suo pigolio costante, è entrato nella nostra quotidianità, e ci abituato ad alzare gli occhi per controllare cosa fa, ma le scene di questi giorni sono incantevoli.&lt;br /&gt;Conosco ben poco della vita dei gabbiani, ed a parte provare per loro una sincera antipatia nel momento in cui diventano invadenti come gatti di strada (chi vive su un'isola sa quanto può essere diretto il rapporto coi gabbiani), ammiro di loro il colore nitido che si staglia sul blu del cielo e sulla spuma delle onde, ed il volo sicuro, fatto di audaci planate e di corse nel vento più impetuoso.&lt;br /&gt;Quando però in questi giorni vedo la capacità che questo pulcino ha di coinvolgere tutta "la famiglia" resto ammaliata.&lt;br /&gt;Lui continua a pigolare, perché questo è il suo carattere. E la mamma vola su di lui, con forti richiami, e dal basso si vedono entrambi, in volo perfettamente sincrono, disegnare cerchi nel cielo grandi quanto la distanza tra le due isolette. In questo coinvolgono anche altri gabbiani dello stormo, saranno 4 o 5 in tutto, che volano con loro, cantando.&lt;br /&gt;Dal mio essere mamma, provo una profonda tenerezza per queste scene. Sento nelle mie viscere l'attaccamento di questi uccelli verso quest'unico, tenero pulcino, e la dedizione che mettono nel farlo volare sicuro nel vento.&lt;br /&gt;Ho visto gabbiani abbandonare il nido impauriti quando sulla costa gli uomini si avvicinano troppo, e abbandonare pulcini indifesi appollaiandosi a distanza. Non li ho mai capiti, ma non sono mammiferi.&lt;br /&gt;E poi, vedo queste scene, e scopro quanta dedizione la natura dona a chi si prende cura.&lt;br /&gt;Sicuramente vi state chiedendo del mio pulcino.&lt;br /&gt;Il mio pulcino ha tutto uno stormo intorno a sé pronto a proteggerlo sotto l'ala. Chiede di mangiare al ristorante, di fare l'&lt;i&gt;apiritivo&lt;/i&gt; sulle sedie colorate, e nuota nell'acqua alta (con noi, s'intende). Odia le alghe, sfoggia cappelli estivi e boccoli biondi.&lt;br /&gt;Parla con intere frasi, ed esprime opinioni sulla gente (proprie e mai sentite), anche se certe volte si ostina ad esprimersi con frasi di una sola parola: un gioco ad indovinare, insomma.&lt;br /&gt;E quando viene per questo "rimproverata", e le viene detto che le parole le deve usare tutte, risponde che lei è un pò &lt;i&gt;lagnusina&lt;/i&gt;. E ride.&lt;br /&gt;Quando ride le si apre il viso, e i suoi occhi, col sole e col mare, sono liquidi e chiari.&lt;br /&gt;Non porta più il pannolino, e ci ha regalato solo un paio di laghetti, per lo più fuori casa, in momenti in cui noi, per distrazione, ci siamo scordati di chiederle se la doveva fare. Come esperienza, direi che mi lascia abbastanza sbigottita: non sapevo come fare, come cominciare, eppure è venuto da sé, col fatto che il caldo rendeva il pannolino insopportabile (ed infatti non lo vuole più).&lt;br /&gt;Parla forte, il mio pulcino: fa da sola le ordinazioni al bar, e quando entra per un gelato comincia salutando tutti, chiedendo un gelato in coppetta piccola, e accompagna la richiesta con pollice e indice che si uniscono in un gesto che precisa quel che vuole. Ringrazia, ad alta voce, e dice buonasera.&lt;br /&gt;Il suo "ho detto no!" riecheggia forte e meraviglioso più volte al giorno, ed io me ne innamoro incapace di proseguire in un discorso, magari educativo. E' così bella quando dice no, anche se poi è altrettanto ragionevole nel capire quel che le chiediamo di fare.&lt;br /&gt;E questa strada è un gioco di equilibri.&lt;br /&gt;Attacca bottone con chi le pare, e resta un passo indietro con chi è invadente. A volte si nasconde sotto la mia gonna, altre volte mi dice "tonno subito, non ti peoccupare" e si allontana sul lastricato della piazza.&lt;br /&gt;Io non faccio che chiedermi come sarà l'inizio della scuola, che è un pensiero che mi accompagna ogni giorno.&lt;br /&gt;E mi sento come mamma gabbiano, che vola su di lei senza più tenerla sempre per mano. La copro però con la mia ombra, e sotto l'ala, e resto un pò indietro per vederle fare i primi voli.&lt;br /&gt;Che paura, e che bellezza.&lt;br /&gt;Dopo la tempesta, adesso sembra quasi pace. Ed io sono innamorata di lei, del mare, e della vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8514765014577760782?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8514765014577760782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/la-casa-dei-gabbiani.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8514765014577760782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8514765014577760782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/la-casa-dei-gabbiani.html' title='La casa dei gabbiani'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6013/5938998161_16bdf73dc3_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8716804625067999828</id><published>2011-07-13T08:42:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.928+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Vela</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5929074745/" title="favignana di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="favignana" height="335" src="http://farm7.static.flickr.com/6147/5929074745_f9860929d8.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Il mare spumeggia sulla costa, il caldo immobilizza le cose.&lt;br /&gt;In questi giorni di isoletta fa molto caldo, ma ciò che in città sarebbe tormento, qui è solo uno sprigionarsi di profumi più intensi che arrivano dritti al cuore.&lt;br /&gt;Mi sveglio ogni mattina con la sensazione che il vento canti profumi unici, aspri, selvaggi.&lt;br /&gt;Il blu, il bianco, i colori bruciati delle cose, sono così intensi da fare quasi male.&lt;br /&gt;E tu, spettatore quasi indesiderato, camini sulle trazzère sterrate e hai la netta percezione di non poter portare via quelle immagini se non nel tuo cuore.&lt;br /&gt;Una barca apre la vela, il vento allontana le posidonie e svela fondali di smeraldo, e tu sei lì.&amp;nbsp;A pensare che questa vita è proprio un dono".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5926522938/" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="cous-cous di pesce di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="cous-cous di pesce" height="161" src="http://farm7.static.flickr.com/6132/5926522938_bba6569f57_m.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Le mie istantanee di vita, oggi, &lt;a href="http://melazenzero.blogspot.com/2011/07/couscous-di-pesce-favignanese.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo so che ancora c'è qualche giorno, ma mi prende un pò il magone a pensare alla città. Ve lo avevo già raccontato, sono una che non sa stare ferma mai nello stesso posto, che vuole restare quando c'è da andare, e andare quando c'è da restare. Sono piena di contraddizioni, che nello stesso tempo sono il mio modo di riuscire ad adattarmi a molte cose e situazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così, ogni estate si ripete uguale, e attraverso come un cerchio questo girotondo di emozioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La partenza mi fa sentire più forte i profumi, mi acuisce i sensi: il mare mi sembra più blu, i tramonti più preziosi, il mare più caldo, gli affetti più forti.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà cosa mi dirà la bilancia, tornata a casa, ché qui la serenità mi fa anche vedere più magra (!)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In fin dei conti, posso dirlo, sto proprio bene, e ci sono molte cose che in città non mi va di ricominciare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Delle piccole prove che non mi va di affrontare, dei lavori che non voglio chiudere, il caldo che non voglio incontrare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;But so it is. Torneremo in agosto, e sarà un altro volto, un'altra isola, un'altra vacanza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8716804625067999828?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8716804625067999828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/vela.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8716804625067999828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8716804625067999828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/vela.html' title='Vela'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6147/5929074745_f9860929d8_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2023548410200971033</id><published>2011-07-09T07:44:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.929+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><title type='text'>Insonnia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è una strana regola che mi fa dormire meno quando vado a letto più tardi. Sarà l'età che avanza, sarà una forma cronica di "stress".&lt;br /&gt;E' quasi l'alba, ed io sorseggio latte e caffè guardando il mare.&lt;br /&gt;Un pulcino di gabbiano pigola da tre giorni, nei suoi primi voli: dopo le prime esitazioni, lo abbiamo visto spiccare i primi voli, sempre pigolando, e facendo un gran schiamazzo che richiama non solo la sua mamma, ma anche tutto "il clan" vicino a lui, ogni volta che lascia un tetto (il nostro, ad esempio) per raggiungere un peschereccio che attracca con le reti piene.&lt;br /&gt;Ormai fa parte del contesto: lo sento per tutto il giorno, ed i miei ormoni materni non mi lasciano insensibile nemmeno al suo pigolio flebile.&lt;br /&gt;E' in gamba, però, il ragazzo: vola bene, e fa cantare tutti gli adulti che gli stanno dietro, quasi come un primogenito di una numerosa famiglia di zii.&lt;br /&gt;Oggi è sabato, e l'isoletta si riempie di fastidiosi turisti: sporcano, affollano, svuotano i market, occupano disordinatamente i parcheggi ed i luoghi per il bagno.&lt;br /&gt;Io ho con me una cara amica, venuta a trovarmi per qualche giorno, e vedo la lotta tra le mie due anime, quella fancazzista e nullafacente, e quella che invece vorrebbe cucinare qualcosa di speciale, data la compagnia e gli ospiti di stasera a cena.&lt;br /&gt;Mi sveglio col pensiero e con la sensazione di avere davanti una giornata troppo piena di cose da fare, di cose tra cui scegliere, di tempi da gestire, anche se vacanzieri, e di non sapere bene come far quadrare il cerchio.&lt;br /&gt;Ed invece una sensazione molle di non voler fare altro che stare coi piedi in su a sentire i profumi di oggi, mi assale e non mi molla.&lt;br /&gt;Il cielo è rosa, grigio, azzurro, e il meteo minaccia giorni tremendamente torridi. Io stanotte ho sentito freddo, perché &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/isola.html"&gt;nella casa del mare&lt;/a&gt; il vento si insinua tra le fessure e ti pizzica la pelle, anche se viene da sud.&lt;br /&gt;Io ho voglia di prendere la mia Canon e scattare un'infinità di foto, di raccontarle, di condividerle. Poi ne faccio la metà di quel che vorrei, ma mi sembra un segnale di vita, per me, per come sono fatta: la voglia di foto è proporzionale alla voglia di vita.&lt;br /&gt;Mi prende anche, a questo punto della vacanza, una voglia di &lt;i&gt;bretelline&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che mai si placa: il desiderio di acquistare quei capi di cotone, larghi, comodi, freschi, che ti fanno stare bene senza troppe convenzioni cittadine. Un ampio vestito ma non sciatto, che puntualmente sull'isoletta non è facile comprare. Ma sono donna, ed il desiderio rimane, al di là di qualsiasi necessità.&lt;/div&gt;Stasera avremo ospiti a cena, e mi dondolo tra la voglia e la pigrizia di cucinare qualcosa di impegnativo. Il cous-cous? Ho più voglia, forse, di essere invitata e di indossare un abito "da sera". Ma ci sono cose per cui bisogna aspettare.&lt;br /&gt;Una morale non c'è, ma oggi mi sveglio un pò così: col profumo di uva passa e dolci, a cui raccontare qualche sciocco pensiero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2023548410200971033?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2023548410200971033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/insonnia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2023548410200971033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2023548410200971033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/insonnia.html' title='Insonnia'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-5988047578512545269</id><published>2011-07-07T15:54:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.931+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Base sicura'/><title type='text'>Mamma gatta : aprirsi alla vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andare in &lt;b&gt;vacanza&lt;/b&gt; significa anche &lt;b&gt;cambiare contesto&lt;/b&gt;. Significa ritrovarti, tuo malgrado, a condividere una rete sociale diversa dalla solita, ad incontrare persone che ti capitano. Ed essere in un isola significa anche ritrovarsi tra una ristretta cerchia di persone che, per quanto abbiano una mentalità aperta, ne hanno una diversa dalla tua.&lt;br /&gt;Non lo so, forse sto dicendo cavolate, ma la sensazione che ho è questa.&lt;br /&gt;Forse semplicemente, esiste un momento (che va e viene) che ti costringe ad aprirti al confronto e alla differenza.&lt;br /&gt;Con il dovuto tempismo, ché non è che sia passato un giorno, mi pare di affacciarmi ora a quella fase della vita in cui il mio cucciolo deve &lt;i&gt;attraversare la strada&lt;/i&gt;. Siamo stati nella tana, finora, e l'ho protetta da tutti &lt;i&gt;i picchi&lt;/i&gt; della vita, smussando le differenze, filtrando gli estremi, perché potesse arrivarle una versione (forse sto esagerando, ma è quello che più o meno fa ogni mamma) facile e comprensibile delle cose.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma le persone. Oh, le persone. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Arriva un momento in cui il cucciolo esce dalla tana, e incontra il mondo. Un mondo in cui c'è tutto quello che somiglia a te, ma che ne differisce anche profondamente.&lt;br /&gt;E allora ci sono le persone che, anche senza cattiveria, hanno &lt;b&gt;un livello di rispetto dell'infanzia &lt;/b&gt;pari a zero, e il cui modo di porgersi ai bambini è, diciamo... &lt;i&gt;indelicato&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Lo fanno per scherzo, lo fanno in buona fede, lo fanno per retaggio culturale.&lt;br /&gt;Lo fanno anche, diciamolo, perché il loro punto di vista è incapace di assumere una prospettiva di 90 centimetri, ed il mondo si divide ancora in "minori" e adulti.&lt;br /&gt;A me 'sta cosa fa attorcigliare le budella. Non solo per i miei studi, per la mia formazione, per la mia educazione, per il mio modo d'essere, ma anche, lo ammetto, perché &lt;b&gt;sono mamma&lt;/b&gt;. E quell'istinto che ti si appiccica addosso (e che non avevo conosciuto o preventivato) ti rimane "attivo" per sempre, dal momento (variabile da donna a donna) in cui la metti al mondo e senti che la creatura è &lt;i&gt;tua e non tua&lt;/i&gt; allo stesso tempo.&lt;br /&gt;Ecco, io ora sono molto più sensibile, per dire, al pianto di un neonato, di quanto lo fossi prima: una cosa "di pancia".&amp;nbsp;E lo sono ancora di più verso queste manifestazioni.&lt;br /&gt;Una volta, una battuta pesante o fuor di luogo verso mia figlia, ed io stentatamente fingo di sorridere. Due volte, fingo di non aver sentito. Tre volte, vorrei graffiare come una gatta, e mordere, ed inseguire.&lt;br /&gt;Tra tutte le specie animali, questa è quella in cui mi riconosco: territoriale, aggressiva, silenziosa. Graffiante.&lt;br /&gt;E penso, però, sempre più spesso, che &lt;b&gt;a Settembre comincia la scuola&lt;/b&gt;, e che "le persone" diventeranno davvero tante. Io non ci sarò, non sarò più l'unico codice di lettura del mondo.&lt;br /&gt;Questo significa crescere, questo significa attraversare la strada: &lt;b&gt;nella diversità c'è la ricchezza e la forza&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Aiuto.&lt;br /&gt;Mi sale una cosa alla bocca dello stomaco, ma c'è &lt;b&gt;un ritmo della vita&lt;/b&gt; a cui bisogna arrendersi. &lt;br /&gt;E allora, dato che ancora ricordo quando queste cose le vivevo sulla mia pelle da bambina, voglio esserci, voglio aiutarla a difendersi, a miagolare forte, a dirmi quel che sente, voglio che sia pronta alla diversità, e al fatto che nelle vita non tutte le persone sono uguali. Voglio aiutarla a crescere senza tenerla per sempre con me.