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Spirito inquieto che segue le onde del cuore, nella mareggiata continua del diventare madre, mostrando di tanto in tanto il lato oscuro della Luna: quello che non si può raccontare.

venerdì 6 gennaio 2012

Semplicemente, "befana"


Ieri sera abbiamo fatto bagordi: e non per la solita battutaccia che riguarga l'essere befana che in questo giorno dell'anno tutti si divertono a fare. Chissà perché. Le donne sono spesso tacciate di befanaggine (retaggio medioevale???) ma alla fine sono quelle che ricevono in dono meno degli altri.
Ad ogni modo... non era di questo che volevo scrivere.
Quest'anno (ancora) nessuno mi ha dato della befana o mandato auguri stupidi, ma è il mio primo anno da mamma-befana, ovvero, è il primo anno che preparo "la calza".
Non pensavo fosse così lunga da preparare! Pensavo una cosa tipo "metti dentro e via"... ed invece... pensa, escogita, riempi, confeziona! Sono passate le ore e non me ne sono nemmeno resa conto.

Di questa festa, l'ultima delle festività natalizie, e per questo sottovalutata, mi piace la semplicità: ogni anno faccio dei doni, ma proprio perché non sono carichi di aspettative (come quelli natalizi del sopravvalutato BabboNatale), sono pieni di amore. Farli mi riempie di gioia, e mi fa ricordare quello a cui tengo veramente, e le persone a cui voglio donare "dolcezze".

Lo ammetto, potevo fare di meglio: avrei potuto confezionare dolcetti a caramelle con le mie mani, ma ho scelto la via del relax. Pochi e semplici dolciumi, un regalino per Bry (un libro di Pinocchio) e basta.

Ieri sera abbiamo appeso le nostre 3 calze (in tre è più credibile!): pensavo non avrei avuto niente da metterci, dato che non me n'ero andata in giro a "comprare".
Ed invece, rovistando in credenza e sentendomi rumorosa e furtiva proprio come una befana, mentre tutti dormivano le calze hanno preso volume.
"Buono, cattivo"... pensavo. E facendo doni (non immaginate nemmeno cosa ho messo dentro alle calze!) ho riscoperto il senso del donare, che spesso tendo a dimenticare, presa dagli "obblighi" della vita quotidiana.
Donare, avere qualcuno che ti ha pensato, è una cosa meravigliosa: dovrei pensarci più spesso, sia quando dono che quando ricevo.
Ecco, per me questa è la festa della semplicità, e dell'amore. E grazie a mia figlia, riscopro anche la mia creatività, la mia inventiva, il piacere dello stupore per le piccole cose.
E ora non vedo l'ora che si sveglino.
Wonderful life.

1 Orme sulla Luna:

Queste pagine sono un Diario che tiene memoria della mia crescita, non vogliono rappresentare quindi opinioni e sentimenti condivisi. Ti dò il benvenuto tra i miei pensieri e le considerazioni sulla mia vita. Nel commentare ti chiedo di rispettare le mie opinioni personali, anche se diverse dalle tue. I commenti offensivi o irrispettosi verranno rimossi. Grazie per le tue parole.

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