&lt;br /&gt;Poche frasi, poche riflessioni sconclusionate, dentro cui c'è tutto il senso del crescere.&lt;br /&gt;Oggi fa un caldo boia, ed io mi sveglio con questi pensieri in testa: mi sento mamma gatta, ed oggi sono un pò nervosa e territoriale.&lt;br /&gt;In un contesto in cui, come un pesce nella boccia, è naturale diventare un pò aggressivi, vorrei stare tutto il giorno in acqua, oppure veleggiare, e sentirmi un pò fuori dal mondo, un pò in pace.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5911164057/" title="vela di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="vela" height="303" src="http://farm6.static.flickr.com/5040/5911164057_7e0ba83c3c.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-5988047578512545269?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/5988047578512545269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/mamma-gatta-aprirsi-alla-vita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5988047578512545269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5988047578512545269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/mamma-gatta-aprirsi-alla-vita.html' title='Mamma gatta : aprirsi alla vita'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm6.static.flickr.com/5040/5911164057_7e0ba83c3c_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2842900969085407081</id><published>2011-07-06T10:00:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.933+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Donna, vita.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scacciare i cattivi pensieri come le mosche, con un gesto insulso della mano. A volte ci riesci, a volte no. Però, rispetto a prima, tutto questo è solo un respiro che si interrompe, il petto che si solleva, e poi ricade giù. Respiri ancora.&lt;br /&gt;In questi momenti tutti i respiri rotti della tua vita ti tornano in mente con tutta la loro forza, a ricordarti l'abitudine di sensazioni antiche. Difficili, note.&lt;br /&gt;Fatica, sempre fatica, anche nelle cornici più pacifiche della tua nuova esistenza. Un monito da tenere a mente, per non dare mai niente per scontato.&lt;br /&gt;La felicità ha un prezzo, ed ora tu lo paghi volentieri, perché questa dolente cicatrice è come un tatuaggio, ha anche il suo fascino.&lt;br /&gt;Hai un corpo nuovo, e per fortuna (followers della #dieta, sapete di cosa parlo) &amp;nbsp;ti accompagna.&lt;br /&gt;Quando viene sera, e gli ultimi raggi di sole rendono le cose dorate (belle, ombreggiate, morbide), riprovi quella sensazione di corpo libero, naturale, &lt;i&gt;unico&lt;/i&gt;: libero da pregiudizi, da canoni estetici, da complessi di inferiorità. E' il &lt;i&gt;tuo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;corpo, e lo &lt;i&gt;usi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;così com'è: lo muovi, lo mostri, lo senti.&lt;br /&gt;E c'è di più, ché quelle rotondità, quei chili in più, in queste spiagge, qui sull'&lt;i&gt;&lt;b&gt;isoletta&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, acquistano il fascino del piacere della vita, quello di godere del buon cibo, di spogliarsi e muoversi a proprio agio in una natura un pò selvaggia, invasa da turisti addomesticati (te compresa. O forse no.).&lt;br /&gt;E ti godi il tuo nuovo essere libera: con un seno più rilassato e più pieno, ma vivo (per essere stato capace di allattare, ormai un anno fa) e con la tua pancia ancora malconcia, ma che porta i segni del tuo essere stata &lt;i&gt;fertile&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Insomma, lentamente dimagrisci, ma tutto acquista un senso nuovo, più femminile, e decisamente più leggero. Non sai se poi davvero puoi definirti bella, ma è come se in qualche modo adesso potessi, di quella bellezza che dona la vita, quando bacia la terra in cui abiti e schiude i tuoi petali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5908211066/" title="punta S. Nicola di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="punta S. Nicola" height="335" src="http://farm7.static.flickr.com/6037/5908211066_1769c2d69c.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2842900969085407081?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2842900969085407081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/donna-vita.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2842900969085407081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2842900969085407081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/donna-vita.html' title='Donna, vita.'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6037/5908211066_1769c2d69c_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2159663334431505643</id><published>2011-07-03T16:41:00.001+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.935+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Pensieri della siesta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il bagno a mare, a &lt;a href="http://youtu.be/1rrIDfAzc-g"&gt;Luglio&lt;/a&gt;, è un dovere morale.&lt;br /&gt;Ho trovato, rispetto ad un mese fa, tutta un'altra stagione, fatta di vento tiepido, di raggi di sole lunghi, di luce &lt;i&gt;tremendamente&lt;/i&gt; estiva.&lt;br /&gt;La sera la piazza comincia a riempirsi di gente. I ristoranti sono pieni, la musica si insinua delicatamente tra i vicoli, profuma l'aria di piatti gustosi e di allegria.&lt;br /&gt;Vesto mia figlia con un prendisole estivo, e scopro le gambe anche io. La gente mi ferma, LA ferma, e le dice che è bella: lei si ferma, ringrazia, e scambia due parole, dicendo dove sta andando e cosa fa. &lt;b&gt;Ed io galleggio nell'aria.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio molo è pieno di bancarelle etniche e profumo di incensi: prima o poi ci scappa qualche piccolo acquisto.&lt;br /&gt;Il mare è ormai nostro amico: quando andiamo a trovarlo, lo conosciamo già, e Bry dice con tono vissuto "aaaaah, mi ricordo!"&lt;br /&gt;Noi sorridiamo, invadiamo il nostro angolo di spiaggetta &lt;i&gt;privata&lt;/i&gt;, ci immergiamo in una natura benevola e respiriamo aria pulita.&lt;br /&gt;Io amo il mare e i suoi abitanti. Amo il cortile in pietra, amo stare a piedi nudi, amo sentire freddo la notte (ehm, forse stanotte TROPPO freddo): &lt;b&gt;il sud è anche questo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;E amo il gelato al pistacchio che sa di pistacchio vero, che non è verde perché non ci sono i coloranti, ed amo comprare i prodotti tipici e gli ingredienti genuini, ed amo mangiare pesce, ed &lt;b&gt;amo progettare nuove ricette per i prossimi giorni&lt;/b&gt;. Amo scattare fotografie ad ogni cosa, e lasciarmi andare nel guardare la vita, lasciarmi andare &lt;i&gt;&amp;nbsp;alla&lt;/i&gt;&amp;nbsp;vita.&lt;br /&gt;E poi, alle tre del pomeriggio, quando il sole fa tacere tutti ed ogni cosa si ferma e rallenta, mi immergo nei miei pensieri e mi ricordo.&lt;br /&gt;Quasi due anni fa (pochi giorni ancora), appena uscita dall'ospedale, ero qui con una bimba minuscola e tante &lt;i&gt;cicatrici&lt;/i&gt; da rimarginare.&lt;br /&gt;E mi ricordo la confusione, lo smarrimento, il dolore. Mi ricordo tutto quel che non sapevo.&lt;br /&gt;E mi vedo adesso, e penso che è finita: come quando scampi ad un pericolo, ed hai corso per metterti in salvo, penso che &lt;i&gt;&lt;b&gt;finalmente è estate&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Ed io sono qui, sono tornata in me, a sentirmi ancora addosso, mentre mi depilo maniacalmente, la voglia di essere curata, di star bene con me stessa.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Estate&lt;/b&gt;, come prima, più pienamente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5896955949/" title="polpo al mare di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="polpo al mare" height="500" src="http://farm7.static.flickr.com/6058/5896955949_71f4e422a8.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2159663334431505643?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2159663334431505643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/pensieri-della-siesta.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2159663334431505643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2159663334431505643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/pensieri-della-siesta.html' title='Pensieri della siesta'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6058/5896955949_71f4e422a8_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8290892512430926611</id><published>2011-07-02T07:09:00.003+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Si va.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5892583299/" title="spiaggetta a punta lunga di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm7.static.flickr.com/6049/5892583299_3b9cf09d4e.jpg" width="500" height="335" alt="spiaggetta a punta lunga"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il ciclo si ripete, come ogni anno. Per inspiegabili motivi, arriva questo periodo dell'anno, e a me all'idea delle ferie mi prende l'ansia. Non voglio lasciare casa mia, non voglio affrontare i preparativi, mi prende una sorta di "mal di adattamento". Poi finiscono le ferie ed io non voglio tornare, ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;Ho ben chiari quali sono le cose piacevoli che mi attendono sull'&lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/search?q=isola"&gt;isola&lt;/a&gt;. Ma certe volte sembra che i disagi superino i piaceri della vacanza: divento attaccata alle comodità, alle mie cose, e mi prende la frenesia di portare. Porto tutto, anche quello che non mi serve, e lo so che non mi serve.&lt;br /&gt;Ero ancora ragazzina quando (ipertrofico senso di responsabilità?) facevo notte alla vigilia della partenza, facevo l'alba il giorno in cui si partiva. A qualsiasi età, e anche senza dover chiudere casa, mille preparativi anche per me.&lt;br /&gt;Il giorno in cui si parte è il giorno del sonno, del malessere, della nausea da stanchezza.&lt;br /&gt;Quest'anno ho ben chiaro QUANTO voglio rilassarmi: sono davvero molto stanca, soprattutto mentalmente. Sono poche le occasioni in cui percepisco nettamente di dover staccare la spina, e oggi è una di queste. Ma si può davvero staccare la spina quando ti porti la famiglia dietro? Esprimo meglio la domanda: una mamma va davvero in vacanza? Forse sì, forse si può. Non come tutti intenderebbero, ma ho già "assaggiato" dei piccoli "buffet" di cose gradevoli.&lt;br /&gt;Vorrei far sparire quest'ansia da preparativi, ma so che è un malessere passeggero, che svanisce appena metto piede sulla nave. Mi siedo, mi accomodo, e divento un'altra.&lt;br /&gt;Con qualche colpo di coda ai primi risvegli sul posto, in cui mi faccio mancare alcune inezie, ma poi mi adatto. E anzi, cerco subito di mettere radici: sono come la menta.&lt;br /&gt;E sento sempre il piacere di tornare a casa mia: il luogo che in fondo amo molto, perché è mio.&lt;br /&gt;Per poi infine sentire, a settembre, una punta di dispiacere quando la parola "vacanza" è un capitolo chiuso per quell'anno, e mi faccio prendere dalla nostalgia del mare, delle infradito, della pelle abbronzata, delle cene in terrazza, del barbeque, del vento caldo, delle mille collanine, dei lunghi tramonti.&lt;br /&gt;Ogni anno è così. Ed io mi ritrovo ad avere vacanze che mi rispecchiano: mai troppo lunghe, ché io sono una che non riesce a stare bene in un solo posto, ha bisogno di andare e di tornare, incessantemente, senza trovare mai la perfezione in nessun luogo. Mi muovo come se cercassi la felicità, e poi mi ritrovo a godere di piccoli istanti di meraviglia, sentendo di volta in volta o l'inquietudine della ricerca, o -finalmente ché l'ho imparata- il piacere fugace della gioia. Che &lt;b&gt;è come l'acqua, la gioia: puoi tentare di afferrarla tra le mani, ma scivola sempre via. Puoi solo accarezzarla, e goderne sui palmi delle mani andandole incontro.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8290892512430926611?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8290892512430926611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/si-va.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8290892512430926611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8290892512430926611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/07/si-va.html' title='Si va.'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6049/5892583299_3b9cf09d4e_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8873303619564287643</id><published>2011-06-21T10:07:00.003+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.939+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Isola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tornare e sentirsi già in procinto di ripartire. Amare e detestare la stessa situazione (per aspetti diversi, s'intende). Stare bene coi chili di troppo e avere voglia di perderli. Prendere la vita &lt;i&gt;so easy&lt;/i&gt; ma sentirsi profondamente impegnata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molte contraddizioni, se guardate da un certo punto di vista, molte &lt;i&gt;polarità&lt;/i&gt;, per non dare loro una connotazione negativa.&lt;br /&gt;Questa specie di altalena mi piace, mi pare un segno di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è uno strano fenomeno, nella mia casa al mare, per il quale la stanza da letto sembra una barca a vela.&lt;br /&gt;Conoscete le isole?&amp;nbsp;Sono sempre ventose, umide, il guardaroba vi serve tutto, pesante e leggero.&lt;br /&gt;La mia isola non sfugge a questa regola.&lt;br /&gt;Tira Maestrale in tutte le sue declinazioni sei giorni e mezzo su sette.&lt;br /&gt;E poi la mia casa al mare è un pò &lt;i&gt;sui generis&lt;/i&gt;: adattata all'estremo alle esigenze di diverse persone, alcune stanziali, altre di passaggio... è venuta su in modo carino, rustico ma attuale, pur essendo una casa di marinai dell'800.&lt;br /&gt;Alcune soluzioni sono discutibili, ma col tempo ti ci abitui. Grazie a queste, in qualunque momento della giornata o della notte ci sono suoni che cigolano come le cime di una nave: legname scricchiolante e leggere vibrazioni che ti fanno sentire &lt;i&gt;proprio al mare&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Ci si abitua presto a questo sottofondo, e ci si lascia cullare.&lt;br /&gt;Un pò più scomodo è abitarla di giorno, con tanto vento che non ti lascia respirare, con la giacca perennemente in dosso ed il raffreddore sempre sul piede di guerra.&lt;br /&gt;Ma basta girare l'angolo, un qualsiasi angolo, e tutto cambia.&lt;br /&gt;Quest'isola è così: non fa niente per farsi amare. Bella e presuntuosa, se la ami tanto meglio, se non ti piace te ne vai.&lt;br /&gt;Ci sono momenti in cui il vento ti porta&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=r85i6IRVRwA&amp;amp;feature=share"&gt; le note di una canzone&lt;/a&gt; che ti fanno sentire il personaggio di un film ambientato in Sicilia, così intense, così vivide di chiaroscuro.&lt;br /&gt;Altri in cui ti chiedi se la civiltà è davvero arrivata fin lì, e perché devi faticare così tanto per trovare gli ingredienti per una ricetta, tanto per fare un esempio.&lt;br /&gt;Non ci sono &lt;i&gt;negozi&lt;/i&gt;, per molti generi c'è IL negozio. E lì, volente o nolente, devi arrangiarti con quello che trovi. Eppure ti mette addosso una voglia di tipico.&lt;br /&gt;Ci sono piccoli attimi di felicità, e piccoli attimi di scomodità.&lt;br /&gt;Ci sono momenti perfetti, che se potessi fermare il tempo, lo fermeresti proprio lì, su quella &lt;i&gt;trazzèra&lt;/i&gt;, con la strada polverosa e la terraferma così lontana, come in un miraggio, come una promessa che ti illude.&lt;br /&gt;Io non lo so perché questo lembo di terra annegato dal mare mi suscita sempre tante parole.&lt;br /&gt;Un legame ancestrale, profondo, forse.&lt;br /&gt;Cambia la mia vita, ma lui no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" height="300" width="400"&gt;&lt;param name="FlashVars" value="galleryid=14765508052_BKnT2"/&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"/&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"/&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"/&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.picnik.com/slide/slide.swf"/&gt;&lt;embed src="http://www.picnik.com/slide/slide.swf" width="400" height="300" wmode="transparent" allowScriptAccess="always" FlashVars="galleryid=14765508052_BKnT2"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8873303619564287643?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8873303619564287643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/isola.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8873303619564287643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8873303619564287643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/isola.html' title='Isola'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total><georss:featurename>Favignana TP, Italia</georss:featurename><georss:point>37.9312414 12.329711699999962</georss:point><georss:box>37.755941899999996 11.913027199999961 38.1065409 12.746396199999962</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3285667637872074490</id><published>2011-06-15T10:56:00.003+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.941+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><title type='text'>Istantanee di emozioni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" height="300" width="400"&gt;&lt;param name="FlashVars" value="galleryid=14627183506_73qrS"/&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"/&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"/&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"/&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.picnik.com/slide/slide.swf"/&gt;&lt;embed src="http://www.picnik.com/slide/slide.swf" width="400" height="300" wmode="transparent" allowScriptAccess="always" FlashVars="galleryid=14627183506_73qrS"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="font: 0.7em 'Trebuchet MS',sans-serif; width: 400px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="float: left;"&gt;&lt;a href="http://www.picnik.com/show/id/14627183506_73qrS/t/estate"&gt;"&lt;b&gt;Estate&lt;/b&gt;"&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="float: right;"&gt;&lt;a href="http://www.picnik.com/" target="_blank"&gt;Create a free slideshow with Picnik!&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Provo ogni giorno a "resistere" a tutta l'emozione che mi assale quando mi immergo in questi paesaggi. Mi sembra tutto improvviso, forte, bello.&lt;br /&gt;Se non fosse per qualche piccolo particolare, potrei dire che la mia vita sarebbe perfetta.&lt;br /&gt;[Menomale, allora, per questi piccoli particolari!]&lt;br /&gt;Quel che è cambiato, certamente, non è fuori: questo mare, questi luoghi, me lo ricordano ogni anno, come un messaggio che io non ho mai voluto ascoltare: ogni anno scatto queste istantaneee per me così dense di vita, ed ogni anno, pur uguali, mi sembrano sempre diverse. Eppure questi luoghi sono sempre qui, non si muovono, non cambiano.&lt;br /&gt;Quale poteva essere il messaggio se non che a cambiare fossi io?&lt;br /&gt;Ed eccomi qui, a fotografare &lt;i&gt;in avanti&lt;/i&gt;&amp;nbsp;all'obiettivo, quando in realtà è la vita che fotografa me &lt;i&gt;dietro&lt;/i&gt; a quella macchina che mi sta sempre incollata addosso, in vacanza oppure no.&lt;br /&gt;Io fotografo il mare, e la vita fotografa me che fotografo il mare.&lt;br /&gt;Come ho spesso detto, il mare è un vecchio amante: lo ritrovo una volta l'anno, intensamente (in realtà viviamo ad un passo, ma negli inverni ci teniamo ad adeguata distanza, quella giusta a non morire di nostalgia), e faccio sempre un pò fatica a riprendermi la pienezza dell'incontro con lui. Ma è un attimo, pochi giorni, ed è subito passione.&lt;br /&gt;Al mare respiro, perché io sono un pò pesce: il movimento delle onde è come il battito del mio cuore, e non riesco ad immaginare nessun pensiero che non sia sfiorato dalle onde.&lt;br /&gt;Sono davvero Ondaluna.&lt;br /&gt;Ed ora, riconquistata la mia posizione sotto l'ombrellone, &lt;u&gt;sdraiata&lt;/u&gt;&amp;nbsp;(cosa non da poco per una mamma!), in riva al mare, mi godo quest'attimo che invidiavo guardando gli altri, e che adesso è MIO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe bellissimo finire così, molto poetico.&lt;br /&gt;Ma siccome sono umanamente imperfetta, capita pure che mi ammalo, e che quindi passo 24 ore da delirio febbricitante a imprecare contro la sfiga che in vacanza perseguita la mia salute. Fortuna che oggi va meglio. Un bacio a tutte, e buona visione delle foto...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3285667637872074490?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3285667637872074490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/istantanee-di-emozioni.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3285667637872074490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3285667637872074490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/istantanee-di-emozioni.html' title='Istantanee di emozioni'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8674657932757531305</id><published>2011-06-13T11:50:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.943+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>La mia isola (dentro e fuori)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5827982022/" title="Giugno di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="Giugno" height="200" src="http://farm4.static.flickr.com/3099/5827982022_4ca348ef62.jpg" width="134" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5827982466/" title="Giugno di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="Giugno" height="200" src="http://farm3.static.flickr.com/2436/5827982466_c4ae20b840.jpg" width="134" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stessa spiaggia, stesso mare, un anno dopo.&lt;br /&gt;Lo so, non si vede bene dalla foto, ma le differenze ci sono, e sono tantissime.&lt;br /&gt;Un anno fa, una bimba ancora allattata, quasi muta (non diceva nessuna parola), e che per camminare pretendeva di essere tenuta per le braccia, anche sulla sabbia (!), con quei cosciottoni tutti da mordere faceva girare ogni turista sdraiato al sole col desiderio di mangiarla a morsi.&lt;br /&gt;Oggi il desiderio rimane, ma è molto diverso. E soprattutto, la stessa bimba richiama l'attenzione dei turisti con incredibili conversazioni che iniziano con &lt;i&gt;Buongiorno Signora&lt;/i&gt; e terminano con &lt;i&gt;Buona Giornata (o serata)&lt;/i&gt;. E qualche &lt;i&gt;byebye! &lt;/i&gt;&amp;nbsp;per gli stranieri.&lt;br /&gt;La gente mi chiede se faccio qualcosa di particolare per lo sviluppo del suo linguaggio, ed io rispondo che ancora non so se è &lt;i&gt;purtroppo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;o &lt;i&gt;per fortuna&lt;/i&gt;, ma che comunque ha una componente genetica molto spiccata da parte materna, che la fa propendere fortemente verso la &lt;i&gt;loquacità&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Sono arrivate le frasi di senso compiuto, i discorsi, &lt;i&gt;le opionioni personali&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Che buono mamma! Questo mi piace!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Papà, dove vai, non ti allontanare!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ora mi sono stancata... possiamo andare.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sono arrabbiata, sono triste, sono stanca, sono felice, sono contenta.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E soprattutto quel suo &lt;i&gt;infatti&lt;/i&gt;, che usa con estrema e spiazzante competenza.&lt;br /&gt;Ogni mamma sa che a questo punto si apre un mondo: quella piccola creatura di ormai 90 cm è una persona che ti dice come la pensa. Compreso quando ti dice che sei bella, e tu pensi di godertela perché presto arriveranno gli anni in cui spietatamente ti ricorderà dei tuoi chili di troppo.&lt;br /&gt;E allora pensi che vorresti provvedere in tempo, e smaltirli prima che quel giorno arrivi inclemente, ma le vacanze sono dure da questo punto di vista, e la tensione o la fatica chiedono spesso di allentarsi in qualche assaggio di gelato, di &lt;i&gt;pane cunsàtu&lt;/i&gt;, in qualche aperitivo che sai che non puoi concederti, e...&lt;br /&gt;E poi c'è quella spiaggia, che ti inonda di ricordi: dai più lontani, della giovinezza, a quelli appena passati di un anno fa, quando l'estate era faticosa e &lt;i&gt;strana&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Entro in acqua con circospezione, in questi giorni. E' fredda, ed io non riesco a nuotare. Mi serve sempre tanto tempo per riabituarmi ad un uso del corpo che non è quello di tutti giorni, che amo ma che mi sembra strano, la "nudità", il nuoto, l'abbigliamento minimalista.&lt;br /&gt;Mi godo ogni piccola sensazione: i profumi, i colori, il mare. La sabbia sotto ai piedi, l'acqua gelida sulle gambe, il tempo che diventa &lt;i&gt;molle&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e rallentato, mia figlia che fa la schizzinosa con le alghe, il suo guardare gli stessi luoghi di un anno fa come fosse la prima volta (ché per lei lo è!) e il raccontarle, spiegarle, mostrarle.&lt;br /&gt;Ieri, guardando le foto di mio padre che ci sono in questa casa, mi ha chiesto dov'è il nonno, ed io le ho raccontato che è volato in cielo. Lei, con quella potente spontaneità dei bambini, ha guardato in alto e mi ha chiesto se ha sbattuto nel tetto. Era serissima, e quando io ho riso lei ci è rimasta male.&lt;br /&gt;Sì, perché ora si offende, e percepisce tante piccole sfumature del comportamento degli altri. Le ho spiegato che aveva detto una cosa carina, e che avevo riso perché mi era piaciuta, e non per prenderla in giro.&lt;br /&gt;Questa improvvisa impennata mi spaventa e mi euforizza. Mi fa sentire nello stesso tempo il passato burrascoso della mia vita, anche quella senza di lei, e il futuro potenzialmente felice. Felice, potenzialmente solo perché non è già qua, dato che è futuro.&lt;br /&gt;Volevo parlare di me, ed invece mi ritrovo a parlare di lei, dicendomi &lt;i&gt;porcamiseria&lt;/i&gt;, ed invece comprendendone bene il senso: sono rinata attraverso di lei. E lei continua a cambiarmi, a trasformarmi, e considerati i miei precedenti, continua a farlo sempre in meglio.&lt;br /&gt;E' piena di vita, di gioia, di amore, quelli che io avevo un pò &lt;i&gt;impolverato&lt;/i&gt;, e che lei ha tirato fuori dai ripostigli della mia anima, come giocattoli sconosciuti ed ammirati, e per me ritrovati.&lt;br /&gt;Mi fa venire voglia di ridere, ridere forte, e nello stesso tempo di riprendermi quei silenzi fatti di momenti miei, di letture in riva al mare, di autonomie (ma di chi sono queste autonomie, mie, sue?).&lt;br /&gt;La mia isola, ogni anno, mi &lt;i&gt;isola&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e mi &lt;i&gt;collega&lt;/i&gt;&amp;nbsp;attraverso varie parti di me, modi di essere e di cambiare: come un posto dove fuggire, e dal quale per certe cose fuggire via, chiedendomi quando troverò quell'equilibrio che mi farà stare pienamente in ogni cosa, che sento ad un passo da me ma che non ho ancora raggiunto.&lt;br /&gt;E per ora sto al sole, confusa e felice, forte ed in bilico, con una chiara consapevolezza di ciò che adesso è mio, e nessuno può portarmi via.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8674657932757531305?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8674657932757531305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/la-mia-isola-dentro-e-fuori.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8674657932757531305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8674657932757531305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/la-mia-isola-dentro-e-fuori.html' title='La mia isola (dentro e fuori)'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3099/5827982022_4ca348ef62_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2847011717358038857</id><published>2011-06-09T17:53:00.000+02:00</published><updated>2011-06-09T17:53:10.383+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><title type='text'>Prospettive</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Facciamo un pò il punto della situazione:&lt;br /&gt;tanti pezzi da finire, una valigia da cominciare, il frigo vuoto, la cartaigienica finita, giornate piene, visite mediche, convegni, traguardi e partenze, foto da sistemare (per piacere e per dovere), mancanza assoluta di cene da mettere a tavola, la fame, la dieta, la bilancia inclemente, la dietista gestapo, una partenza alle porte, meteo incerto, la linea internet che non c'è, quella che troverò in vacanza che non si sa, una madre che cambia idea alla stessa velocità del cambio abito ad una sfilata di moda, la voglia di fare tante cose, il non piacere a tutti ma chissenefrega (ma anche no), uno specchio, ed una nuova maglietta.&lt;br /&gt;Ma sapete che non mi sta poi così male (la maglietta, la vita...)?&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tag: dieta, cambiamento, incertezze, vita&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5815544466/" title="prospettive di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="prospettive" height="335" src="http://farm3.static.flickr.com/2069/5815544466_921d1814a4.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2847011717358038857?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2847011717358038857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/prospettive.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2847011717358038857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2847011717358038857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/prospettive.html' title='Prospettive'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2069/5815544466_921d1814a4_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8147349481075991787</id><published>2011-06-05T08:35:00.007+02:00</published><updated>2011-07-28T08:27:25.945+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isoletta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Raccontare (la vita). La libertà in un'alba.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' presto, troppo presto, quando apro gli occhi sui pensieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo letto di vacanza, troppo duro, tutto occupato da mia figlia, oggi si sveglia anche il mal di schiena.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi rigiro ignorandoli, ma la fretta di cominciare la giornata, anche senza nulla da fare, ha sempre il sopravvento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io sono fatta così, e non so bene come fare per "guarire" dai risvegli in anticipo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora che le energie mi servono in modo ben diverso da prima, ora più di prima, sono consapevole di come tutto questo non sia buono per me, eppure non so, non riesco, ad essere diversa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa vacanza si è bruciata tra un disfare le valigie e doverle subito rifare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stamattina ci aspetta il mare, ed io ho i piedi dolenti ed il mal di testa cronicizzato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quasi mi porterei il pc in spiaggia, per completare qualche lavoretto da scrivere, ma se poi c'è vento lo rovinerei irrimediabilmente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Voglio abbronzarmi (ma per ora non c'è sole!) ma non voglio patire il caldo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco come io sono in questo periodo: paradossale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ero una lucertola prima della maternità, e vorrei tornare ad esserlo, ma sono diventata il suo antipodo, e non accetto il cambiamento. Mi fa un pò sorridere 'sta cosa, è come se anche la mia estate, in mio senso di vacanza, fosse alla ricerca di una nuova definizione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E mentre scrivo, rifletto sul fatto che queste &lt;i&gt;arrovellazioni&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che mi hanno sempre caratterizzato, non se ne sono andate nemmeno davanti ai cambiamenti più radicali della mia vita. Che sia un bene, oppure no, restano una cosa che mi appartiene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio pensiero è estremamente proiettato alla vacanza: tra meno di 8 giorni parto per la mia isola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avevo altri progetti su questi due giorni, avevo intenzione di godermeli, di &lt;i&gt;starci&lt;/i&gt;, ma forse una forma di ottimismo mi fa pensare che siamo a Giugno, che l'estate è appena cominciata, che posso rifarmi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sento molto, troppo, stanca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi innervosisce il pensiero di progetti grandi e lenti a muoversi, mi sento impaziente, smarrita, con pochi punti di riferimento (ben saldi però) e tante cose da ricostruire, riordinare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sento di dover scegliere quello che voglio, e certe volte l'indecisione prevale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora, mentre penso, sento che l'&lt;i&gt;alba &lt;/i&gt;&amp;nbsp;è un pò come se fosse la mia notte, fatta di quelle ore che sono diventate solo mie, che dilaterei all'infinito davanti a questo schermo, con parole, riflessioni, pensieri, lavori, articoli, scritture, progetti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mio marito e mia figlia dormono, beati e menomale, ed io &lt;i&gt;sono diversa&lt;/i&gt;&amp;nbsp;da loro. Io mi ritaglio questo piccolo spazio di vita fatto di cose &lt;i&gt;mie.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Quando all'improvviso la vita ha minacciato di togliermelo, io l'ho difeso coi denti. &lt;i&gt;Rubare tempo alla vita&lt;/i&gt;, lo chiamavo, quando, uscita dall'ospedale nel post-parto sentivo minacciato il mio spazio di libertà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A volte è strana la vita: è una libertà molto piccola, dalle pareti strette, eppure, come dice Shakespeare, &lt;i&gt;potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e sentirmi re dello spazio infinito&lt;/i&gt;. Il senso di libertà, come il benessere, è una percezione personale, e non serve molto a sentirsi liberi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io da una vita lotto per la libertà, e mi sembra una strada che non finisce mai. Potrei elencare le tante mille cose da cui ho tentato di liberarmi, a volte con successo a volte no, ed è una lotta che ancora continua, perché sento sempre cose nuove sorgere all'orizzonte e venirmi incontro, sfidarmi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potrei impazzire, dietro a questa visione delle cose, eppure ora mi sento molto viva: perché nella lotta sento molta vita, e forse senza questo sarei &lt;i&gt;morta&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Improvvisamente mi torna una gran voglia di raccontare, di raccontarmi: passeggiavo, ieri sera, con quei camicioni estivi, belli, eleganti, tremendamente da &lt;i&gt;serate al mare&lt;/i&gt;, e pensavo che è come se all'improvviso la mia vita fosse tornata a sembrarmi interessante, degna di essere raccontata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un mare di folla che camminava, io non mi sentivo poi così anonima: e la voglia di dire delle cose nasceva da una ritrovata capacità di vedere la Bellezza delle cose.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un paese di mare in festa, in una sera di Giugno, può essere qualcosa di unico da vivere. Ed io, con una figlia &lt;i&gt;nuova&lt;/i&gt;, che non ha voglia di stare a casa, ma vuole uscire, e passeggiare, mi sento davvero &lt;i&gt;unica &lt;/i&gt;(non l'&lt;i&gt;unica&lt;/i&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse, pensavo, questa bambina mi &lt;i&gt;costringe a vivere&lt;/i&gt;&amp;nbsp;molto più di quanto non fosse prima, che (se ripenso agli anni immediatamente precedenti alla sua nascita) ero sempre troppo stanca per avere l'entusiasmo di fare le cose, giornate piene e serate stanche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Guardavo le famiglie con bambini, e sentivo una specie di pena alla bocca dello stomaco, pensando che non volevo diventare come loro. Il pensiero (che non vuole offendere nessuno), mi perdonerete, non l'ho ancora elaborato del tutto. Ma il fatto è che io non sono diventata né &lt;i&gt;come loro&lt;/i&gt;&amp;nbsp;né diversa da loro. Sono come loro perché anche io spingo stancamente un passeggino, ma mi sento diversa perché mi sento leggera (non è detto, poi, che loro non lo siano, e che agli occhi deli altri io non sia identica). Io mi sento &lt;i&gt;&amp;nbsp;quella di prima&lt;/i&gt;, quella che ero prima di avere figli, e forse anche meglio di prima. Insomma, sono passati dei mesi in cui non riuscivo a sentirmi altro che mamma, e questa cose mi faceva sentire un forte dispiacere e la mancanza di tutto quel che ero prima. Che, però, non se n'era andato: era solo in un angolino, con una voce un pò più debole della confluenza con mia figlia neonata, ed ora (il pensiero non è ancora elaborato, ribadisco, e la butto qui un pò &lt;i&gt;così&lt;/i&gt;) io mi sento ancora io.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho attraversato il fuoco, e sono ancora viva, sono io, sono quella che &lt;i&gt;si sente (finalmente) sola&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(senza una pancia abitata, una bambina da allattare, una nanna-pappa-nonsoche che ti relega in casa).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto questo mi sembra esaltante. Ho alzato lo sguardo (dopo più di due anni) e ho visto che il mondo è ancora lì, e mi aspetta, ed io posso prendermelo. Ho abitato la privacy di zone ombrose, eppure i miei occhi si possono riabituare al sole cocente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E guarda caso, fuor di metafora, è già estate, e la vita esplode un pò ovunque, e rende più facile camminare, anche su piedi stanchi, e respirare il vento tiepido e sensuale in riva al mare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io sono ancora io, con niente in meno, e con qualcosa in più.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8147349481075991787?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8147349481075991787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/raccontare-la-vita-la-liberta-in-unalba.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8147349481075991787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8147349481075991787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/raccontare-la-vita-la-liberta-in-unalba.html' title='Raccontare (la vita). La libertà in un&apos;alba.'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-4090095294601832458</id><published>2011-06-04T17:01:00.000+02:00</published><updated>2011-06-04T17:01:40.833+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Il buongiorno NON si vede dal mattino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non racconterò mai più che sto per andare in vacanza e che voglio &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/godersi-la-vita.html"&gt;godermi la vita&lt;/a&gt;. Né che non vedo l'ora di rilassarmi, o cose del genere.&lt;br /&gt;La nostra vacanza è cominciata male, ed è proseguita peggio.&lt;br /&gt;Intanto, il tempo: nuvolosissimo, con minaccia di pioggia, ma siamo partiti lo stesso, mettendo in valigia un abbigliamento adatto al vento e all'umidità. Ovviamente, che ve lo dico a fare, appena siamo arrivati è esploso il caldo.&lt;br /&gt;Poi, l'organizzazione: se volete visitare San Vito Lo Capo e decidete di pernottare qui, non rivolgetevi mai e poi mai all'agenzia La Sala. Scortesia, imprecisione, maleducazione e servizi scadenti sono quello che ci ha aspettato al nostro arrivo.&lt;br /&gt;Inutile il litigio, che mi ha fatto piovere addosso una marea di insulti, ovviamente dopo aver saldato il conto, che non c'è stato verso di rivedere restituito.&lt;br /&gt;Questo atteggiamento non ha fatto che accecare ancora di più la mia rabbia, e così mi sono rovinata decisamente la mattinata.&lt;br /&gt;Se non avessi avuto una bimba al seguito, me ne sarei andata per lidi migliori.&lt;br /&gt;Il buongiorno NON si è visto dal mattino. &lt;br /&gt;Se solo sapessi quali mezzi ho per vedere tutelati i miei diritti di cliente, in vacanza (mi son sentita dire in tono sgarbato che un solo giorno non è nemmeno vacanza!), mi rivolgerei a qualche associazione di consumatori, o proprio ad un legale.&lt;br /&gt;L'unica cosa che mi sento come arma tra le mie mani, è quella di riferire la mia esperienza, che sicuramente racconterò a tutti (ecco perché mi sto concedendo questo sfogo).&lt;br /&gt;[Memento: ricordarsi di fare qualche ricerca in merito, perché questi episodi non sono poi così rari, ed è meglio essere preparati]&lt;br /&gt;In un modo o nell'altro, siamo qui: con il massimo dello spirito di adattamento, e tanto tanto nervosismo.&lt;br /&gt;Mi sto sforzando enormemente di rimanere agganciata ai sensi (sì, proprio ai sensi, la vista, il tatto, l'udito, l'olfatto, il gusto: si chiama fenomenologia) e di rimanere concentrata in piccoli, piccoli piaceri che possono dare una svolta a questa situazione.&lt;br /&gt;Anche se molto tardi, siamo usciti a fare un giro in centro: caldissimo, e non tutte le zne sono ventilate, ma respirare quest'aria ormai così familiare è davvero un piacere.&lt;br /&gt;Invero, alla Preview del cous cous fest non ero mai venuta, e devo dire che, almeno a pranzo, dà l'idea di essere in misura ridotta rispetto all'evento autunnale.&lt;br /&gt;Ma c'è uno stand in riva al mare che è un gioiellino: proverò a fotografarlo per voi.&lt;br /&gt;Metà della vacanza si è già bruciata a litigare. Ora confido nell'evento a cui voglio partecipare, e -si può dire- per il quale sono qui: il Cous Cous Lab, un laboratorio gastronomico in piazza nel quale si preparerà il Cous Cous speziato con melograno, mela annurca e zabaione al passito di Pantelleria, curato dallo chef Piera Spagnolo.&lt;br /&gt;Sarò lì con carta, penna e macchina fotografica, perché il cous cous dolce è un mio pallino, ed una ricetta in cantiere da tempo.&lt;br /&gt;Sono così tesa, in realtà, che tutto mi sembra complicato, persino raggiungere il Lab a piedi. Ma ho provato a fare una doccia rigenerante (in un bagno tremendo) e qualcosa sembra andare meglio (anche la copertura internet, che inizialmente pensavo non ci fosse, ed invece è spuntata miracolosamente). &lt;br /&gt;Capita a tutti di incontrare gente stupida, che ti costringe a fare discussioni stupide. A me è capitato proprio su una vacanza nella quale avevo molto investito in termini di aspettative.&lt;br /&gt;Sono arrivata qui così carica di stanchezza, che lo stesso viaggio mi è sembrato interminabile.&lt;br /&gt;Ho mal di schiena, sono giorni che dormiamo male, ho passato giorni interi a camminare, e (ricordate la dieta??) non sono nemmeno dimagrita, anzi, sono pure leggermente aumentata di peso. &lt;br /&gt;Insomma, nuvoloni neri, da queste parti: se non proprio atmosferici, sicuramente emotivi.&lt;br /&gt;Però...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5796290223/" title="couscous fest preview 2011 di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="couscous fest preview 2011" height="500" src="http://farm4.static.flickr.com/3533/5796290223_c7d16c3420.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-4090095294601832458?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/4090095294601832458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/il-buongiorno-non-si-vede-dal-mattino.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/4090095294601832458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/4090095294601832458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/il-buongiorno-non-si-vede-dal-mattino.html' title='Il buongiorno NON si vede dal mattino'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3533/5796290223_c7d16c3420_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3517844666115461790</id><published>2011-06-01T09:13:00.001+02:00</published><updated>2011-06-01T09:14:45.863+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>Godersi la vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così quel che sto imparando è che ci possono essere spazi in cui la mia fatica può anche essere alleviata senza fare cose straordinarie o gesti estremamente diversi dal solito. E' come un mantra: &lt;i&gt;questo momento è mio, questo giorno è mio, questo spazio è mio&lt;/i&gt;...&lt;br /&gt;Non è che sia così facile, eh? E nemmeno scontato. Ci sono persone molto brave a fare questo, che secondo me hanno raggiungo un alto grado di maturità rispetto a certi temi. Io non sono fra quelle. Nevroticamente convinta di essere indispensabile, se vogliamo, e presuntuosa, mi viene da dire.&lt;br /&gt;Ma oggi non parlo di questo, quanto del fatto che la mia presunzione ha un risultato fisico in termini di fatica, ora che sono madre, davvero notevole.&lt;br /&gt;Ma sto imparando.&lt;br /&gt;In tutto questo la vacanza mi aiuta. Paradossalmente devo andarmene in un luogo diverso per uscire dai meccanismi quotidiani. Diciamo che non sono poi così sicura di avere già imparato, ma è capitato, mi ci sono trovata dentro, in Irlanda: in quel ritmo lento e rilassato, sonnacchioso ma non pigro, in cui le cose per me le facevo e basta (quelle per gli altri pure, ma non erano le sole).&lt;br /&gt;E allora c'è di nuovo che mi è tornata la voglia.&lt;br /&gt;Da un paio di giorni l'estate è esplosa prepotente e beffarda come Lucignolo nel paese dei balocchi, gridando quanto è bello godersi la vita senza pensare a niente.&lt;br /&gt;La luce è netta: fa vedere le cose in modo diverso. C'è un sole che sembra ammaliare come il canto delle sirene: non è dolce, non è delicato, è sfacciatamente seduttivo, meridionale, indolente.&lt;br /&gt;E così davanti alla decisione di come organizzare le vacanze, ho messo in conto che vacanza non è solo affaticarmi per partire, per organizzare (questo mi faceva sempre desistire), ma anche prendermi degli spazi miei e cambiare ritmi.&lt;br /&gt;Ora lo so, detto questo mi tirerò la sfiga addosso e le mie vacanze saranno un disastro. :-)&lt;br /&gt;Ma... fino a poco tempo fa decidere di fare uno strappo alla regola e dire sì a qualcosa di divertente e tutto sommato inatteso non sarebbe stato facile, per tanti motivi.&lt;br /&gt;Oggi mi ritrovo ad essere felice per poco: abbiamo deciso, di punto in bianco, di passare un weekend in &lt;a href="http://www.sanvitoweb.com/fotoalbum/"&gt;una ridente località di mare&lt;/a&gt;, da noi ben conosciuta, che ospita &lt;a href="http://www.couscousfest.it/levento-preview-131"&gt;una manifestazione&lt;/a&gt; da me &lt;a href="http://melazenzero.blogspot.com/2011/04/cous-cous-di-3-carni-e-7-verdure-una.html"&gt;tanto amata&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Un pò lontana da dove abitiamo noi, e per la verità per il motivo di volermela godere tutta, abbiamo prenotato un pernottamento. E così già sogno, per diverse ragioni:&lt;br /&gt;1)&amp;nbsp;un mare caraibico, dove me ne fregherò dei miei chili di troppo, e, sole permettendo, mi rilasserò sdraiata su una sabbia bianchissima, magari con un libro in mano, mentre il consorte farà giocare la mia adorata bimba (ecco).&lt;br /&gt;2) una festa che si incentra su un piatto che per me rappresenta le mie origini, i miei affetti, il couscous declinato in tante forme che sempre mi attirano e mi incuriosiscono, insomma, mangeremo da dio.&lt;br /&gt;3) una preziosa occasione, non avendo la fretta di dover rientrare, di partecipare&amp;nbsp;(se i posti non si esauriscono al volo)&amp;nbsp;ai laboratori gastronomici sul couscous e imparare cose nuove (e questa è la cosa che mi esalta di più ed il tempo per me che voglio prendermi assolutamente).&lt;br /&gt;Scopro sempre più spesso che il turismo eno-gastronomico è quello che più mi si cuce addosso. Sapere la storia di un luogo e le sue tradizioni culinarie, assaggiare sapori nuovi, imparare nuove ricette (che poi finiscono tutte &lt;a href="http://melazenzero.blogspot.com/"&gt;nelle mie pagine di cucina&lt;/a&gt;) in questo momento è proprio quello che fa per me.&lt;br /&gt;E poi, dovreste vederla questa festa: il paese, piccolino, diventa tutto un grande laboratorio a cielo aperto, pieno di stand da tutte le parti del mondo, e la gente cucina, e parla, e canta e suona per le strade; si passeggia, si mangia, si comprano prodotti genuini ed ingredienti speciali, ed è una festa che dura 4 giorni, in un tripudio di colori e di gente di tutte le nazionalità, tutte intorno a quel piatto che, come il nostro amato mare, ci unisce tutti, grandi e piccoli. Ed io lo amo proprio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/pv6Xt8QTVXQ" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3517844666115461790?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3517844666115461790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/godersi-la-vita.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3517844666115461790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3517844666115461790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/06/godersi-la-vita.html' title='Godersi la vita'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/pv6Xt8QTVXQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-3297304273858952532</id><published>2011-05-30T09:22:00.000+02:00</published><updated>2011-05-30T09:22:16.846+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Cucita addosso: la moda, dentro, fuori.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima che mi sfuggano tutti i i pensieri ai quali non riesco a stare dietro, mi fermo e provo a fare un pò il punto della situazione.&lt;br /&gt;Da Gennaio inseguo una &lt;a href="http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/search?q=dieta"&gt;dieta&lt;/a&gt; che non è andata in porto.&lt;br /&gt;Nel frattempo mi sono accorta di alcuni problemi di salute, di alcune abitudini che faticano ad andarsene, di alcune trasformazioni che non si sono ancora completate.&lt;br /&gt;Ce l'ho messa tutta, e chi mi ha seguito nei &lt;a href="http://twitter.com/#!/Ondaluna"&gt;twitt&lt;/a&gt; e nei &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001937530276"&gt;messaggi giornalieri&lt;/a&gt; lo sa.&lt;br /&gt;Eppure l'altra dieta non funzionava.&lt;br /&gt;E così, faticosamente, ho deciso di affidarmi a qualcuno che mi aiutasse: ho superato le remore di tempo, di soldi, di "non mi dice niente che non possa fare da sola" e sono andata da un dietologo.&lt;br /&gt;A volte, questo piccolo passo fa la differenza.&lt;br /&gt;Questo mi insegna che certe "cure" non sono dettate da "ricette", ma trovano la loro soluzione solo nell'ascolto attento della propria storia personale.&lt;br /&gt;Visto da fuori, sto buttando i miei soldi: non faccio nulla di particolare, non seguo particolari menù, non ci sono formule magiche.&lt;br /&gt;Ma la formula magica è che mi sono alleggerita: di un pensiero, di una fatica, di una responsabilità, che per me erano diventati troppi, dal momento che in questo periodo sono &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atlante_(mitologia)"&gt;Atlante con il mondo sulle spalle&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ha funzionato da subito: mi sono rilassata immediatamente, mi è venuto il buonumore, la dieta ha smesso di essere un'ossessione, ho ricominciato ad avere il piacere di mangiare, e il gusto di preparare i miei piatti.&lt;br /&gt;Un chilo e mezzo in una settimana. Come dite? No, non è scontato: nella prima dieta avevo perso due chili in 4 mesi, non so se mi spiego. Una fatica immane e pochissimi risultati.&lt;br /&gt;E quando qualcosa si smuove, tutto il resto è a effetto domino.&lt;br /&gt;Mi sento diversa. Ho un grande desiderio di essere me stessa, quella che ancora non mi sento, e non è una questione estetica... ma di leggerezza. Voglio essere leggera. Troppo, troppo, troppo tempo ad essere appesantita, e non solo dai chili in più.&lt;br /&gt;Io voglio correre.&lt;br /&gt;Ehm... no, non parliamo di footing: non solo ancora pronta :-)&lt;br /&gt;Ma, guardo mia figlia, e finalmente mi accorgo che la vita ricomincia a girare.&lt;br /&gt;Mi guardo attorno, e vedo solo cumuli di macerie: ho tante cose da ricostruire, tanto lavoro da fare, e se fossi ferma a quel che ero fino a poco tempo fa, mi piangerei addosso.&lt;br /&gt;Ma, come quando devi svuotare un armadio che sta per tracollare, sbracciati, e datti da fare: prima cominci, meglio sarà.&amp;nbsp;Nessuno ti garantisce che sarà facile o divertente, ma ricostruire significa questo.&lt;br /&gt;Quanta ansia! Eppure, ce la posso fare.&lt;br /&gt;Mi sono rilassata parecchio in vacanza, ed essere tornata trovando l'estate è in qualche modo incoraggiante: mi ricorda il significato di &lt;i&gt;estate&lt;/i&gt; di questi ultimi anni: estate con la pancia, estate col dolore, estate con le catene.&lt;br /&gt;Questa può essere un'estate diversa. Posso sentire di nuovo il senso di relax ed il piacere di fare le cose.&lt;br /&gt;Posso sentirmi al posto giusto.&lt;br /&gt;Come in Irlanda, dove per la prima volta dopo tantissimo tempo (questa era una cosa che volevo tanto raccontare) mi sono sentita &lt;i&gt;normale&lt;/i&gt;: sono entrata in negozi dove c'era la mia taglia, ed io dovevo solo scegliere quello che mi piaceva, e che mi stava bene addosso. Ho toccato con estrema concretezza quanto questo fosse diventato un problema in Italia, e che non era una questione di tempo, di soldi, o altro: io non andavo per negozi perché mi sentivo &lt;i&gt;sbagliata&lt;/i&gt;. Alcuni -quasi tutti- negozi, non hanno le mie taglie. Io &lt;u&gt;non sono&lt;/u&gt; una taglia calibrata, ma nelle taglie piccole non ci entro. Ho bisogno di una L di una XL, e in molti casi non le trovo. E allora, o mi corpo a saio, con cose lunghissime e grandissime, nelle quali sto male, oppure niente, giro all'infinito senza acquistare.&lt;br /&gt;Lì, invece, c'erano le cose giuste per me.&lt;br /&gt;Frivolezze? Stiamo parlando di moda? &lt;br /&gt;Non ci crederete, ma per me è quasi una metafora. E se anche non lo fosse, ho capito di quanto sia importante questo vissuto: sentirmi &lt;i&gt;nel posto giusto&lt;/i&gt;, in un mondo (quello dell'abbigliamento) dove c'è un posto anche per me.&lt;br /&gt;Per me, coi miei difetti, con i miei chili in più, che forse se ne andranno, ma che posso portarmi in giro quasi con affetto, pensando che sono il segno delle battaglie che ho affrontato, e di quella in corso per farli andare via. Insomma, non si deve essere perfetti per essere felici, e, nello stesso tempo amarsi per quel che si è non dignifica adagiarsi nei chili di troppo.&lt;br /&gt;Si vede subito quando una persona sta bene con se stessa, ed io, palesemente, mi vestivo "con odio".&lt;br /&gt;Io sono a questo punto: amo le mie cadute perché mi hanno insegnato a rialzarmi, ma nel frattempo mi dò da fare per migliorarmi.&lt;br /&gt;E in questo frangente, se è possibile, vorrei vestirmi dignitosamente.&lt;br /&gt;Ci sono stati mesi, lunghi mesi, troppo lunghi, in cui mi sono sentita indecente, con vestiti orribili, ed ho anestetizzato questa sensazione perché non riuscivo a risolverla: trovavo poche cose, quasi sempre rosa, o viola, ed era un capo su un milione.&lt;br /&gt;Sono tornata dall'Irlanda con una valigia piena di cose nuove, colori diversi, e da allora mi è ripresa la voglia di fare, uscire, affrontare il mondo a testa alta.&lt;br /&gt;Sono piccole cose, ma fanno la differenza.&lt;br /&gt;Non ho ancora capito cosa farne, di queste riflessioni. C'è da lavorarci.&lt;br /&gt;Però... è stata una boccata di libertà, e non solo perché ero in vacanza, e mi sono riposata e divertita. Sono andata in una terra lontana per ritrovare una sensazione vicina.&lt;br /&gt;Mi sento come se avessi lanciato un gomitolo dal lungo filo, che è poi tornato indietro.&lt;br /&gt;Il gomitolo è la mia vita, il filo è la connessione con quello che sento oggi, e che è già stato.&lt;br /&gt;Ma questo gomitolo finalmente danza, gira, si muove.&lt;br /&gt;Chissà cosa tesserà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-3297304273858952532?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/3297304273858952532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/cucita-addosso-la-moda-dentro-fuori.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3297304273858952532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/3297304273858952532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/cucita-addosso-la-moda-dentro-fuori.html' title='Cucita addosso: la moda, dentro, fuori.'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1972906388511480625</id><published>2011-05-26T10:03:00.001+02:00</published><updated>2011-05-26T10:04:22.929+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Dopo il compleanno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5753544453/" title="Blarney di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="Blarney" height="334" src="http://farm6.static.flickr.com/5067/5753544453_99bdbda37c.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono serena. Perché viaggiare è molto più bello che arrivare, e non trovi la felicità finché non smetti di cercarla.&lt;br /&gt;Ho tante consapevolezze e nessuna certezza, molti problemi e nessuna soluzione.&lt;br /&gt;Dopo tanto tempo, ho smesso di avere paura.&lt;br /&gt;Vivo la vita come viene, e la vivo pienamente.&lt;br /&gt;Mi arrabbio, mi stanco, mi lamento. Ma dopo tanto tempo mi sento viva.&lt;br /&gt;Sono un essere umano, e non per questo mi circonda un'aura di paradiso. Fatico, lotto, cado. Ho bisogno di chiedere aiuto, talvolta. Ma ora è diverso.&lt;br /&gt;Un giorno di questi scriverò di nuovo delle mie lacrime e dei miei fallimenti, ma oggi sento che la vita, a 35 anni, è un dono incommensurabile.&lt;br /&gt;Tutti la soffrono, ma nessuno vuole lasciarla: ci sarà un motivo!&lt;br /&gt;Ed è così facile da perdere, la vita: basta un attimo. Un solo attimo per trasformarla in qualcosa di molto diverso da quello che potrebbe essere.&lt;br /&gt;Ci vuole una saggezza lenta ad arrivare perché tutti possano comprendere che la forza di un seme che germina e di una donna che partorisce racchiudono la stessa magia.&lt;br /&gt;Ci sono gioie non dovute, che sono un dono. E le gioie semplici sono le più grandi, quelle che alla fine sono le più forti.&lt;br /&gt;Perché alla fine non abbiamo bisogno di grandi cose, se non di amare ed essere amati.&lt;br /&gt;Quando smetti di guardare il mondo con grandi aspettative, ti apri alla possibilità di essere stupito, come le piccole intense felicità che sono arrivare nel giorno del mio compleanno: mia figlia che cantava &lt;i&gt;tanti auguri a mamma&lt;/i&gt;, mio marito che mi regala un biglietto con un cuore fatto coi mirtilli, il mio migliore amico accanto dopo tanti compleanni, la sua ragazza che mi fa una torta a sorpresa.&lt;br /&gt;Non so, in quell'attimo, la sera del mio compleanno, mi è sembrato di avere tutto, e di essere infinitamente ricca.&lt;br /&gt;E la cosa più incredibile è che sono rimasta incredula ed immobile davanti a tutta la gioia che ho sentito dentro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1972906388511480625?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1972906388511480625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/dopo-il-compleanno.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1972906388511480625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1972906388511480625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/dopo-il-compleanno.html' title='Dopo il compleanno'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm6.static.flickr.com/5067/5753544453_99bdbda37c_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8266443882855409586</id><published>2011-05-17T09:08:00.000+02:00</published><updated>2011-05-26T10:06:17.787+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie di famiglia'/><title type='text'>I piccoli regali di una vacanza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una doccia al mattino, per il piacere di farla (e non per necessita').&lt;br /&gt;Uno shampoo alla fresia (che forse e' buono, forse no, ma riempie l'aria di profumo).&lt;br /&gt;Una piega sistemando ciocca a ciocca.&lt;br /&gt;Perdere tempo.&lt;br /&gt;Una tisana allo zenzero.&lt;br /&gt;Shopping per me: tanti acquisti e poche spese.&lt;br /&gt;[Ecco: dimenticatemi in un centro commerciale, please, e venite e riprendermi a fine giornata. Mi manca tanto!]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8266443882855409586?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8266443882855409586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/i-piccoli-regali-di-una-vacanza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8266443882855409586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8266443882855409586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/i-piccoli-regali-di-una-vacanza.html' title='I piccoli regali di una vacanza'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-7063366154139950795</id><published>2011-05-16T10:55:00.001+02:00</published><updated>2011-05-16T10:57:56.301+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><title type='text'>Tutta la vita davanti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La normalità non mi appartiene: sono in &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5721616510/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;vacanza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;, eppure mi collego, cucino, lavoro, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://melazenzero.blogspot.com/2011/05/braciole-di-agnello-in-salsa-di-carote.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;provo ricette ed ingredienti nuovi,&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt; ho davanti a me un tempo infinito, e mi stanco anche con poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ed&amp;nbsp;è già lunedì.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Un lunedì che sa di inizio anche in vacanza (non&amp;nbsp;è strano?), e che mi fa sentire il bisogno di mettere in ordine quella confusione che spesso mi porto dietro, a riprova che i &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;pensieri&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;, quelli non li lasci a casa, ma spesso ti seguono anche &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;all'estero.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Che dire: sarà di sicuro il compleanno incombente, che non&amp;nbsp;può che farmi fare bilanci. Ma anche no: in realtà mi sento oggi&amp;nbsp;così diversa da tutto quello che sono stata, da cui vengo, che l'unica cosa che riesco a percepire&amp;nbsp;è la fatica di una nuova strada che ho cominciato con molta determinazione. E anche se sono ben felice della scelta fatta, sono&amp;nbsp;già caduta tre o quattro volte. Ahia. Ed&amp;nbsp;è questo che sento, oggi: il rammarico di essere caduta, la voglia di andare avanti.&lt;br /&gt;E allora guardo &lt;a href="http://youtu.be/6dmk6KVZSC0"&gt;questo video&lt;/a&gt;, ch&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;é &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Tutta la vita davanti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;è&amp;nbsp;già &amp;nbsp;un nome che sembra speranzoso, e poi in quelle ultime parole c'è tanta metafora di me, ed una bella canzone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sto per fare il compleanno, sono arrivata ad una &lt;i&gt;tappa&lt;/i&gt;, ho fatto un bel pezzo di strada, tante cose, tanti errori, tante cose positive. Ed ho ancora (mi piace pensarlo), &lt;i&gt;tutta la vita davanti&lt;/i&gt;: per essere felice come finora non ero stata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Go on.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-7063366154139950795?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/7063366154139950795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/tutta-la-vita-davanti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/7063366154139950795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/7063366154139950795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/tutta-la-vita-davanti.html' title='Tutta la vita davanti'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8591710111774743099</id><published>2011-05-12T09:01:00.000+02:00</published><updated>2011-06-21T10:27:07.079+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sviluppo del linguaggioPiccoli traguardiBase sicuraStellinaDiario di bordo&#xA;Maternità'/><title type='text'>Il linguaggio: la forma negativa, Io e Tu, i vissuti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è che qui ci sia il tempo di fare sempre le cose per bene: si va avanti un pò così, facendo quel che si può. Ed è così che questo &lt;i&gt;diario&lt;/i&gt;&amp;nbsp;talvolta perde le caratteristiche di &lt;i&gt;diario&lt;/i&gt;&amp;nbsp;per diventare una specie di giornale con pubblicazioni non prefissate, insomma, un blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora meglio due righe che niente: perché da l'altro ieri sera, &lt;b&gt;tanto per raccontarvelo&lt;/b&gt;, qui si costruiscono &lt;b&gt;le frasi negative&lt;/b&gt; (prima espresse &lt;b&gt;scuotendo la testa e poi coniugando il verbo&lt;/b&gt; in questione):&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;non scappare&lt;/i&gt;!", mi ha detto mia figlia sul lettone, mentre mi chiamava ripetutamente ed io mi preparavo per la notte lavandomi i denti.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Non piace&lt;/i&gt;" è stata l'immediata e successiva conquista: finalmente&lt;b&gt; può dire quello che non le va ed esprimere un giudizio&lt;/b&gt;&amp;nbsp;che non sia un compiacente ed onnipresente sì.&lt;br /&gt;Il mio atteggiamento ha sottolineato questa cosa, che sarebbe forse sfuggita all'attenzione, e le ho detto "brava! hai usato il no in una frase! hai detto &lt;i&gt;non mi piace!".&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Da lì lei ha fatto varie prove, e durante il giorno ha usato varie frasi in forma negativa.&lt;br /&gt;E sembrava che questo la aiutasse molto a &lt;b&gt;distinguere tra l'Io e il Tu&lt;/b&gt;, che finora, nel linguaggio incompleto, non erano poi così chiari.&lt;br /&gt;La tenerezza più grande è stata per il fatto che ha capito che questa "Prova" può essere fatta nella relazione con me: mi guarda, dice la frase (magari sbaglia qualcosa) e mi guarda con l'aria di chi vuol sapere se ha detto bene. Il mio sguardo è responsabile della sua soddisfazione che segue.&lt;br /&gt;A volte mi limito a &lt;b&gt;correggere la forma o la pronuncia&lt;/b&gt;, e lei ripete a bassa voce un paio di volte, prima di dire la frase con più sicurezza (questa cosa mi fa impazzire! fa le prove tra sé e sé...)&lt;br /&gt;Sembra una sciocchezza, ma è incredibile come &lt;b&gt;una piccola parola abbia aperto un mondo&lt;/b&gt;, come una chiave che ha spalancato altre possibilità. Le sue frasi da ieri si sono allungate, ed è palese il piacere che ha nel comunicare con gli altri in modo nuovo.&lt;br /&gt;Immagino quanta soddisfazione e sollievo ci sia in un bambino che comprende di poter essere capito più chiaramente, e quanta fatica c'è nel desiderio di comunicare.&lt;br /&gt;Questo mi fa pensare all'importanza di &lt;b&gt;riconoscere i vissuti di un bambino, aiutarlo a riconoscerli, dare loro un nome,&lt;/b&gt; renderli "protagonisti" in una relazione significativa: parlare di cosa senti, cosa vuoi, cosa puoi fare per ottenerlo, è &lt;b&gt;fondamentale per qualsiasi individuo&lt;/b&gt;, ed è un cammino importantissimo nello sviluppo di un bambino.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8591710111774743099?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8591710111774743099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/il-linguaggio-la-forma-negativa-io-e-tu.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8591710111774743099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8591710111774743099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/il-linguaggio-la-forma-negativa-io-e-tu.html' title='Il linguaggio: la forma negativa, Io e Tu, i vissuti'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-4933360901448946067</id><published>2011-05-08T09:11:00.004+02:00</published><updated>2011-06-21T10:24:11.125+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>"Taglio nuovo vita nuova": capelli e significati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dicono che &lt;b&gt;quando ci si taglia i capelli si è già pronti per fare un grande cambiamento&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Io non li tagliavo da più di due anni, da prima di restare incinta.&lt;br /&gt;Il mio taglio abituale era lungo, MOLTO lungo. Capelli lisci, &lt;i&gt;sempre raccolti&lt;/i&gt;, che superavano la metà della schiena, in alcuni momenti un pò meno, ma siamo lì. Appuntati in chignon, o con gradissimi fermagli, a volte legati tutti insieme, a volte solo due ciocche. Non so perché, ma ho sempre pensato che mi dessero un'aria un pò indiana, &lt;i&gt;un pò figlia dei fiori&lt;/i&gt;: la cornice ai miei occhi scuri. Questo mi faceva allontanare il pensiero di un taglio diverso.&lt;br /&gt;Eppure da un pò di tempo ero &lt;b&gt;insofferente&lt;/b&gt;: non è che non mi piacessero, anzi, mi piacevano molto (morbidi, lucidi, nelle foto li vedevo così in salute!); è che asciugarli e lisciarli mi richiedeva &lt;b&gt;tantissimo tempo che non ho&lt;/b&gt;, e &lt;b&gt;renderli ordinati&lt;/b&gt; non era poi così automatico, spesso sembravo uscita dal letto (io, poi, non amo pettinarmi).&lt;br /&gt;Insomma, &lt;b&gt;quel che sentivo verso i miei capelli era &lt;i&gt;fatica&lt;/i&gt;. A portarli e a curarli&lt;/b&gt;. Belli, sì, ma difficili.&lt;br /&gt;E così (poche volte ho cambiato taglio nella vita!) li ho tagliati "corti".&lt;br /&gt;In realtà sarebbe &lt;b&gt;un taglio medio&lt;/b&gt;, sul collo, ma il fatto di essere naturalmente un pò arricciati li alza di qualche centimetro, riprendendo, tra l'altro, &lt;b&gt;il mio naturale "movimento"&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Una volta descrissi così i miei capelli: &lt;i&gt;"... sono ribelli. Davanti, in apparenza, hanno un facciata di ordine e precisione, ma, esattamente come me, sotto la superficie si ribellano, e si arricciano dietro, nelle punte, dove nessuno li vede. Inquieti silenti, mai in pace, come me."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Questo taglio in realtà non è nuovo, ma è &lt;b&gt;il taglio di un periodo ben preciso della mia vita:&lt;/b&gt; qualche tempo dopo il matrimonio, giovanissima, all'inizio di una dieta che mi fece perdere con grande facilità molti chili, t&lt;b&gt;rasformandomi completamente&lt;/b&gt; e in meglio.&lt;br /&gt;Cosa è capitato, adesso, senza che io lo facessi apposta? 1) &lt;b&gt;Giovedì ho tagliato i capelli "Per caso"&lt;/b&gt; (la parrucchiera aveva un buco libero, ed io, senza appuntamento, ho fatto le corse per fare il taglio dopo mia madre). 2) Lunedì sono andata in un &lt;b&gt;centro per il dimagrimento &lt;/b&gt;(non è un centro estetico, eh?!)&amp;nbsp;e ho preso un appuntamento per sabato mattina con una &lt;b&gt;dietista&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Eccomi qui: taglio nuovo, dieta nuova.&lt;br /&gt;A qualcuno ho scritto "ci sto riprovando, non mi arrendo".&lt;br /&gt;E' l'ennesima dieta di quest'anno, ma &lt;b&gt;non mi rassegno ad avere questi chili in più&lt;/b&gt;: IO-NON-LI-VOGLIO.&lt;br /&gt;Non li voglio più.&lt;br /&gt;Ho fatto un bel pò di esami clinici, sono venute fuori delle cosette, e spero di risolverle.&lt;br /&gt;A fine maggio ho altri controlli.&lt;br /&gt;La dottoressa è simpatica, giovane, empatica: sebbene io di diete ne capissi un bel pò, mi serviva qualcuno con cui confrontarmi e che mi sostenga quando "cado".&lt;br /&gt;Sto spendendo una barca di soldi, ma sono per la mia salute, e vabbè (non posso dire di non averci provato, da sola, e voi che mi seguite lo sapete!)&lt;br /&gt;Com'è la dieta? Facile, facilissima.&lt;br /&gt;Non peso niente, scelgo tra un elenco di cose che appartenevano già alla mia alimentazione, prediligo cotture semplici, metto un pò d'ordine tra i pasti.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mi dà un gran senso di libertà.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non posso dirvi molto, perché sono appena al secondo giorno (se vi va, per chi conosce la strada, su Facebook sono sicura che qualche commentino in proposito ci sarà!).&lt;br /&gt;Ma ho dentro una gran &lt;b&gt;forza&lt;/b&gt;, una gran &lt;b&gt;determinazione&lt;/b&gt;, una gran &lt;b&gt;voglia di liberarmi dai pesi&lt;/b&gt; che porto sulle spalle e che mi impediscono di &lt;b&gt;volare via&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Io posso volare. Via le zavorre.&lt;br /&gt;E non potendo poggiare i chili in più sul comodino, ho cominciato dai capelli.&lt;br /&gt;Averne più della metà in meno: non potete capire &lt;b&gt;che leggerezza&lt;/b&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, dimenticavo: sempre &lt;i&gt;casualmente&lt;/i&gt;, ho sentito queste parole, in auto, mentre andavo all'appuntamento &amp;nbsp;di ieri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;"Ore&amp;nbsp;che lente&amp;nbsp;e inesorabili&lt;br /&gt;attraversano il silenzio del mio cielo&lt;br /&gt;e si nascondono ad un tratto dietro nuvole che straziano il sereno .&lt;br /&gt;Le senti riaffiorare quando tutto&lt;br /&gt;sembra aver trovato &lt;u&gt;il giusto peso&lt;/u&gt;,&lt;br /&gt;aver la voglia di rubarle al tempo&lt;br /&gt;&lt;u&gt;per potergli dare ancora un altro senso ancora&lt;/u&gt;."&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="142" src="http://www.youtube.com/embed/gK58K22wykY" width="250"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-4933360901448946067?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/4933360901448946067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/taglio-nuovo-vita-nuova-capelli-e.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/4933360901448946067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/4933360901448946067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/taglio-nuovo-vita-nuova-capelli-e.html' title='&quot;Taglio nuovo vita nuova&quot;: capelli e significati'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/gK58K22wykY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2269101479250473050</id><published>2011-05-04T23:08:00.002+02:00</published><updated>2011-05-05T15:23:52.851+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><title type='text'>Diario della sera: pensieri sconclusionati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diario di oggi.&lt;br /&gt;"Non ho avuto un attimo di tregua.&lt;br /&gt;Le giornate si susseguono incessanti e piene, come non lo erano da tempo.&lt;br /&gt;Tutto questo, alla fine di una serata che mi trova meditativa, invece che avere degli effetti positivi mi porta a trascinarmi (malconcia per l'influenza) e a mangiare in modo disordinato e sconclusionato.&lt;br /&gt;Sembra quasi un paradosso.&lt;br /&gt;Ne prendo atto, e vado avanti: la fatica mi rende difficile pure chiedermi i perché delle cose.&lt;br /&gt;Per sopravvivere mi sono anche data a piccole stupide spese che qualche settimana fa non avrei fatto: "stare fuori" mi porta anche a ricordarmi che esiste un mondo fatto di negozi e di acquisti, che per ora non sono ancora per me, ma per mia figlia e per la casa, ma la soddisfazione è tanta lo stesso.&lt;br /&gt;Ogni sera, ripensando alla giornata appena trascorsa e a quella che verrà, insieme alla stanchezza, vado a letto con un senso di pienezza e di soddisfazione (stavolta non mi riferisco allo stomaco!) che mi fa vedere il mondo in una luce migliore. &lt;br /&gt;E so che l'indomani sarà un altro giorno pieno, e ne godo le cose belle.&lt;br /&gt;Da questo punto di vista, è proprio "&lt;i&gt;primavera&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2269101479250473050?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2269101479250473050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/diario-della-sera-pensieri.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2269101479250473050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2269101479250473050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/05/diario-della-sera-pensieri.html' title='Diario della sera: pensieri sconclusionati'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-6549308846889066686</id><published>2011-04-30T15:19:00.000+02:00</published><updated>2011-04-30T15:19:02.443+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La teoria del campo di K.Lewin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><title type='text'>E le cose succedono: epilogo di una lunga storia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un pò mi rifugio, in questo sabato pomeriggio in cui poche persone sono online. Provo a raccontare sottovoce l'&lt;b&gt;epilogo di una storia importante&lt;/b&gt; che oggi si è conclusa, ed ha aperto &lt;b&gt;un nuovo capitolo della mia vita&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Una storia durata settimane: settimane di nervosismo, di dubbi, di ansie, di indecisioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;C'era una volta una mamma indecisa,&lt;/b&gt; che aveva scelto di rinunciare a quasi tutto il suo lavoro per stare con sua figlia finché non avrebbe sentito che sarebbe arrivato il momento giusto per iscriverla a scuola.&lt;br /&gt;E c'era una volta una bimba che a casa da sola con la mamma da un pò si annoiava.&lt;br /&gt;E così, ad aprile, fuori da ogni tempo giusto per le decisioni scolastiche, la mamma ha cominciato a pensare che forse quel momento era arrivato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, forse "&lt;i&gt;Pensare&lt;/i&gt;" non è il termine giusto, perché &lt;b&gt;la mamma, che sarei io, questa cosa l'ha proprio "sentita".&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Come quando ho smesso di allattare.&lt;br /&gt;Non è una questione di testa, ma di &lt;b&gt;Corpo&lt;/b&gt;, scritto maiuscolo come unione di corpo, mente, ragione e sentimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dico sempre che &lt;b&gt;queste intuizioni&lt;/b&gt; non sono poi così facili da mettere in pratica, nemmeno per una mamma, che dovrebbe saperle cogliere, ed in realtà richiedono capacità di osservazione, consapevolezza di sé e padronanza nella relazione con i propri figli.&lt;br /&gt;Ma tant'è: tra paura e coraggio, la decisione è stata presa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatto questo primo passo è cominciato l'iter per la &lt;b&gt;scelta della scuola&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non me ne piaceva nessuna.&lt;/b&gt; Alcune erano carissime (da non potermele permettere), e pur non badando a spese sarei entrata non poco in difficoltà. Altre avevano avuto un approccio con me del tutto sbagliato ("signora, la scuola costa tot e non possiamo perdere tempo con lei. Le iscrizioni di chiudono a fine aprile. Arrivederci").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, in fondo al cuore, una vocina sussurrava "Provaci"...&lt;br /&gt;Ho preso il telefono, ed ho provato: la scuola dove sono andata io. La scuola dove ho lavorato. La scuola che mi piace tanto.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tanti bambini per una sola classe&lt;/b&gt;, ma &lt;b&gt;personale altamente qualificato&lt;/b&gt; che ha un &lt;b&gt;approccio sano alla vita&lt;/b&gt; e una &lt;b&gt;filosofia educativa&lt;/b&gt; che mi piace molto.&lt;br /&gt;Il fato ha voluto che questa scuola, che da oltre trentanni non prendeva bimbi al di sotto dei tre anni, ha da poco inserito la classe che loro chiamano "&lt;b&gt;laboratorio&lt;/b&gt;", e che altri chiamano "primavera", insomma, i due anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico problema era che le iscrizioni erano chiuse da tempo.&lt;br /&gt;Ed io lì, a telefonare, tre volte al giorno, nella speranza che qualcuno ritirasse un'iscrizione, o che la Dirigente rifacesse i conti, dicendomi che quell'eccezione si poteva fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Combattuta&lt;/b&gt;: da un lato, capivo che con bimbi così piccoli non si può essere faciloni e superficiali, &lt;b&gt;il rapporto insegnante-alunno dev'essere numericamente corretto&lt;/b&gt;, anche per il bene di mia figlia; dall'altro mi chiedevo che ne sarebbe stato di me se avessi dovuto scegliere una scuola che non fosse questa. E lì a chiedermi se, anche quando fosse stata questa, insistere sarebbe stata la scelta migliore:&lt;b&gt; come si troverà mia figlia in una classe così numerosa&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, che dire... l'hanno presa.&lt;br /&gt;E questo è il nuovo capitolo che si apre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi hanno prospettato l'unico "&lt;b&gt;inserimento&lt;/b&gt;" che mi sembri degno di questo nome. E questo dovrebbe bastarmi a stare serena. &lt;b&gt;Graduale&lt;/b&gt;, con l'&lt;b&gt;accompagnamento della mamma&lt;/b&gt;, ed altre cose che in altri istituti non erano nemmeno contemplate.&lt;br /&gt;Mi hanno chiesto di "&lt;b&gt;essere presente&lt;/b&gt;": cioè, dite davvero??? Altrove sono fuggita proprio perché la mia presenza non era gradita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, ora capite come mi sento: &lt;b&gt;siamo ad una svolta, io e Bry cominceremo a "separarci" &lt;/b&gt;un pò, a diventare un pò più grandi. Con tutta la fatica e la gioia che questo comporterà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa si prova? Lo dicevo, come per la fine dell'allattamento: &lt;b&gt;da un lato la paura della nuova fase che comincerà, delle nuove autonomie, dall'altro la gioia per le stesse cose.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paura e coraggio,&lt;/b&gt; le due polarità della crescita. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Voglia di "stare" e voglia di "andare"&lt;/b&gt;, sull'altalena della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come dico sempre, &lt;b&gt;la vita è come uno stagno, e quando qualcosa succede, i suoi effetti si diramano a cerchi concentrici&lt;/b&gt;, anche quando sono invisibili.&lt;br /&gt;Così, per effetto di una cosa, ne accadono altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse è presto per dirlo, ma per me è un grande cambiamento (anche se non ne ho ancora la conferma). Beh, sapete? Notiziona: con buona probabilità comincerò a &lt;b&gt;lavorare in quella scuola.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E per una che deve ricostruirsi la vita professionale, vi assicuro che non è poco.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;P.S. Da oggi inauguro la nuova categoria del blog: "scuola". Ché me ne sentirete parlare decisamente a lungo! (Sono gradite dita incrociate, per più cose!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-6549308846889066686?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/6549308846889066686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/e-le-cose-succedono-epilogo-di-una.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6549308846889066686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/6549308846889066686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/e-le-cose-succedono-epilogo-di-una.html' title='E le cose succedono: epilogo di una lunga storia'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-5303958750226202707</id><published>2011-04-22T09:19:00.002+02:00</published><updated>2011-04-22T10:00:47.651+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EarthDay'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>EarthDay: un cuore che batte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5642864694/" title="la pasta del pane di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="la pasta del pane" height="335" src="http://farm6.static.flickr.com/5006/5642864694_daa12d4cc0.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;C'è un cuore che batte nel nostro pianeta&lt;/b&gt;, un cuore più forte della nostra crudeltà e della nostra violenza.&lt;br /&gt;Ha un cuore forte, il nostro pianeta: resiste alla nostra cecità e al nostro egoismo.&lt;br /&gt;Non so se durerà per sempre, il nostro pianeta: quando ascolto battere il suo cuore, quando vedo la sua forza, tremo dalla paura che possa spegnersi all'improvviso. I presupposti ci sono tutti.&lt;br /&gt;Avete mai ascoltato un cuore che batte? Dà il senso dell'ineluttabile della vita.&lt;br /&gt;Batte sempre, ma smette all'improvviso, &lt;i&gt;tum-tum, tum-tum&lt;/i&gt;, e poi basta.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La vita è davvero appena ad un filo&lt;/b&gt;. Eppure un filo forte, che va avanti in condizioni incredibili.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px;"&gt;&lt;b&gt;Oggi è il giorno della Terra. Earthday è la giornata riconosciuta dalle Nazioni Unite celebrato dal 1970 con lo scopo di sensibilizzare la popolazione mondiale alla conservazione delle risorse naturali del nostro Pianeta. Lo sapevi?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se ne hai voglia, &amp;nbsp;condividi questo mio post: diffondi, sensibilizza anche tu. Racconta alla gente che oggi è il Giorno della Terra. Festeggiamola, onoriamola, perché è grazie a lei che siamo vivi.&lt;br /&gt;Difendiamo il nostro pianeta, &lt;i&gt;almeno oggi&lt;/i&gt;: è una creatura viva che lotta quasi da sola, insieme alla &lt;i&gt;follia&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di pochi che ancora ci credono. Pochi, troppo pochi.&lt;br /&gt;Potremmo tutti fare di più, eppure siamo troppo comodi, troppo pavidi, troppo sordi ai suoi richiami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non metto i numeri, perché sarebbero agghiaccianti: ogni giorno per la nostra Madre Terra è uno sfacelo.&lt;br /&gt;Fai qualcosa, oggi, per l'Earthday. Una piccola iniziativa ecologica che possa essere semplice, anche un piccolo gesto che possa diventare una TUA abitudine: se ognuno ne avesse una in più, da domani il mondo sarebbe migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Io oggi faccio il pane in casa. Non so se mi riuscirà, ma voglio, con questo, imparare a stare nel ritmo lento delle cose vive, che hanno bisogno di pazienza per riuscire a crescere (è come coi figli, no?).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;C'è bisogno di tempo, di lentezza, di pazienza, di smontare la logica del tutto e subito.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;C'è bisogno di prendersi cura delle cose, e di avere RISPETTO PER LA VITA.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sto a guardare il pane che lievita, e aspetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voi? Raccontatemi cosa pensate: musica, riflessioni, immagini, progetti. Tra i commenti qui sotto, stiamo insieme per il Giorno delle Terra.&lt;br /&gt;E &lt;b&gt;con un link a questo post, faremo un girotondo di pensieri,&lt;/b&gt; che forse possono cambiare una piccola parte della Storia. Poco, ma Buono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi regalo un link, guardatelo:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.nasa.gov/topics/earth/earthday/"&gt;EarthDay 2011&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono le immagini della Nasa che ci mostrano aspetti "invisibili" della nostra Terra, che sono ogni giorno sotto ai nostri occhi. Mi commuove molto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-5303958750226202707?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/5303958750226202707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/earthday-un-cuore-che-batte.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5303958750226202707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/5303958750226202707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/earthday-un-cuore-che-batte.html' title='EarthDay: un cuore che batte'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm6.static.flickr.com/5006/5642864694_daa12d4cc0_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2377906688637161012</id><published>2011-04-20T15:47:00.002+02:00</published><updated>2011-04-20T15:50:11.736+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La nascita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Non ho ancora finito</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Figlia mia,&lt;br /&gt;scrivendoti ripenso al tempo in cui non riuscivo a chiamarti così, ma ormai quei tempi sono davvero lontani. Ed ora, piena di gioia, continuo a ripetere, ripetermi, ripeterti questa parola, piena dell'amore che solo tu sei stata capace di insegnarmi.&lt;br /&gt;Figlia mia,&lt;br /&gt;la primavera mi ricorda che il corpo rinasce molte e molte volte, prima di morire per sempre. E mi insegna che ci sono rami (nel corpo) che muoiono per lasciare il posto a nuovi germogli, a nuove direzioni, a nuova vita.&lt;br /&gt;Figlia mia, &lt;br /&gt;sono una mamma dai lunghi preamboli, ma credo dipenda dal fatto che sono una che nelle cose ci sta a lungo, fino in fondo, e cerca di capire bene cosa c'è dentro. &lt;br /&gt;Ed in &lt;b&gt;questa gioia&lt;/b&gt;, appena assaporata, ma piena, rotonda, colma come un vaso sotto acqua zampillante, mi ci sento dentro come non mai, eppure la sento appena arrivata.&lt;br /&gt;Ad agosto, sotto il sole cocente dell'estate che brucia i paesaggi e li rende vividi, &lt;b&gt;saranno due anni&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Due anni che mi sembrano due vite.&lt;br /&gt;Due vite, la mia, la tua. Due vite ancora così intrecciate.&lt;br /&gt;Due vite, la mia adesso, la mia prima. Due vite così diverse.&lt;br /&gt;Ed i ricordi, ancora così vivi nel mio corpo, vanno alla nostra prima estate, così "Non estate"; alla nostra seconda, così difficile; e alla terza, che sta per arrivare, e che sarà molto diversa: me lo sento.&lt;br /&gt;Un anno fa, &lt;a href="http://qualcosastacambiando.blogspot.com/"&gt;la mia amica&lt;/a&gt; ed io, parlavamo di &lt;i&gt;una splendida primavera&lt;/i&gt;, pensando al peggio che stava finendo, e ad una vita che appena si affacciava, promettendo una nuova serenità.&lt;br /&gt;Quest'anno penso che possa essere -sta per arrivare- &lt;i&gt;una splendida estate&lt;/i&gt;: l'estate matura dei frutti, che ha visto l'autunno strappare le foglie dai rami, l'inverno bruciare le cose, e la primavera lottare per partorire i suoi germogli.&amp;nbsp;Siamo cresciuti.&lt;br /&gt;Mi sembra così grande, così giovane, così nuova &lt;b&gt;questa gioia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Una gioia sconosciuta, fatta della pienezza di essere con te ma anche diversa da te.&lt;br /&gt;Una gioia che ancora non ci credo, eppure è qui, davanti ai miei occhi, &lt;b&gt;e stavolta non ho paura che fugga via&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Troppo facile chiedermi cos'è la gioia, cos'è stata finora per me, per quanto tempo l'ho inseguita. Non credo di aver mai provato una gioia così grande, che è frutto di un dolore altrettanto grande, e di uno sconvolgimento esistenziale mai sperimentato finora.&lt;br /&gt;La mia gioia è il risultato di una grande integrazione: di lutti e rinascite, di ferite e guarigioni, di formazioni e &lt;i&gt;tra-sform-azioni&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Figlia mia, non so nemmeno io come dirlo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sono felice, ecco, forse solo questo posso dire:&lt;/b&gt;&amp;nbsp;ma ogni volta che lo dico, sento lo sfondo della tristezza da cui, &lt;b&gt;finalmente&lt;/b&gt;, questa felicità è nata. Non potevo sperimentarla, senza attraversare tutto quello che c'è stato prima. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;E mi sento finalmente arrivata, per così dire, ma non giunta ad un traguardo&lt;/b&gt;: come se avessi fatto tanta strada solo per arrivare all'inizio di un cammino, ma con una consapevolezza nuova, quella della fatica necessaria ad arrivare fino a qui, e che ha reso questo momento così bello.&lt;br /&gt;Dicono che la felicità non sia una mèta, ma il cammino che percorri per arrivarci. Non so se è davvero così, ma so che ad un certo punto, lungo la strada, l'ho incontrata.&lt;br /&gt;Nei tuoi occhi, nella tua capacità di "dimenticarti che esisto" per qualche minuto, nei tuoi continui "cos'è? cos'è?", nei tuoi interminabili discorsi, nel tuo fermarti&lt;i&gt; a pensare&lt;/i&gt; già alla tua giovane età, nella tua capacità di sorprendermi.&lt;br /&gt;Beh, so per certo, però, che questa sensazione mi fa pensare che è come se non avessi ancora finito di partorirti: ho iniziato in quell'agosto, e da allora, &lt;i&gt;in modi e tempi diversi&lt;/i&gt;, non ho mai finito.&lt;br /&gt;A più riprese, talvolta mi sembra che sia l'ultima, eppure un nuovo travaglio sembra sempre ricominciare, per poi finire in una piccola nuova pace.&lt;br /&gt;Non ho finito perché ancora è necessario che io "faccia", che io dia a te, che io mi doni, tra la gioia e la faticosa rabbia.&lt;br /&gt;Io, mamma arrabbiata, mamma sorridente, mamma con te.&lt;br /&gt;Mi sento come se ogni giorno mi spremessi un pò di più, in un continuo dare, che è faticoso ma pieno, e per niente al mondo mi esimerei dal farlo.&lt;br /&gt;E talvolta mi chiedo cosa ne resterà di me, quando avrò finito di "partorirti" e ti avrò totalmente &lt;b&gt;dato alla Vita&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;Che sciocco chiedermelo adesso: il futuro non ci è dato di saperlo, e da qui ad allora saremo diventate persone nuove: io &lt;i&gt;e&lt;/i&gt; tu.&lt;br /&gt;Nel frattempo, fatico, vivo il travaglio, rinasco a nuova gioia, con te.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2377906688637161012?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/2377906688637161012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/non-ho-ancora-finito.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2377906688637161012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/2377906688637161012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/non-ho-ancora-finito.html' title='Non ho ancora finito'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1721388972433421769</id><published>2011-04-18T17:47:00.003+02:00</published><updated>2011-04-20T15:05:19.079+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Primavera</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per ora sono in una fase che amo definire, scherzosamente, "di ormoni positivi". Ci sono molte cose che mi fanno abbattere, e soffro sempre della sindrome di Mr.Hide, grazie alla quale al mattino mi sveglio in un modo, e alla sera sono quasi sempre un inguaribile mostro (di stanchezza).&lt;br /&gt;Però, è primavera.&lt;br /&gt;I pensieri cominciano ad andare verso fuori. Non sono ancora progetti, ma diciamo che sono la loro promessa.&lt;br /&gt;Le vacanze cominciano a fare capolino tra i ricordi ed il calendario, e anche se non ho ancora chiaro "cosa voglio e cosa desidero" per quest'anno, c'è una vocina che mi ricorda che il mare (che io tanto amo) non è lontano.&lt;br /&gt;Il desiderio più forte che sento, ora, è di piedi nudi, abiti comodi, libertà.&lt;br /&gt;Della primavera amo quella temperatura mite ma frizzante, che coccola la pelle facendola un pò rabbrividire.&lt;br /&gt;Dura pochi giorni, da noi, la primavera: il caldo torrido prende presto il sopravvento (speriamo di no). Eppure la primavera, che di giorno è sole pieno e di sera è &lt;i&gt;friccicarella&lt;/i&gt;, ha in sé la gioia di una promessa, e di un'aspettativa non ancora realizzata.&lt;br /&gt;Queste due cose, in una sera in giardino, ti spingono a pensare che correre tanto non serve a niente. Che vorresti fare tante cose, ma, anche quando non le fai, puoi essere felice lo stesso.&lt;br /&gt;La primavera è un'immagine interiore, è una radice dell'anima, è quella stagione che ti porta ad  assaporare i profumi e ad ascoltare in silenzio una speranza che si rinnova ogni anno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/31996526@N02/5618715837/" title="primavera di MelaZenzero, su Flickr"&gt;&lt;img alt="primavera" height="500" src="http://farm6.static.flickr.com/5267/5618715837_42664f2ded.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;1. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/carolrmartins/2879452237/"&gt;Primavera&lt;/a&gt;, 2. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/archifra/5546312056/"&gt;primavera -coccinelle-&lt;/a&gt;, 3. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/niciab/5543970091/"&gt;¡Primavera! Spring! Frühling!&lt;/a&gt;, 4. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/27821686@N08/4383905301/"&gt;Primavera..........&lt;/a&gt;, 5. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/bresso-fotografias/4526536266/"&gt;PRIMAVERA&lt;/a&gt;, 6. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/cmdebora/2430581069/"&gt;conchiglie di primavera!&lt;/a&gt;, 7. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/fabioercolini/4522149045/"&gt;Primavera&lt;/a&gt;, 8. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/hollyintransito/350391071/"&gt;Il primo giorno di primavera&lt;/a&gt;, 9. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/22984279@N03/5586429435/"&gt;Primavera&lt;/a&gt;, 10. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/salvajaen/4543882257/"&gt;Primavera&lt;/a&gt;, 11. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/52599000@N07/5575171016/"&gt;Scricciolo&lt;/a&gt;, 12. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/leo49/3936870120/"&gt;Momenti di Primavera&lt;/a&gt;, 13. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/aintzillo/2466641479/"&gt;Primavera di mare&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1721388972433421769?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1721388972433421769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/primavera.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1721388972433421769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1721388972433421769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/primavera.html' title='Primavera'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm6.static.flickr.com/5267/5618715837_42664f2ded_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-8612254326442054927</id><published>2011-04-14T15:03:00.001+02:00</published><updated>2011-04-14T15:05:46.598+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MammaCheFatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Mamma trascurata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io vorrei essere una di quelle persone che fanno a se stesse quello che fanno ai propri figli. O forse, tutti dovremmo esserlo.&lt;br /&gt;In primo luogo, per &lt;b&gt;sperimentare sulla nostra pelle&lt;/b&gt; se quello che ci aspettiamo da loro, e che gli chiediamo, è "fattibile": con le dovute eccezioni, penso sempre che se una regola non va bene per me, non va bene nemmeno per mia figlia.&lt;br /&gt;In secondo luogo, ed è questa la mia riflessione di oggi, perché &lt;b&gt;sono una di quelle mamme che è tanto attenta, oculata, responsabile, con i propri figli, ma non lo è affatto con se stessa.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ora, spiegatemi, come funziona questa cosa? Non dovrebbe essere che una il senso di responsabilità o ce l'ha o non ce l'ha?&lt;br /&gt;Evidentemente no. E così mi ritrovo a &lt;b&gt;trascurare il mio corpo, o peggio la mia salute,&lt;/b&gt; perché di tutte le energie che ho poche me ne rimangono per me stessa, e tutte sono votate tra bimba-famiglia-lavoro.&lt;br /&gt;Trovo che &lt;b&gt;il senso di responsabilità e l'attenzione ai particolari&lt;/b&gt; siano ottime doti, soprattutto per pianificare e prevenire (che è meglio che curare).&lt;br /&gt;Trovo anche che &lt;b&gt;pianificare tutto e curare OGNI particolare sia, all'opposto, segno di nevrosi&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Io però non mi colloco in una via di mezzo: e così mi ritrovo a cercare rimedi per cose che avrei potuto prevenire, &lt;b&gt;e nella maggior parte dei casi impiego il doppio del tempo e della fatica.&lt;/b&gt; Potrei avere più rispetto di me stessa, e fare da buon esempio per mia figlia, soprattutto quando crescerà.&lt;br /&gt;Perché lo scrivo? Perché sono convinta che molte di voi ci si ritrovano. E soprattutto perché, lo so, &lt;b&gt;sono incorreggibile.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-8612254326442054927?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/8612254326442054927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/mamma-trascurata.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8612254326442054927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/8612254326442054927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/mamma-trascurata.html' title='Mamma trascurata'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-1235720713383471203</id><published>2011-04-12T22:21:00.002+02:00</published><updated>2011-04-13T08:25:40.246+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflettendoci'/><title type='text'>Giornata di blogging sulla scuola italiana: il futuro non si aspetta, si prepara</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://pontitibetani.files.wordpress.com/2011/03/logo-12-aprile-2011.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="160" src="http://pontitibetani.files.wordpress.com/2011/03/logo-12-aprile-2011.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Non sono ancora entrata col ruolo di madre nei meandri della scuola moderna. Il mio ricordo è quello di alunna, e la mia esperienza è quella di professionista che ci ha lavorato.&lt;br /&gt;Rabbrividisco al pensiero di dover varcare quella soglia e trovarmi dentro quei racconti che al momento leggo attraverso le altre mamme blogger come racconti epici da libro.&lt;br /&gt;Eppure a breve toccherà anche a me. E la cosa mi fa non poco paura.&lt;br /&gt;E' cambiata tanto, e velocemente, la scuola di oggi. Stamattina, in un twitt, scrivevo che &lt;b&gt;un Paese che non investe sui giovani e sulla scuola è un Paese che non investe sul futuro.&lt;/b&gt; Aggiungerei una frase, non mia, che recita &lt;b&gt;"Il futuro non si aspetta: si prepara".&lt;/b&gt; Beh, la scuola è un pò come preparare il futuro, ed è anche quel pezzo importante per la crescita non solo degli individui, ma della società.&lt;br /&gt;Sono sempre stata profondamente convinta del fatto che accusarsi vicendevolmente -tra responsabilità familiari e scolastiche- nell'educazione dei giovani e dei nostri figli, sia un inutile gioco al rimbalzo della patata bollente.&lt;br /&gt;Le responsabilità sono di entrambi, peculiari e specifiche per ciascuno, e irrinunciabili per uno sviluppo sano.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ogni bambino, ogni alunno di qualunque età, dal nido all'Università, ha bisogno di due "luoghi" importanti in cui crescere&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;la famiglia&lt;/i&gt; che dà lui le certezze, l'appartenenza, la sicurezza scontata ed il sostegno, &lt;i&gt;e la scuola&lt;/i&gt; che è il contesto in cui esprimere la propria diversità, la propria individualità, la propria unicità, in una parola il  cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tra conservazione e cambiamento si gioca lo sviluppo: di un individuo, di una società, di una realtà culturale.&lt;/b&gt; E di entrambi ciascuno di noi ha bisogno nella sua crescita, di appartenenza e di rottura delle regole.&lt;br /&gt;Vedo sempre più difficile il dialogo tra le due realtà educative, scuola e famiglia, in un contesto in cui &lt;b&gt;nessuno si preoccupa più di trovare spazi idonei ai giovani,&lt;/b&gt; sia dal punto di vista "fisico" che "psicologico". &lt;b&gt;Impossibile trovarli, quando, nell'era dell'incertezza, le preoccupazioni sono ben altre:&lt;/b&gt; tagli alle spese, deficit pubblici da colmare, guerre alle porte. &lt;b&gt;Viviamo nell'era dell'incertezza e dei grandi cambiamenti,&lt;/b&gt; così veloci che nessuno di noi riesce a stargli dietro. &lt;b&gt;Ed invece di unire le forze, e cercare un dialogo, le strade si separano,&lt;/b&gt; ed i temi si incentrano su particolari inutili, irrisori, fin troppo concreti, come il riscaldamento che non funziona a scuola, o i rotoloni di carta che finiscono e si devono ricomprare.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E nessuno, intanto, si pre-occupa della formazione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E non soltanto quella degli alunni, ma anche quella degli insegnanti.&lt;br /&gt;Mi chiedo quotidianamente, alle soglie del mio nuovo ruolo di madre all'interno della scuola italiana, che fiducia è possibile infondere nei giovani quando il nostro stato taglia i fondi all'educazione e alla ricerca. Mi chiedo come sia possibile infondere coraggio e speranza quando (da uomini e da lavoratori) ne abbiamo perso, riguardo al cambiamento e al rispetto della nostra dignità umana e professionale.&lt;br /&gt;Tutto questo è il frutto di un effetto domino che si ripercuote a più livelli nel mondo di oggi: i giovani, come c'è da aspettarsi, rispondono con cambiamenti rapidi, e linguaggi inaccessibili, chiudendosi in un isolamento quasi legittimo rispetto agli adulti che non sono più "di riferimento".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Io ho una mia "folle" idea,&lt;/b&gt; che forse mai si realizzerà, ma che io vedo come uno dei pochi possibili rimedi a questo fenomeno di "crisi" collettiva. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Io credo che si possa ripartire solo dall'uomo: da ciò che sente, da ciò che prova, dai suoi obiettivi e dalle sue speranze.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E questo è valido a tutti i livelli, dall'insegnante frustrato e non riconosciuto nel suo ruolo, all'alunno figlio del tempo della desensibilizzazione corporea e del mutismo emotivo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Occorre una formazione continua che parta dalla possibilità di parlare, esprimere, riconoscere e attraversare i priori vissuti, non soltanto per i ragazzi, ma anche per gli insegnanti che con questi vissuti devono conviverci,che siano propri o degli altri.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E attraverso il sostegno competente di figure professionali, oggi ritenute superflue, ma in realtà indispensabili in questi contesti, creare quel linguaggio comune che possa avere come obiettivo quello della crescita: del bambino, dell'individuo, della famiglia, della società.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nella mia esperienza, in tutti i casi in cui si è dato spazio e parola ai giovani, o al disagio (ad ogni livello), le persone hanno risposto positivamente, ed il cambiamento "miracolosamente" è avvenuto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In realtà non è un miracolo: è solo la consapevole umiltà di riconoscere che &lt;b&gt;tutti hanno qualcosa da imparare, e qualcosa da insegnare&lt;/b&gt;: l'insegnante, il genitore, l'alunno.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sarebbe bello che il cambiamento,&lt;/b&gt; laddove non può arrivare dall'alto, con i sostegni governativi, &lt;b&gt;potesse partire dalla convinzione della gente, dalla condivisione di una cultura del sostegno e della formazione continua, a tutti i livelli.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'etimologia della parola &lt;i&gt;Formazione&lt;/i&gt; significa dare forma, foggiare.&lt;br /&gt;Mi piace concludere questa mia riflessione, a tarda sera, senza aver letto niente di quanto gli &lt;a href="http://pontitibetani.wordpress.com/2011/03/31/altre-info-sul-12-aprile-2011/"&gt;altri blogger&lt;/a&gt; stanno scrivendo o hanno scritto sulla scuola, per iniziativa di &lt;a href="http://pontitibetani.wordpress.com/2011/04/08/s-c-u-o-l-a/"&gt;Monica&lt;/a&gt;. Concludo con una fantasia bella ed utopica: una danza incessante di mani che non si stancano di muoversi, di danzare, di collaborare, &lt;b&gt;per forgiare il futuro.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-1235720713383471203?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/1235720713383471203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/giornata-di-blogging-sulla-scuola.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1235720713383471203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5074937625852545451/posts/default/1235720713383471203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/2011/04/giornata-di-blogging-sulla-scuola.html' title='Giornata di blogging sulla scuola italiana: il futuro non si aspetta, si prepara'/><author><name>Ondaluna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071554195090236370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://3.bp.blogspot.com/_HM9FUsk-8d8/S5dUywKiSyI/AAAAAAAAAAs/ORIF2vaCL_I/S220/profilodonnaluna.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5074937625852545451.post-2052381661392539008</id><published>2011-04-04T08:31:00.002+02:00</published><updated>2011-04-24T09:42:22.580+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wonderful Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piccoli traguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori in corso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario di bordo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stellina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Base sicura'/><title type='text'>Milano e la primavera</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stata due giorni a Milano. Di questa città non ho visto nulla, ma ho visto mia figlia, e la nostra famiglia, a Milano.&lt;br /&gt;Milano veloce, Milano organizzata, Milano caldissima.&lt;br /&gt;La me di ieri avrebbe avuto molti rimpianti, la me di oggi è piena di soddisfazione.&lt;br /&gt;Vedere il mondo CON mia figlia non ha prezzo. Davvero, non ho nemmeno le parole per descrivere questa esperienza.&lt;br /&gt;Andavo a Milano per impegni personali, sono andata con loro, sono tornata con una fatica incommensurabile (che solo un tour de force ti può regalare) e una gioia senza eguali.&lt;br /&gt;Una figlia che non si può non desiderare: 100% di adattabilità, capacità di viaggiare, pazienza, tolleranza. Non un pianto, un capriccio, un momento di crisi. Già così piccola, e così divertita dall'idea di prendere l'aereo, il treno, il pullman, la metropolitana, di girare il mondo. E così felice di stare in mezzo ad altri bimbi, giocare, divertirsi. E' come se una piccola finestra dalla quale sbirciavamo insieme, improvvisamente si fosse spalancata e noi fossimo corsi (tutti e tre) incontro alla luce e alla musica del mondo.&lt;br /&gt;Sembrerà esagerato, ma io oggi mi sento diversa, ed anche lei mi sembra un pò. Mi sento un pò più sicura, piena, felice e soddisfatta. Sento il mantra del "si può fare": si può viaggiare, si può sperimentare, si può essere felici.&lt;br /&gt;Non che non lo sapessi prima, con questa bimba abbiamo viaggiato da quando era veramente neonata. Lo stile familiare non mente.&lt;br /&gt;In realtà, nella prima volta che la portavamo in viaggio più "consapevolmente" (per lei), il banco di prova era soprattutto per me: "sarò troppo stanca? riuscirò a gestirla? riuscirò a fare in modo che si diverta senza che le sue necessità di bimba ancora piccola ne risentano?".&lt;br /&gt;Tutti gli ingredienti presenti in "noi tre" hanno contribuito a rendere tutto ineccepibile: eravamo una famiglia. Una famiglia in vacanza. Una famiglia (che si sbatteva un pò, in alcuni momenti, ok) felice.&lt;br /&gt;I complimenti raccolti, per questa bimba chiacchierona, che si presenta da sé al check-in degli aereoporti con nome e cognome, e che ringrazia i tassisti dicendo "grazie signoe, arrivedecci", e che fa conversazione con gli altri viaggiatori dei mezzi pubblici, non si contano.&lt;br /&gt;Ero incredula e senza parole.&lt;br /&gt;Io, promossa: ma grazie a lei. E' troppo buona, e me l'avevano detto (anche questo) che ci sarebbe stata una fase della vita in cui avremmo avuto la sensazione di raggiungere una sorta di "Perfezione": la vita, il mondo da scoprire, e la gioia di corrergli incontro senza pensare più alla fatica.&lt;br /&gt;Ché non è che se ne va, o sparisce: semplicemente le cose si mescolano e si invertono. E ci sono momenti che ti ripagano di tutto il buio in cui hai aspettato che qualcosa cambiasse.&lt;br /&gt;Finalmente per noi è primavera.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5074937625852545451-2052381661392539008?l=ildiariodiondaluna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ildiariodiondaluna.blogspot.com/feeds/20523816
